Fitch boccia la manovra: conti dell’Italia a rischio

L’agenzia di rating avverte l’Italia: esistono significativi rischi sul raggiungimento dei target di bilancio indicati dal governo

Fitch boccia la manovra: conti dell'Italia a rischio

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) questa mattina approda al Senato. Dopo la diatriba con l’Ue, le forti tensioni registrate sui mercati, arrivano anche gli avvertimenti delle agenzie di rating.

Nel mirino ci sono le stime sul rapporto deficit/Pil e sulla crescita indicate dal governo.

L’ultimo scossone arriva da Fitch, che avverte: esistono significativi rischi sul raggiungimento dei target previsti dall’esecutivo.

Fitch: deficit/Pil più alto della stima del governo

In particolare l’agenzia di rating non ritiene credibile le previsioni del governo Lega-M5S sulla diminuzione del rapporto deficit/Pil, soprattutto dopo il 2019.

Rispetto alla “moderata riduzione” al 2,1% nel 2020 indicato dall’esecutivo, Fitch stima invece “un risultato più vicino al 2,6% previsto in agosto”.

Ala base di questa notevole differenza, anche le diverse previsioni sulla crescita: più basse per l’agenzia di rating, più alte quelle indicate nella Nadef.

Fitch indica infatti “una crescita del PIL più bassa,1,2% nel 2019 e 0,9% nel 2020 contro 1,5% e 1,6%” indicati nel provvedimento.

I rischi segnalati da Fitch

I timori evidenziati da Fitch sull’Italia sono diversi. Intanto, spiega l’agenzia di rating,

“le ’strozzature’ strutturali potrebbero ostacolare l’obiettivo della Nadef di aumentare gli investimenti pubblici al 3% del PIL dall’attuale 1,9% alla fine dell’attuale legislatura e rappresentano un’ulteriore sfida alle previsioni del governo”.

Ma c’è di più. I target indicati nel provvedimento del governo mettono a rischio l’Italia sul fronte europeo con la possibilità di incorrere nella procedura di infrazione per i disavanzi eccessivi.

Il giudizio sull’Italia

Fitch sottolinea che nel valutare il rating sovrano dell’Italia, manovra e realizzazione delle politiche di bilancio sono fondamentali. E se al momento l’agenzia ha assegnato al nostro Paese un già poco lusinghiero BBB, la situazione potrebbe peggiorare: le prospettive sul giudizio verso l’Italia sono negative e Fitch si riserva un aggiornamento già nel primo trimestre 2019.

Oltre che sui contenuti della Nadef, Fitch esprime preoccupazioni anche sul piano politico sia a livello nazionale che sul fronte dei rapporti tra Roma e Bruxelles: da una parte le differenze politiche tra M5S e Lega che mettono a rischio alcune misure contenute nella Nadef, dall’altra la polemica con la Commissione Europea, alle cui preoccupazioni i leader dei due partiti di governo hanno reagito con una “risposta conflittuale”.

Circostanza, quest’ultima, che secondo Fitch significa che “il governo vede opportunità politiche nell’attaccare le norme fiscali dell’UE, specialmente in vista delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio”.

Il provvedimento oggi in Parlamento

Agli avvertimenti di Fitch, il governo sembra però non dare molto peso. Secondo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i mercati presto capiranno le misure contenute nel provvedimento, mentre Luigi Di Maio ha sottolineato:

“Le riforme che abbiamo fatto fino ad ora e la manovra vanno nella direzione di aiutare le persone. Noi vogliamo essere promossi dai cittadini”

ha affermato Luigi Di Maio.

Intanto, la Nota di aggiornamento al Def oggi arriva in Parlamento: al mattino il voto della risoluzione di maggioranza al Senato e nel pomeriggio l’approvazione del documento alla Camera.

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