- 60% dall’IPO, poi +190% e di nuovo giù. I numeri e i rischi dietro uno dei titoli più volatili di Piazza Affari.
Fattura circa 15 milioni di euro, ma in Borsa vale meno di 6. E nel giro di poche settimane il titolo è stato capace di salire del +190% per poi invertire bruscamente la rotta. È quello che succede con le small cap più sottili di Piazza Affari, dove bastano pochi scambi per far esplodere o crollare i prezzi.
A prima vista può sembrare il titolo perfetto per chi vuole speculare sulla volatilità. Ma chi investe non si ferma al movimento del prezzo. Guarda cosa c’è sotto. Perché dietro questo rally e questo crollo si nasconde un paradosso evidente: una società che genera ricavi, ma che il mercato continua a valutare pochissimo.
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Quanto fattura Vivenda Group
Vivenda Group è una micro-cap, ma i numeri fotografano una realtà industriale già strutturata. L’azienda restaura edifici e monumenti finanziando i lavori con la vendita di spazi pubblicitari esterni.
Nel 2024 il gruppo ha generato circa 14,9 milioni di euro di valore della produzione, mentre i ricavi si sono attestati intorno ai 13 milioni. Nel linguaggio di mercato, questa è la dimensione delle small cap con business operativo attivo ma ancora lontano dalle economie di scala.
Dopo il picco legato al Superbonus nel 2023, i ricavi sono scesi nel 2024 per effetto del rallentamento delle commesse e dello slittamento di alcuni progetti, ma le stime indicano un ritorno alla crescita già dal 2025, con un fatturato atteso sopra i 15 milioni e un possibile salto oltre i 20 milioni nei prossimi anni.
A fronte di un fatturato in crescita, la redditività resta però limitata, con EBITDA di appena 0,62 milioni di euro (4,2%) e un utile netto di soli 0,04 milioni nell’esercizio 2024. Vivenda fattura, ma fatica a trasformare i ricavi in profitti.
Perché una società da 15 milioni vale meno di 6 in Borsa
Per capire perché una società che fattura circa 15 milioni di euro vale meno di 6 milioni in Borsa, basta guardare cosa è successo al titolo negli ultimi mesi. Il mercato, di fronte ai numeri di Vivenda Group, rimane scettico.
Le motivazioni si trovano nei risultati del primo semestre 2025. Dopo un utile di appena 0,04 milioni del 2024, la società è andata in perdita, chiudendo con un rosso di 1,19 milioni. Già questo basterebbe a spiegare perché gli investitori, almeno per ora, non stanno premiando la crescita del business.
C’è poi un tema finanziario. Il debito è in aumento nel breve periodo, con una posizione finanziaria netta salita oltre gli 8 milioni nel 2025. Si tratta di investimenti necessari per espandere il business, tra nuovi impianti pubblicitari e sviluppo internazionale. Investimenti che oggi pesano sui conti, ma che dovrebbero generare ritorni solo nei prossimi anni.
Dunque, Vivenda è questo: una società che cresce, investe e costruisce il proprio business, ma che oggi presenta ancora rischi elevati e margini fragili. Ed è per questo motivo che la valutazione è ancora compressa, almeno fino a quando riuscirà a trasformare questa crescita in utili.
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