Farmaci da banco e dispositivi medici, cosa è detraibile?

Patrizia Del Pidio

16 Aprile 2026 - 17:21

I prodotti acquistati in farmacia danno sempre diritto alla detrazione d’imposta? Vediamo per quali prodotti c’è diritto al beneficio fiscale.

Farmaci da banco e dispositivi medici, cosa è detraibile?

Tutto quello che acquistiamo in farmacia può essere portato in detrazione nel 730/2026? Non sempre quando si va in farmacia lo si fa con una prescrizione del medico e spesso si acquistano farmaci da banco per gestire piccoli disturbi quotidiani o prodotti per automedicazione (come cerotti, bende o disinfettanti). Proprio per questo non tutti hanno chiaro quando sulla spesa sostenuta si ha diritto alla detrazione del 19%.

La risposta a questa domanda non è scontata perché in farmacia, oggi, accanto ai medicinali salvavita si trovano anche cosmetici, integratori, prodotti per l’igiene personale o per l’infanzia. Il Fisco, però, al riguardo è molto selettivo: non tutto quello che si acquista in farmacia è detraibile.

Per evitare errori nel calcolo delle detrazioni spettanti e nella compilazione della dichiarazione dei redditi va ricordata una cosa: il punto di riferimento deve essere sempre lo scontrino parlante che, grazie a codici specifici permette di individuare su quali prodotti spetta la detrazione separando i farmaci (che sono detraibili) dai parafarmaci (che non sono detraibili); sullo scontrino parlante, è riportato anche l’importo per il quale c’è diritto all’agevolazione fiscale (dal quale sono sottratte tutte le voci dei prodotti che non possono essere portati in detrazione).

I medicinali che sono chiamati farmaci da banco possono essere venduti senza la prescrizione medica e consentono al paziente di alleviare tutta una serie di sintomi fastidiosi. Si tratta, quindi, di medicinali che possono essere assunti senza la prescrizione e la sorveglianza di un medico (a volte basta solo il consiglio del farmacista). Ne sono un esempio i medicinali per abbassare la febbre, alcuni antidolorifici blandi, i fermenti lattici.

Non tutti i prodotti da banco, però, beneficiano della detrazione fiscale e per capire su quali si può avere basta controllare lo scontrino, in cui si nota che solo alcune spese effettuate sono utili alla detrazione. Quelle che sono escluse, di fatto, non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi e quando si fa il conteggio vanno stornate. La distinzione che va fatta a priori è tra farmaci e parafarmaci.

Quali sono i prodotti detraibili?

Molti prodotti da banco, come l’Aspirina, l’Oki, la Tachipirina, il Voltaren pomata, il Moment, il Gaviscon, pur essendo venduti senza prescrizione del medico sono farmaci e, quindi, possono essere portati in detrazione.

Gli integratori alimentari o le vitamine, invece, non sono farmaci, ma parafarmaci e non sono inclusi nelle detrazioni fiscali. I parafarmaci non sono detraibili anche se a prescriverli è un medico con apposita ricetta e se vengono assunti come terapia.

Detrazioni spese farmacia

Le spese effettuate in farmacia rientrano nelle spese sanitarie e godono della detrazione al 19% dall’Irpef oltre la franchigia di 129,11 euro. Sulle spese sanitarie, quindi, spetta una sorta di rimborso che è di poco inferiore a un quinto di quanto speso.

Parte dei farmaci da banco che possono essere acquistati sia in farmacia che in parafarmacia, rientrano nei prodotti detraibili, così come vi rientrano anche i prodotti di automedicazione (cerotti, garze, bende, disinfettante, termometri, siringhe, ecc…). Sia i farmaci da banco che i prodotti di automedicazione risultano essere detraibili anche se acquistati al di fuori delle farmacie, come negli ipermercati oppure online. Per quanto riguarda gli acquisti online, sul sito del Ministero della Salute è disponibile un elenco delle farmacie e degli esercizi che possono vendere farmaci a distanza.

Come si individuano i farmaci detraibili?

Sullo scontrino che la farmacia rilascia non è mai riportata l’indicazione specifica del farmaco che si acquista, questo per proteggere la privacy del cittadino. Al posto della denominazione commerciale del farmaco è presente un codice AIC.

I farmaci detraibili si riconoscono proprio dal codice alfanumerico che li contraddistingue sullo scontrino. Tutti i codici che iniziano per:

  • A0 sono farmaci, e sono detraibili;
  • A9 sono parafarmaci non detraibili.

Sullo scontrino, inoltre, sono riportate delle sigle che, come il codice, riescono a far comprendere se si tratta di un farmaco detraibile o di un parafarmaco indetraibile.

Le sigle che si trovano sullo scontrino sono:

  • OTC indica i farmaci da banco (farmaci di fascia C che nella maggior parte dei casi non sono rimborsabili dal SSN, la spesa è interamente a carico del paziente);
  • SOP indica i farmaci senza obbligo di ricetta medica (farmaci di fascia C che nella maggior parte dei casi non sono rimborsabili dal SSN, la spesa è interamente a carico del paziente);
  • TK indica i farmaci per i quali si paga un ticket;
  • FC indica il farmaco generico;
  • MED indica il medicinale.

Ci sono, poi, altre diciture che hanno lo stesso valore dei codici indicati poc’anzi e sono:

  • farmaco di automedicazione;
  • farmaco galenico;
  • prodotto omeopatico;
  • prodotto officinale.

Tutto quanto viene indicato sullo scontrino con i codici o le diciture sopra elencati rientra nella detrazione delle spese mediche.

Cosa non si porta in detrazione?

La detrazione non è riconosciuta per gli integratori alimentari perché non rientrano nella definizione di farmaco, ma non spetta neanche per eventuali integratori di vitamine, anche se prescritti dal medico. Dal 2019, inoltre, non si possono portare in detrazione neanche le spese per alimenti a fini medici.

Mentre i prodotti fitoterapici rientrano nei farmaci e sono detraibili, quelli a base di erbe non sono detraibili.

Non possono essere portate in detrazioni le spese sostenute per acquistare detergenti, o altri prodotti per la cura della persona, in farmacia. Non si possono detrarre neanche prodotti come colliri e pomate se classificati come parafarmaci. Se il collirio o la pomata sono registrati come farmaci (quindi hanno un codice AIC che inizia per A0 o sono omeopatici/galenici) o come Dispositivi Medici (marcatura CE), sono detraibili. Moltissimi colliri per congiuntivite o pomate antinfiammatorie sono farmaci da banco detraibili.

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