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FIFA World Cup: quali aziende potrebbero trarne vantaggio?

Redazione

1 Dicembre 2022 - 17:41

La Coppa del Mondo FIFA 2022 è iniziata in Qatar il 20 novembre e terminerà il 18 dicembre. Quali opportunità di trading e investimento potrebbero presentarsi?

FIFA World Cup: quali aziende potrebbero trarne vantaggio?

Il costo stimato per la costruzione delle apposite infrastrutture e per la preparazione dell’evento stesso, ammonta a circa 220 miliardi di dollari. La cifra più alta mai vista nella storia della FIFA World Cup. Inoltre, secondo le ultime stime, oltre 1,2 milioni di appassionati di calcio visiteranno il Qatar per il mondiale.

Tale evento ha richiesto una lunga preparazione - circa 12 anni, in quanto la nomina è avvenuta nel 2010 - e un’ingente quantità di investimenti di capitale sia da enti pubblici che privati. La costruzione dei nuovi impianti sportivi e il turismo dovrebbero portare a benefici economici a lungo termine e supportare l’economia, specialmente i settori dei trasporti e dell’ospitalità. Pertanto, sono questi i due settori, oltre ai partner ufficiali dell’evento, in cui è opportuno cercare le potenziali aziende che beneficeranno della Coppa del Mondo.

Adidas: la Coppa del mondo sarà di nuovo il driver della ripresa?

Dopo alcune controversie, Adidas ha terminato la collaborazione con Kanye West. Questa decisione, unita alle pressioni inflazionistiche, ha causato un crollo del prezzo delle azioni della società di oltre il 60% dai massimi del 2021; il titolo ha faticato a riprendersi da allora. La Coppa del Mondo potrebbe essere il driver della ripresa: nel 2018, in occasione dello stesso evento calcistico, il titolo di questa azienda salì di oltre il 10%, raddoppiando i ricavi trimestrali in comparazione all’anno precedente.
Pertanto, il rinnovato interesse per il calcio - e prodotti sportivi annessi - potrebbe rappresentare un’opportunità di profitto per gli investitori.

Coca-Cola: la quota destinata alla campagna pubblicitaria dei mondiali

Coca-Cola è la maggiore azienda produttrice di bevande analcoliche a livello globale. Dato che il Qatar, ha regole molto rigide e restrittive per quanto riguarda il consumo di bevande alcoliche, durante le partite e nella maggioranza dei ristoranti e locali del paese ospitante, saranno disponibili solo bevande analcoliche.

Pertanto, è estremamente probabile che Coca-Cola tragga vantaggio dall’afflusso di visitatori in Qatar. Grazie alla visibilità dell’evento, l’azienda punta anche a rimarcare il suo status da brand top-of-mind, in quanto la Coppa del Mondo è seguita in tutto il globo da un numero estremamente elevato di telespettatori: nel 2018, questo evento calcistico ha registrato quasi 3,6 miliardi di telespettatori e le stime prevedono che questo numero verrà superato quest’anno.

In media, la spesa annuale in pubblicità da parte di Coca-Cola ammonta a 4 miliardi di dollari. Quest’azienda ha destinato 400 milioni di dollari per la campagna pubblicitaria dei Mondiali. La cifra può sembrare elevata all’apparenza, ma, relativamente al pubblico stimato di 3,6 miliardi (o maggiore), la quota spesa quest’anno per l’evento produrrebbe un costo per potenziale cliente di soli 11 centesimi a persona.

McDonald’s: un potenziale investimento redditizio

Anche questa multinazionale americana del settore fast food non necessita presentazioni: McDonald’s ha sedi e franchising in tutto il mondo. Similmente a Coca-Cola, la partecipazione alla Coppa del Mondo è un’eccellente opportunità per pubblicizzare il proprio brand e rafforzare la propria reputazione.

Tuttavia, a differenza di Coca-Cola, nonostante McDonald’s sia uno sponsor della Coppa del Mondo di vecchia data, in genere non ha mai riscontrato un aumento diretto delle vendite grazie a questa partnership. Questo evento, grazie all’ampia visibilità e alla vasta piattaforma di spettatori, viene visto come un mezzo conveniente per raggiungere il maggior numero di potenziali clienti. Storicamente, McDonald’s ha avuto entrate costanti e generalmente stabili: nel 2021 l’azienda ha registrato un rendimento da dividendi del 2,3% e una crescita dei ricavi del 20%. Pertanto, quest’azienda si prospetta un potenziale investimento redditizio per gli investitori.

Marriott: i vantaggi del settore dell’ospitalità

Marriott, la nota catena di hotel di lusso globale, ha numerose proprietà in Qatar, incluso l’hotel a cinque stelle. Il settore dell’ospitalità godrà di vantaggi diretti dalla Coppa del Mondo, grazie all’afflusso di ulteriori 1,2 milioni di clienti.

Questo settore ha recentemente attraversato un periodo difficile a causa della riduzione del flusso di ospiti, dovuta alle restrizioni negli spostamenti, causate alla pandemia di Covid-19. Tale situazione, unita all’aumento dei salari, ha causato un leggero calo del 5% nei ricavi di Marriott che è, comunque, riuscito a tenere testa al principale rivale - Airbnb - le cui azioni hanno registrato un calo addirittura del 32%.

Il ritorno alla normalità e il sollevamento delle restrizioni, hanno dato il via ai viaggi sia di business che per svago. Dopo la pandemia, i viaggiatori sembrano apprezzare maggiormente la qualità del servizio e la comodità offerta da una struttura come Marriott rispetto, per esempio, ad Airbnb. Il potenziale di questa catena è stato anche riconosciuto dagli investitori: il margine lordo annuale (TTM) è salito al 21%, rispetto al 15% prima della pandemia. Mentre le entrate rimangono ancora inferiori rispetto al 2019 (15% in meno), l’utile netto è attualmente superiore di quasi il 40%.

Sebbene l’avvento di Airbnb, in un primo momento, sembrava aver segnato la fine di un modello di business “obsoleto”, le prestazioni dell’azienda continuano a migliorare. Pertanto, anche questo titolo è degno di essere preso in considerazione e può presentare un’opportunità di investimento.

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