Famosa catena di negozi tedesca è sull’orlo del fallimento

Alessandro Nuzzo

31 Marzo 2026 - 22:53

Una nota catena di discount tedesca è stata dichiarata formalmente insolvente. Diversi negozi saranno chiusi e altri riconvertiti.

Famosa catena di negozi tedesca è sull’orlo del fallimento

Una nota catena di discount tedesca è stata dichiarata formalmente insolvente dopo aver presentato istanza di fallimento nel dicembre 2025. Si tratta della catena Groschen Markt, fondata nel 1993 nei pressi di Berlino e affermatasi negli ultimi anni come una delle principali realtà della vendita al dettaglio indipendente nella Germania dell’Est. Oggi l’azienda gestisce 41 punti vendita, situati principalmente nei Lander di Sassonia e Brandeburgo.

Groschen Markt è una delle più grandi catene di discount non alimentari del Paese e propone prodotti a basso costo per la casa, il fai-da-te, la cartoleria, i tessuti, i tendaggi e numerosi articoli stagionali promozionali. Il modello di business si basa proprio sulla vendita di articoli per la vita quotidiana a prezzi molto competitivi, un format che negli anni ha attirato una clientela ampia e diversificata, soprattutto nelle aree urbane di medie dimensioni della Germania orientale.

Tra i motivi che hanno portato alla crisi dell’azienda ci sarebbero soprattutto la crescente pressione del commercio online e un progressivo calo di appeal tra i consumatori. Negli ultimi anni molti clienti si sono spostati verso piattaforme digitali o verso altre catene discount più strutturate, riducendo il volume delle vendite nei negozi fisici e rendendo sempre più difficile sostenere i costi di gestione delle filiali.

Avviata la procedura di insolvenza

Il tribunale distrettuale di Mühlhausen dovrebbe avviare formalmente la procedura di insolvenza il 1° aprile 2026. Solo dopo questa data potranno essere conclusi eventuali accordi di acquisizione con alcune aziende interessate a rilevare parte dell’attività. La DEC Handelsgesellschaft mbH, società che detiene il marchio Groschen Markt, non vede infatti prospettive concrete di uscita dalla crisi, nonostante i tentativi di ristrutturazione effettuati negli ultimi mesi per rilanciare il marchio.

Secondo le prime indiscrezioni, almeno tre operatori della grande distribuzione tedesca sarebbero interessati a rilevare circa trenta dei 41 punti vendita della catena. Il curatore fallimentare provvisorio Olaf Spiekermann ha spiegato che le trattative con diversi investitori sarebbero ormai in fase avanzata e potrebbero concludersi nelle prossime settimane.

Questo significa che una parte dei negozi potrebbe essere salvata, ma probabilmente non continuerà a operare con il marchio Groschen Markt. Le strutture verrebbero infatti ristrutturate e riconvertite sotto nuovi brand appartenenti ai futuri proprietari. Altri punti vendita, invece, circa una decina, rischiano la chiusura definitiva perché non esisterebbero piani per proseguire l’attività in quelle sedi.

Ci sono 190 posti di lavoro da salvare

Complessivamente l’azienda impiega circa 190 dipendenti tra sede centrale e negozi. Uno degli obiettivi principali della procedura di insolvenza è proprio quello di salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro, evitando licenziamenti di massa e cercando soluzioni di continuità occupazionale con eventuali nuovi operatori.

La permanenza in attività dei singoli punti vendita dipenderà anche dai proprietari degli immobili, poiché molti locali commerciali sono in affitto. La situazione potrebbe comunque trasformarsi in un’opportunità per i clienti: durante la fase di ristrutturazione e riconversione dei negozi, infatti, la merce rimasta in magazzino potrebbe essere venduta con forti sconti, nell’ambito di operazioni di svuotamento totale degli scaffali e liquidazione delle scorte.

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro dei negozi né quali siano esattamente gli imprenditori interessati all’acquisizione. Per i clienti più affezionati, tuttavia, la notizia rappresenta una delusione: difficilmente il marchio Groschen Markt continuerà a esistere. A partire dal 1° aprile inizierà ufficialmente la procedura di insolvenza e nei mesi successivi si deciderà il destino dei punti vendita tra riconversioni, passaggi di proprietà e possibili chiusure definitive.

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