Sotto i riflettori la notizia che riguarda la scommessa di Goldman Sachs su Avio. Leonardo svetta sul Ftse Mib di Piazza Affari.
Occhio alle azioni Avio, dopo la comunicazione della Consob che, in data 13 agosto 2026 (ieri) ha reso noto che Goldman Sachs ha aumentato la partecipazione aggregata nel capitale dell’azienda aerospaziale e del settore della difesa, dalla precedente 4,9% a oltre la soglia del 5%, al 5,12%.
Goldman Sachs porta partecipazione potenziale in Avio a oltre il 5%
Nello specifico, in base a quanto si legge nella sezione della Consob dedicata alle partecipazioni rilevanti detenute nelle società quotate a Piazza Affari, è emerso che la quota potenziale in Avio detenuta da Goldman Sachs è composta per lo 0,14% da diritti di voto relativi alle azioni (rispetto allo 0,07% precedente) e per il 4,98% da diritti di voto tramite strumenti finanziari (rispetto alla quota precedente pari al 4,83%).
Quotate sull’indice indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Avio segnano oggi, venerdì 14 agosto 2026, un lieve rialzo, che le porta a salire a 33,72 euro.
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Occhio anche a Leonardo, titolo migliore del Ftse Mib di Piazza Affari
In evidenza l’altro colosso del settore della difesa Leonardo, che si conferma oggi, venerdì 14 agosto 2026, tra le azioni migliori dell’indice Ftse Mib, scattando fino a quasi +2%, a quota 60,42 euro.
I titoli del comparto della difesa hanno riportato solidi rialzi a Piazza Affari anche nella giornata di ieri, quando in particolare, stando a quanto riportato da Radiocor Il Sole 24 Ore, la divisione di ricerca di Banca Akros ha confermato il rating e il target delle azioni, rispettivamente pari a Neutral e a quota € 63, motivando la scelta con il sistema di difesa Michelangelo Dome, che dovrebbe essere sottoposto a test operativi in Ucraina entro la fine dell’anno.
“Si stima che 20 clienti siano interessati a Michelangelo Dome, mentre Leonardo sta collaborando con Mbda per ampliare i sistemi d’arma disponibili per lo scudo aereo”, hanno scritto gli analisti, aggiungendo di stimare che “lo scudo aereo genererà circa 21 miliardi di euro di opportunità commerciali in un decennio”, con un impatto al 2030 atteso a circa 6 miliardi di euro.
Altra notizia che sostiene Leonardo è la notizia della definizione, riportata da Il Sole 24 Ore, della governance della joint venture sui droni nata con l’accordo tra Leonardo e la turca Baykar.
Secondo il quotidiano di Confindustria, la presidenza della joint venture, denominata Leonardo Baykar Aerospace Systems e con sede a Villanova d’Albenga, è affidata a Haluk Bayraktar, numero uno di Baykar, mentre il ruolo di CEO è stato assegnato al managing director Giovanni Basile, indicato da Leonardo.
Il Sole ha ricordato che, in base al piano industriale di Leonardo, l’asse con Baykar dovrebbe contribuire per circa 600 milioni di euro ai suoi ricavi cumulati al 2029.