Il colosso della difesa italiano Leonardo ha annunciato i conti del primo trimestre 2026. Occhio alla guidance dopo la grande acquisizione.
Il colosso della difesa Leonardo ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto su base adjusted pari a € 184 milioni (in rialzo del 60% su base annua) e ordini per 9 miliardi di euro, balzati del 31% “rispetto ai primi tre mesi del 2025 in tutti i business, a conferma del consolidato posizionamento del Gruppo nei mercati in cui opera, con un book-to-bill nel periodo pari a circa 2,0 ”.
Quotate sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Leonardo salgono subito del 2,5% circa, a quota 54,73 euro, confermandosi tra i titoli migliori dell’indice benchmark della Borsa di Milano.
I titoli accelerano ulteriormente al rialzo, scattando del 4,6% circa, a 55,73 euro.
Leonardo annuncia conti I trimestre. Il trend dei ricavi, dell’EBITA, del flusso di cassa e dei debiti
Tornando alla trimestrale, il portafoglio ordini del gigante italiano ha superaato così la soglia degli €56 miliardi, anche per effetto del consolidamento del business IDV, che ha determinato un impatto pari a circa € 5,6 miliardi, assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni.
I ricavi di Leonardo sono saliti a € 4,4 miliardi, indicando “un diffuso e generale miglioramento rispetto ai primi tre mesi del 2025”, che è stato “pari al 10%, al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo DRS nel settore dell’Elettronica per la Difesa (+7% ai cambi effettivi) ”.
L’EBITA di Leonardo è stato pari a € 281 milioni (+33% rispetto al periodo comparativo), beneficiando del “ sensibile aumento in tutti i settori di business ”, nello specifico delle performance dell’elettronica per la difesa - nonostante l’impatto negativo dell’effetto cambio - gli elicotteri e l’aeronautica, grazie alla conferma del positivo andamento dei Velivoli e dei parziali recuperi dell’Aerostrutture e della partecipata GIE-ATR.
Il FOCF ha registrato un costante miglioramento, “ con riduzione dell’assorbimento di cassa , a dimostrazione dell’efficacia delle azioni intraprese”.
Di fatto, il Free Operating Cash Flow (FOCF) è stato negativo per € 411 milioni, migliorando del 29% su base annua, se si considera che nello stesso periodo del 2025 era stato pari a -€580 milioni. La riduzione del saldo negativo, ha spiegato Leonardo, è avvenuta grazie ai risultati positivi raggiunti con “le iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante ”.
Leonardo ha reso noto infine che sull’indebitamento netto di gruppo, pari ad € 3,049 miliardi, in rialzo rispetto al 31 marzo 2025 del 43,5%, ha inciso “l’esborso sostenuto per le acquisizioni del business IDV, pari a circa € 1,6 miliardi”, e non solo, se si considera che l’azienda ha acquisito anche il restante 35% della società GEM Elettronica e il 100% di Enterprise Electronics Corporation (EEC) - attraverso la controllata Leonardo US Corporation.
L’indebitamento è stato in parte mitigato dal miglioramento del FOCF.
Trimestrale Leonardo, il commento dell’AD Cingolani: “ottimi risultati”
Così il numero uno del gruppo, l’amministratore delegato Roberto Cingolani, commentando i conti:
Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati. Tutti i principali indicatori economico- finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal Gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del Piano industriale. La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s,
rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria del Gruppo. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa.
Guidance 2026 confermata. Occhio al contributo atteso della preda Iveco Defence Vehicles (IDV)
Il gigante della difesa ha confermato la guidance per il 2026, che mette in conto 21 miliardi di ricavi, nuovi ordini per 25 miliardi, un EBITA di 2,03 miliardi, un free cash flow operativo di 1,11 miliardi e un indebitamento netto a 800 milioni (al netto dell’esborso per IDV).
A tal proposito Leonardo ha sottolineato che,a partire dal 1° aprile, i suoi risultati di bilancio includeranno il contributo di Iveco Defence Vehicles che per i 9 mesi (aprile-dicembre) è atteso a 1,2 miliardi di ordini, 1,1 miliardi di ricavi, 0,12 miliardi di ebita e 0,22 miliardi di free cash flow operativo.
Leonardo ha rimarcato che lo scorso 18 marzo 2026 è stata perfezionata l’operazione di acquisto del business Difesa di Iveco Group (IDV) per un valore di € 1,6 miliardi, che ha rafforzato il suo posizionamento come “operatore di riferimento nel settore della difesa terrestre e il proprio ruolo di Original Equipment Manufacturer integrato, ampliando il portafoglio con piattaforme cingolate e ruotate e abilitando l’integrazione tra veicoli e sistemi elettronici ”.
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