Il 25 aprile è un giorno di eventi e manifestazioni in tutte le grandi città italiane. Ecco il programma degli eventi e le celebrazioni del 2026
Il 25 aprile 2026 si conferma una giornata densa di significati, appuntamenti e partecipazione diffusa in tutta Italia. Nell’81° anniversario della Liberazione, le piazze tornano a riempirsi tra celebrazioni istituzionali, cortei e iniziative culturali che intrecciano memoria e attualità.
Da Roma a Milano, passando per Firenze e Bologna, fino a centinaia di altre città e borghi, la Festa della Liberazione si presenta come un momento collettivo che guarda al passato ma anche alle tensioni del presente, tra diritti, conflitti globali e partecipazione civile.
Per orientarsi tra i tanti appuntamenti e capire davvero cosa fare il 25 aprile, ecco una guida aggiornata agli eventi principali del 2026.
Cosa fare il 25 aprile a Roma: tra memoria, cortei e nuove mobilitazioni
A Roma il 25 aprile si apre all’alba con uno dei momenti più simbolici: l’omaggio alle Fosse Ardeatine alle 8.30, promosso dall’ANPI. Subito dopo, la città si anima con una pluralità di iniziative che raccontano bene la complessità di questa ricorrenza oggi.
Dalle 9.30 il Parco Schuster diventa uno spazio aperto di arte, musica e teatro, mentre alle 10 si tiene un secondo momento commemorativo al Parco della Resistenza dell’8 settembre. Il cuore della giornata resta però il corteo, con concentramento alle 10.30 a Porta San Paolo e partenza alle 11 verso lo stesso Parco Schuster, dove a mezzogiorno si tengono i saluti istituzionali e il comizio.
Nel pomeriggio, dalle 13, spazio alla festa della Liberazione, tra interventi, incontri e momenti collettivi.
Accanto al percorso ufficiale, si muovono però anche altre realtà: studenti, movimenti e gruppi legati alle mobilitazioni internazionali organizzano cortei paralleli e pre-concentramenti, inserendo il 25 aprile in un quadro più ampio di riflessione su guerre, diritti e scenari globali. Una pluralità di voci che rende la giornata romana ancora più partecipata, ma anche attraversata da sensibilità diverse.
Cosa fare il 25 aprile a Milano: la manifestazione nazionale e il grande corteo
A Milano il 25 aprile mantiene la sua dimensione solenne e collettiva con la manifestazione nazionale dell’ANPI.
Dopo le celebrazioni istituzionali del mattino, il momento centrale è il grande corteo del pomeriggio: il concentramento è previsto alle 14 in corso Venezia, da cui partirà la sfilata verso piazza Duomo, cuore simbolico della città.
In piazza e lungo il percorso sfileranno, oltre alle associazioni antifasciste, anche numerose comunità internazionali - tra cui la Brigata ebraica, cittadini ucraini, iraniani, bielorussi e georgiani - unite da un messaggio comune contro le dittature e in difesa della democrazia.
Milano si conferma così uno dei luoghi dove la memoria della Resistenza si intreccia più chiaramente con i temi dell’attualità globale, trasformando la giornata in un momento di confronto pubblico oltre che di celebrazione.
Cosa fare il 25 aprile a Firenze: cerimonie e cultura tra memoria e musica
A Firenze la Festa della Liberazione segue un programma articolato e profondamente radicato nella memoria cittadina.
La giornata inizia alle 8 con una cerimonia al cimitero di Trespiano, in ricordo della partigiana Gilda La Rocca. A seguire, alle 9.45, viene scoperta una nuova lapide dedicata alla “Resistenza senza armi” degli Internati Militari italiani, con deposizione di corone.
Alle 10, in Piazza dell’Unità Italiana, si tiene la commemorazione ufficiale con omaggio ai caduti di tutte le guerre, mentre alle 11 il cuore istituzionale si sposta in Piazza della Signoria, con la cerimonia sull’arengario di Palazzo Vecchio.
Il pomeriggio lascia spazio alla dimensione più culturale e partecipativa: alle 17.30 il concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini accompagna la città verso la chiusura della giornata, mentre le biblioteche comunali propongono incontri, letture e attività per tutte le età.
Cosa fare il 25 aprile a Bologna: tra commemorazioni ufficiali e musica
A Bologna il 25 aprile si sviluppa attraverso una sequenza di momenti istituzionali e iniziative pubbliche che coinvolgono tutta la città.
Alle 9.30, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, si tiene la deposizione di una corona alla lapide dei caduti. Poco dopo, alle 10.15, Piazza Nettuno ospita l’alzabandiera con picchetto militare e l’omaggio al Sacrario dei Caduti Partigiani, con gli interventi delle istituzioni locali.
La mattinata prosegue alle 11.30 con un momento particolarmente atteso: l’esibizione dei Modena City Ramblers, simbolo musicale della memoria resistenziale.
Alle 12, nel giardino di Villa Cassarini, viene deposta una corona in ricordo delle vittime omosessuali del nazifascismo, aggiungendo un importante tassello di memoria inclusiva alla giornata.
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Cosa fare il 25 aprile nel resto d’Italia: una rete diffusa di cortei, memoria e partecipazione
Il 25 aprile 2026 non si esaurisce nelle grandi città, ma attraversa l’intero Paese con una rete capillare di iniziative che coinvolgono territori, comunità e generazioni diverse.
Nel Nord-Ovest, città come Genova e Torino restano centrali nelle celebrazioni: cortei, deposizioni e percorsi culturali attraversano i luoghi simbolo della Resistenza, mentre in molte province piemontesi la giornata assume la forma di una vera “Festa d’Aprile”, con incontri, musica e momenti comunitari.
In Lombardia, oltre a Milano, numerosi territori - da Bergamo a Brescia, da Como a Mantova - organizzano iniziative che combinano cerimonie ufficiali e partecipazione popolare, mantenendo vivo il legame tra memoria storica e attualità sociale.
Nel Nord-Est, l’Emilia-Romagna si distingue per un approccio diffuso: da Marzabotto a Piacenza, passando per l’area metropolitana di Bologna, il 25 aprile diventa un percorso nei luoghi della memoria, spesso trasformato in veri e propri cammini collettivi. Anche in Veneto e Trentino le piazze si riempiono di eventi, tra cui spiccano momenti conviviali come la tradizionale pastasciutta antifascista a Trento.
Nel Centro Italia, oltre a Firenze, numerose iniziative coinvolgono la Toscana e altre regioni: ad esempio ad Arezzo si sviluppa un percorso che collega il 25 aprile al 1° maggio, unendo memoria, lavoro e socialità. In Abruzzo, città come Pescara, L’Aquila e Chieti ospitano cortei e incontri pubblici che rafforzano il senso di comunità.
Al Sud e nelle Isole, la Liberazione assume un significato profondamente attuale. A Napoli la giornata è segnata dalla lettura pubblica della Costituzione, mentre in Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna le piazze si animano con cortei, iniziative culturali e la partecipazione attiva di giovani, associazioni e lavoratori.
In città come Catania e Cagliari, così come in tanti centri più piccoli, il 25 aprile diventa un’occasione per riaffermare il valore della democrazia e dei diritti sociali, con un coinvolgimento crescente delle nuove generazioni.
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