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Fatturazione elettronica obbligatoria, guida alla scelta del software

Claudia Cervi

22 Gennaio 2024 - 12:00

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Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per le partite IVA forfettarie. Ecco le 10 caratteristiche che deve avere il software per aiutare la gestione dell’attività.

Nel 2024, l’obbligo della fatturazione elettronica si è esteso anche alle partite IVA in regime forfettario, determinando una trasformazione di rilievo nell’ambito della gestione amministrativa per professionisti e piccoli imprenditori. Oltre a rispondere a obblighi normativi, questa innovazione permette di gestire e ricercare con facilità le fatture emesse e ricevute e di inviarle all’Agenzia delle Entrate in modo automatico.

Tuttavia non tutti i software sono uguali: alcuni offrono solo la codifica della fattura e l’invio al Sistema di Interscambio, altri gestiscono anche la firma digitale e la conservazione digitale a norma, altri ancora mettono a disposizione ulteriori funzionalità. Ad esempio, il software per forfettari Fatture in Cloud permette di monitorare i ricavi e compensi della propria attività (che, per rimanere nel regime agevolato, devono rimanere al di sotto del limite di 85.000€ annui), gestire gli incassi, registrare gli acquisti, connettersi con il proprio Commercialista e fare molto altro ancora.

In questa guida completa alla scelta del miglior software di fatturazione elettronica, forniremo consigli pratici e dettagliati, offrendo un’analisi approfondita delle caratteristiche fondamentali che un software deve avere, come facilità d’uso, conformità normativa, sicurezza dei dati e integrazione con altre piattaforme aziendali.

Come scegliere il software di fatturazione elettronica Come scegliere il software di fatturazione elettronica Fonte: Money.it

Come scegliere il software di fatturazione elettronica: 10 caratteristiche da considerare

Per scegliere il software di fatturazione elettronica occorre valutare le caratteristiche generali, le funzionalità legate alla compilazione, l’invio e la conservazione delle fatture ed eventuali ulteriori funzionalità per facilitare la gestione della partita IVA.

Ecco tutte le variabili da considerare per fare la scelta ottimale:

  1. Facilità di utilizzo: un software di fatturazione elettronica deve avere un’interfaccia intuitiva, accessibile anche a chi non è esperto in tecnologia, indipendentemente dal fatto che venga utilizzato da una grande azienda o da un professionista in regime forfettario. Per facilitare la comprensione del suo funzionamento deve offrire guide testuali e video.
  2. Accesso da smartphone o tablet: la possibilità di accedere al software da smartphone e tablet è molto utile quando si è fuori ufficio e non si ha un PC a disposizione.
  3. Prezzo: il software è gratis o a pagamento? I software di fatturazione elettronica possono avere prezzi diversi, con opzioni totalmente gratuite, magari con un periodo di prova, o una versione base gratuita seguita da pacchetti a pagamento. La scelta dipende dalla completezza del servizio desiderato e dal budget disponibile. Attenzione al prezzo “zero” dei software gratuiti: potrebbe indicare la mancanza di alcune funzionalità cruciali o escludere opzioni “extra” a pagamento: ad esempio, alcune funzioni, come la firma digitale o la conservazione sostitutiva, potrebbero richiedere un costo aggiuntivo. Prima di optare per un software gratuito, è importante valutare attentamente cosa è incluso e cosa potrebbe comportare spese extra.
  4. Funzionalità legate alla fatturazione elettronica: un software di fatturazione è completo se copre l’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (attive e passive), dalla loro emissione fino alla loro conservazione a norma per 10 anni. Alcuni software di fatturazione facilitano la compilazione delle fatture degli utenti che hanno impostato il proprio profilo fiscale come “regime forfettario”, indicando in automatico in fattura:
    1. il codice RF19 (Regime forfettario - art.1, c.54-89, L. 190/2014) nel campo regime fiscale del cedente/prestatore della fattura elettronica,
    2. l’aliquota IVA 0% - N2.2 - Contribuenti forfettari ai prodotti/servizi
    3. la marca da bollo quando l’importo degli articoli della fattura non assoggettati a IVA supera i 77,47€, come richiesto da norma generale.
  5. Supporto per la correzione delle fatture: alcuni software accompagnano alla notifica di scarto delle “best practice” su come modificare la fattura, aiutando l’utente nella correzione.
  6. Gestione degli incassi: il software di fatturazione può integrare alcune funzionalità utili per monitorare i ricavi della partita IVA forfettaria, come la registrazione automatica delle fatture, la prima nota e la riconciliazione bancaria.
  7. Scadenzario e i solleciti automatici: un buon software di fatturazione integra uno scadenzario, per memorizzare e notificare le scadenze delle fatture da pagare e/o incassare, e invia solleciti automatici ai clienti “smemorati” invitandoli a procedere al pagamento.
  8. Trasformazione dei documenti: alcuni software di fatturazione permettono di creare preventivi, ddt e altri documenti e di trasformarli in fattura in un clic.
  9. Report e grafici: alcuni software di fatturazione mostrano l’andamento dell’attività dell’utente, illustrando in modo semplice alcuni indicatori, come il fatturato, le spese, i debiti e i crediti.
  10. Connessione con il Commercialista: una funzionalità molto utile è quella che permette al Commercialista di visualizzare l’account dell’utente, in modo da controllare l’esattezza degli adempimenti, caricare gli F24 e dare alcuni consigli su come migliorare gli affari.

Cosa offre Fatture in Cloud ai forfettari: fatturazione e molto altro

Fatture in Cloud è il software ideale per i forfettari che desiderano gestire la fatturazione elettronica e la propria Partita IVA in modo semplice e completo.

Infatti:

  • Offre un servizio di fatturazione elettronico completo: dalla compilazione della fattura alla firma digitale, dall’invio al Sistema d’Interscambio alla ricezione in software, fino alla conservazione a norma di legge per i 10 anni obbligatori.
  • Include funzionalità dedicate al forfettario: ad esempio, calcola il fatturato incassato, avvisando quando il valore si avvicina o supera il limite di ricavi/compensi annui di 85.000€ e, dal fatturato incassato e dal coefficiente di redditività, calcola una stima della tassazione. Si dimostra dunque un valido alleato per la gestione economica e finanziaria dell’attività.
  • Mette a disposizione altre funzionalità per gestire al meglio la propria attività: preventivi, scadenzario, collegamento con il commercialista e tanto altro ancora.
  • Ha un’interfaccia semplice e intuitiva, completamente in cloud.;
  • Permette di gestire ogni aspetto della fatturazione da qualsiasi device, tramite una App per smartphone e tablet iOS, Android e Huawei;
  • Offre una prova gratuita di un mese per provare le funzionalità e scegliere la licenza che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Fatture in Cloud dedica ai forfettari un’offerta speciale: la licenza Standard, con la fatturazione elettronica e molte altre funzioni a soli 4€/mese, anziché 8€/mese.

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