Evergrande, i 10 fondi obbligazionari a rischio crollo

Redazione Money Premium

28 Agosto 2023 - 08:15

Quattro dei 10 fondi domiciliati in Lussemburgo e Irlanda che mostrano la maggiore esposizione a Evergrande sono gestiti dal gruppo britannico Ashmore.

Evergrande, i 10 fondi obbligazionari a rischio crollo

La crisi in corso del colosso immobiliare cinese Evergrande sta mettendo a dura prova i mercati finanziari globali e rischia di causare ripercussioni significative sugli investitori.

Secondo i dati Morningstar, quattro dei 10 fondi domiciliati in Lussemburgo e Irlanda che mostrano la maggiore esposizione a Evergrande sono gestiti dal gruppo britannico Ashmore. Tuttavia, è importante notare che l’esposizione dei fondi d’investimento europei a Evergrande risulta modesta se comparata ai 20 miliardi di dollari che sono stati investiti da investitori globali prima del default della prima cedola nel 2021.

Di seguito la classifica fondi esposti in Evergrande, ordinati per peso nel portafoglio del titolo in crisi:
1) Ashmore SICAV Emerging Markets Short Duration: 1.09%
2) Avalorn - Clarion Global Emerging Markets Bond: 0.94%
3) Aviva Investors Investment Solutions - Fixed Maturity Plan Series I: 0.92%
4) First Sentier Asia Strategic Bond: 0.33%
5) Ashmore SICAV Emerging High Yield Corporate Debt: 0.27%
6) Goldman Sachs Asia High Yield (Former NN): 0.21%
7) Ashmore SICAV Emerging Markets Corporate Debt: 0.20%
8) Ashmore SICAV Emerging Markets Local Currency Bond (BROAD): 0.17%
9) BNP Paribas Funds Emerging Bond: 0.16%
10) BlackRock Strategic Funds - Emerging Markets Short Duration Bond: 0.15%

La situazione di Evergrande si è ulteriormente complicata con la presentazione dell’istanza di protezione dalla bancarotta negli Stati Uniti il 17 agosto, due anni dopo l’iniziale inadempienza nel 2021 che ha innescato una crisi immobiliare in Cina. Inoltre, l’azienda ha riportato una perdita di oltre 74 miliardi di euro negli ultimi due anni, indicando una profonda instabilità finanziaria.

Non è solo Evergrande a subire l’impatto negativo: un’altra nota azienda di sviluppo immobiliare, Country Garden Holdings, ha avuto difficoltà a pagare le cedole all’inizio del mese, alimentando i timori di un possibile effetto contagio che possa coinvolgere diverse aree dell’economia cinese.

Per affrontare l’instabilità finanziaria e ristabilire la fiducia degli investitori, le autorità cinesi hanno recentemente annunciato nuove misure volte a sostenere il mercato azionario cinese. Tali misure sono state implementate in risposta al forte calo dei mercati azionari e obbligazionari, che riflette il crescente pessimismo degli investitori riguardo all’economia cinese.

In conclusione, la crisi di Evergrande rappresenta una sfida critica per i mercati finanziari globali, con impatti potenziali su diversi settori. L’esposizione dei fondi a questa crisi mette in evidenza l’importanza della diversificazione e della gestione del rischio nei portafogli degli investitori. Mentre le autorità cinesi cercano di contenere le conseguenze negative, gli occhi degli investitori rimangono attentamente puntati sui prossimi sviluppi, consapevoli che le dinamiche di Evergrande potrebbero avere impatti significativi sull’economia globale.