Ferrovie e fondi anti Usa: cosa si nasconde dietro la visita di Xi in Vietnam

Federico Giuliani

14/12/2023

Il presidente cinese Xi Jinping, impegnato ad Hanoi per una visita lampo di due giorni, aveva un obiettivo ben preciso: rafforzare i legami tra la Cina e il Vietnam.

Ferrovie e fondi anti Usa: cosa si nasconde dietro la visita di Xi in Vietnam

Xi Jinping è appena rientrato in Vietnam dopo un’importante missione diplomatica. Il presidente cinese, impegnato oltre confine per una visita lampo di due giorni, aveva un obiettivo ben preciso: rafforzare i legami con le controparti comuniste vietnamite. Scongiurando il rischio che uno dei vicini di casa più strategici della Cina, il Vietnam appunto, possa essere attratto eccessivvamente dall’abbraccio degli Stati Uniti.

Durante la sua trasferta ad Hanoi, la prima da sei anni a questa parte, Xi ha incontrato, tra gli altri alti funzionari locali, il capo del Partito comunista vietnamita, Nguyen Phu Trong. I due leader hanno concordato di costruire un “futuro condiviso” e di rafforzare le relazioni bilaterali dei rispettivi Paesi. Secondo una dichiarazione congiunta presentata dopo l’incontro, le parti hanno convenuto che il Vietnam e la Cina sono buoni vicini e che condividono un sistema politico comune.

I dossier di Xi in Vietnam

Xi e Nguyen hanno firmato 37 documenti, inclusa la richiamata dichiarazione congiunta, e compreso un protocollo d’intesa sulla cooperazione nello sviluppo del collegamento ferroviario attraverso il confine tra Vietnam e Cina.

I patti di cooperazione, i cui dettagli non sono stati resi noti, dovrebbero poi riguardare possibili investimenti cinesi nel campo delle telecomunicazioni, dei dati digitali (si parla addirittura di un ipotetico sostegno di Pechino per la costruzione di una rete 5G) e di non meglio specificate infrastrutture sottomarine. Questi accordi riflettono, in teoria, gli interessi di entrambi i Paesi, visto che la Cina ha recentemente costruito un data center sottomarino al largo dell’isola meridionale di Hainan, mentre il Vietnam intende sviluppare le proprie infrastrutture nazionali.

A quanto pare, invece, non dovrebbe esser stato stipulato alcun accordo sul fronte delle terre rare, nonostante Xi – hanno spiegato alcuni giornali vietnamiti – avesse sollecitato Hanoi di una più ampia cooperazione. Anche perché, è bene ricordarlo, si stima che il Vietnam possa contare sul secondo deposito più grande al mondo di questi materiali dopo la Cina. Come se non bastasse, le miniere più importanti sono situate in un’area geografica che dovrebbe beneficiare delle opportunità del suddetto sviluppo ferroviario sino-vietnamita.

La posizione del Vietnam

L’implementazione della rete ferroviaria - la stessa che collega Haiphong con Kunming - sarà associata alla Belt and Road Initiative, e sarà presumibilmente il secondo progetto della nuova Via della Seta cinese in Vietnam dopo la linea del sistema metropolitano di Hanoi, che ha iniziato le operazioni nel novembre 2021.

È inoltre interessante sottolineare il fatto che il Vietnam, nel 2023, sia diventato l’unico Paese al mondo ad esser stato visitato sia Xi che Joe Biden, a conferma della crescente rilevanza della nazione. A proposito di rilevanza, il Vietnam ha aderito alla comunità di destino comune della Cina, forse per bilanciare il partenariato strategico globale con gli Stati Uniti e il rafforzamento delle relazioni con il Giappone.

Certo, Hanoi e Pechino hanno interessi contrastanti nel Mar Cinese Meridionale e sul fiume Mekong, ma sono accomunati da economie fortemente intrecciate e dal fatto di ospitare i due più grandi partiti comunisti del mondo. Due particolari non da poco.