Lanciata su Ferretti una OPA parziale da uno dei suoi azionisti, presenti nel suo capitale dall’IPO a Piazza Affari del gruppo quotato alla borsa di Hong Kong.
Arriva una nuova OPA a Piazza Affari, anche se parziale. È quella lanciata su Ferretti, multinazionale italiana tra i principali leader della cantieristica navale.
A lanciarla è l’azionista KKCG Maritime, controllato al 100% da KKCG, gruppo europeo fondato dall’imprenditore e filantropo Karel Komárek, specializzato in investimenti di lungo periodo orientati alla crescita e all’innovazione delle società partecipate.
KKCG lancia OPA parziale su Ferretti. No OPA totalitaria e no delisting del titolo
KKCG è presente nel capitale di Ferretti da quando l’azienda italiana, già quotata alla borsa di Hong Kong, ha fatto il suo debutto anche all’Euronext Milan di Piazza Affari, lanciando un’IPO nel 2023.
Attualmente in possesso di una partecipazione pari al 14,5%, KKCG punta a conquistare fino a 52.132.861 azioni, salendo al 29,9% del capitale di Ferretti, dunque sfiorando la soglia del 30%, limite oltre il quale sarebbe obbligatorio il lancio di una OPA totalitaria.
Ma non è l’OPA totalitaria a cui KKCG Maritime, così come ha precisato, punta, così come non c’è al momento alcuna intenzione di puntare al delisting delle azioni Ferretti.
Quanto l’azionista ha dichiarato è che l’obiettivo, una volta conclusa l’OPA parziale, è di utilizzare i diritti di voto connessi alle azioni detenute per sostenere l’elezione dei propri candidati al CDA, in occasione della prossima assemblea degli azionisti.
Così ha infatti sottolineato Komárek:
“L’iniziativa conferma la nostra volontà di rafforzare l’impegno strategico in Ferretti e di sostenerne lo sviluppo nel lungo periodo. Il nostro modello di creazione di valore si fonda su una partecipazione attiva alla governance, su management di qualità e su una visione industriale di lungo termine. Metteremo a disposizione l’esperienza maturata per supportare le opportunità di crescita, sia organica sia tramite acquisizioni, in un contesto globale in rapida evoluzione”.
OPA KKCG su Ferretti, i termini finanziari dell’operazione. E il premio sulle azioni quotate a Hong Kong
Venendo ai termini finanziari dell’OPA, KKCG Maritime ha annunciato che offrirà agli azionisti che aderiranno un corrispettivo in contanti di 3,50 euro per azione, su base cum-dividendo, pari a circa 31,71 dollari di Hong Kong.
Il prezzo presenta un premio del 21,3% rispetto alla quotazione ufficiale “undisturbed” dell’11 dicembre 2025 su Euronext Milan e del 21,9% rispetto al prezzo di chiusura registrato lo stesso giorno alla Borsa di Hong Kong, per un valore massimo complessivo dell’OPA pari a 182,5 milioni di euro.
Le azioni Ferretti hanno terminato la sessione odierna alla borsa di Hong Kong in crescita dell’1,25%, a quota 32,50 dollari di Hong Kong. Più che solida la performance delle azioni sul listino azionario di Hong Kong.
Negli ultimi cinque giorni di contrattazione, le azioni sono balzate di oltre l’8%, incassando un rally di oltre il 19% in un mese.
Negli ultimi 3 mesi, il titolo Ferretti è volato di oltre il 31%. YTD, ovvero dall’inizio del 2026, la performance è stata di uno scatto superiore a +19,5%, mentre su base annua la performance è di un incremento superiore a +42,54%.
Il boom si spiega con il forte sostegno arrivato dal principale azionista di Ferretti: la società cinese Weichai Group, che ha in mano la fetta più consistente del capitale del gruppo della cantieristica navale attraverso Ferretti International Holding.
A Piazza Affari, la reazione del titolo alla notizia dell’OPA segna un lieve calo, con le azioni poco mosse attorno a 3,632 euro.
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Il gruppo di yacht di lusso è stato ’conquistato’ dalla Cina nel 2012, quando il gruppo Weichai è entrato a gamba tesa nell’assetto azionario di Ferretti attraverso un investimento complessivo pari a 374 milioni di euro, che ha incluso un investimento nel capitale pari a 178 milioni di euro e la dotazione di nuove linee di credito per un totale di 196 milioni di euro.
Così facendo, l’azienda ha rilevato una partecipazione del 75% del Gruppo Ferretti. Weichai è poi scesa nel capitale del gruppo, fino a far scendere in modo significato la sua quota, per poi tornare a farla crescere negli ultimi mesi.
Non mancherebbero tensioni, così come ha riportato agli inizi di ottobre l’agenzia di stampa Bloomberg, rendendo noto che l’azionista di maggioranza Weichai Group, che detiene circa il 37,5% del capitale di Ferretti, avrebbe accusato il CEO di Ferretti di avere concentrato su di sé le principali leve decisionali della società, estromettendo i suoi rappresentanti.
Weichai avrebbe parlato di una presenza sempre più marginale del management cinese nella sede centrale di Forlì, con ruoli limitati o saltuari negli uffici di Milano.
Dall’altro lato, indiscrezioni riportate da MF-Milano Finanza hanno parlato di un tentativo di scalata da parte dei cinesi, che avrebbero rastrellato azioni Ferretti sul mercato facendo salire la loro quota al 38,2%, a partire dal 12 dicembre scorso, quando lo shopping dei titoli sarebbe stato avviato, procedendo con cadenza quotidiana. Motivo alla base del rally delle azioni Ferretti alla borsa di Hong Kong.
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