Nel mese di marzo le famiglie sono invitate a utilizzare l’aceto per pulire e liberare gli scarichi, ma serve davvero?
Fin da quando è stato inventato l’aceto viene consigliato e impiegato in svariati usi domestici, grazie a proprietà - vere o presunte - sfruttate per rimedi casalinghi economici e veloci. Per esempio, molti lo usano per pulire e addirittura sturare tubature intasate. L’uso dell’aceto negli scarichi viene incentivato soprattutto in due mesi dell’anno. A novembre viene promosso l’aceto negli scarichi del lavandino perché la cucina invernale è di solito più grassa e sostanziosa, più spesso causa di cattivi odori e ostruzioni. Poi c’è il mese di marzo e in questo caso di guardano gli scarichi esterni, spesso ostruiti da foglie e fango. Di fatto, si tratta di un problema comune, ma prima di riempire le tubature di aceto vediamo prima cosa c’è di vero in questi rimedi.
Aceto negli scarichi a marzo
È comune in questo periodo trovare gli scarichi esterni compromessi da residui di fango, foglie e detriti. La cosa più importante sarebbe puntare sulla prevenzione ed evitare di trovarsi alle prese con scarichi e grondaie compromessi. Non soltanto è più difficile pulirli in autonomia, ma si rischiano nel frattempo allagamenti, risalite d’acqua, danni più severi e nei casi peggiori anche rischi per la salute. In ogni caso, gli esperti non escludono a priori il fai da te. Per risolvere il problema creato da fango, foglie e detriti bisogna affidarsi alla rimozione manuale, rompendo le parti più grosse se occorre, e utilizzando forti getti di acqua.
La prudenza non è mai troppa, anche per quanto riguarda l’uso di protezioni come guanti e mascherine. Se ciò non basta o non è possibile, magari perché gli ostacoli sono troppo in profondità, bisogna invece affidarsi al personale competente. È meglio ricorrere ai tecnici per la pulizia se non è superficiale e ordinaria, evitando soprattutto di usare prodotti, naturali o meno, senza averne le conoscenze. L’aceto non è un grande alleato, visto che il suo effetto nelle pulizie domestiche è molto più marginale di quanto i rimedi tradizionali non suggeriscono.
È vero che ha una lieve azione disinfettante e sgrassante, ma non è certo sufficiente a liberare gli scarichi ostruiti. Di buono c’è che l’aceto negli scarichi esterni non è di per sé pericoloso, a meno che non se ne usino quantità davvero elevate. Non dimentichiamo infatti che ha pur sempre una componente acida, come tale corrosiva per le tubature.
Aceto e tubature?
Quanto detto sull’aceto per gli scarichi esterni vale anche per l’interno delle mura domestiche, ma va anche detto che un uso moderato può aiutare nella manutenzione e nella prevenzione dei cattivi odori. L’aceto può effettivamente aiutare nella manutenzione domestica, ma è bene diluirlo e utilizzarlo in modo moderato.
A tal proposito, parliamo di un errore molto frequente, perché assai radicato nella tradizione popolare: l’uso dell’aceto insieme al bicarbonato. Tutti sappiamo che insieme questi prodotti generano una caratteristica reazione ben riconoscibile, tanta schiuma e bollicine che sembrano accentuare il potere pulente. In realtà, non soltanto non è così, ma si tratta di un mix controproducente. I chimici spiegano che l’aceto e il bicarbonato non andrebbero mai mescolati, poiché essendo uno acido e l’altro basico si annullano a vicenda.
Di conseguenza, non solo la schiuma non pulisce ma al contrario elimina anche i piccoli effetti dell’una e dell’altra sostanza. Quando si sceglie di usare aceto e bicarbonato per le pulizie domestiche, quindi, è meglio non mescolarli ed eventualmente alternarli dopo un adeguato risciacquo. Il bicarbonato, in particolare, aiuta ad assorbire e ha un lieve effetto abrasivo. In ogni caso, non bisogna mescolare neanche altri prodotti prima di averne appurato le proprietà.
Meglio, piuttosto, acquistare soluzioni idonee o rivolgersi ai professionisti per i problemi più ostinati. Quanto a tubature e scarichi, può essere utile l’aceto per le pulizie superficiali e l’eliminazione degli odori, ma senza effetti miracolosi.
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