Festa della Repubblica: cosa si festeggia il 2 giugno e perché

Isabella Policarpio

01/06/2021

01/06/2021 - 17:05

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Cosa si festeggia il 2 giugno e perché? Curiosità e significato della Festa della Repubblica, una delle celebrazioni nazionali più importanti per l’Italia.

 Festa della Repubblica: cosa si festeggia il 2 giugno e perché

Perché si festeggia la Festa delle Repubblica il 2 giugno? Si tratta di una ricorrenza nazionale che segna una tappa fondamentale per la storia del Paese: il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, la forma di governo ancora in vigore.

Infatti il 2 giugno 1946 è la data in cui si è svolto il referendum dopo la fine della Seconda guerra mondiale e le lotte partigiane.

Le celebrazioni della Festa della Repubblica si svolgono a Roma lungo i fori imperiali e terminano con la deposizione della corona d’alloro al Milite ignoto a Piazza Venezia.

Scopriamo di più su questa festività, perché si festeggia proprio il 2 giugno e cosa significa.

Che cosa vuol dire Festa della Repubblica?

Il 2 giugno di ogni anno, quest’anno di mercoledì, si festeggiata la Festa della Repubblica, una celebrazione nazionale segnata in rosso sul calendario, ovvero un giorno festivo non lavorativo.

Questa è una delle ricorrenze più importanti per il nostro Paese in quanto segna una tappa fondamentale per l’avvento dello Stato moderno: il 2 giugno del 1946 gli italiani si recarono alle urne per scegliere - tramite referendum popolare - tra la Monarchia e la Repubblica, in favore di quest’ultima.

Per questa ragione la celebrazione del 2 giugno prende il nome di “Festa della Repubblica”.

Chi ha istituito la Festa della Repubblica del 2 giugno?

La prima Festa delle Repubblica venne celebrata il 2 giugno del 1947, un anno dopo il referendum che segnò la fine della monarchia in Italia. Invece la tradizionale parata militare in via dei Fori Imperiali, e il relativo cerimoniale al Vittoriano, fu inaugurato nel 1948 dall’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Da quel momento il cerimoniale non è mai cambiato.

Tuttavia soltanto nel 1949 la Festa della Repubblica venne ufficialmente dichiarata una festività nazionale.

Questa ricorrenza, però, non è stata sempre celebrata il 2 giugno, come avviene oggi; nel 1977, a causa di una gravissima crisi economica che colpì tutto il Paese, la Festa delle Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno, in modo da non perdere una giornata lavorativa.

Soltanto nel 2001, su decisione del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, la Festa della Repubblica tornò a celebrarsi nella sua data originaria il 2 giugno di ogni anno.

Che cosa è successo il 2 giugno 1946?

Il 2 giugno del 1946 è la data che segna la nascita della Repubblica italiana in seguito al referendum istituzionale sulla forma di governo da adottare dopo la Seconda guerra mondiale.

Vi partecipano, per la prima volta in Italia, anche le donne.

Il quesito referendario prevedeva la scelta tra la Repubblica e la Monarchia. La partecipazione popolare fu impressionante - specie se comparata alle statistiche degli ultimi anni - infatti si recarono alle urne circa l’89,08% degli aventi diritto al voto.

Nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1946, in seguito al risultato del referendum, il Presidente Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato mentre l’ex re Umberto II lasciò l’Italia prima ancora di attendere l’esito dei ricorsi presso la Corte di cassazione.

Ma il 2 giugno del 1946 è una data importante anche perché determinò la scelta dei componenti dell’Assemblea Costituente incaricati di redigere la Carta costituzionale. Questa fu terminata il 1° gennaio 1948 ed è in vigore ancora oggi.

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