Europei, poca gente. Solo il 5,5% della popolazione mondiale vive in Ue

Alberto De Pasquale

09/04/2025

Tra crisi demografica e crescita di Africa, Cina e India, l’Europa è sempre più piccola: nel 1975 ospitava un cittadino del mondo su 10, oggi circa uno su 20.

Europei, poca gente. Solo il 5,5% della popolazione mondiale vive in Ue

Che l’Italia invecchia e le nascite sono basse non è quasi più una novità.

Il recente aggiornamento Istat sul tema, che ha certificato la fecondità ai minimi storici (1,18 figli per donna), ha confermato che i decessi superano nettamente le nascite, come d’altronde nel nostro Paese accade ormai ogni anno dal 2007. E il 2024 non ha fatto eccezione, con 651 mila morti e appena 370 mila nati.

Il declino demografico non è solo italiano

Oggi la popolazione italiana conta circa 58,9 milioni di individui, ben lontana dai 60 milioni toccati circa quindici anni fa. In Italia la questione è particolarmente evidente, anche se il declino demografico riguarda in modo più ampio un po’ tutta l’Unione Europea, come risulta dall’ultima edizione di “Key figures on the Eu in the world”, che mette a confronto i 27 paesi membri con il resto del mondo:

  1. India - 1.440 milioni (1,44 miliardi)
  2. Cina - 1.420 milioni (1,42 miliardi)
  3. Unione Europea (UE) - 448 milioni
  4. Stati Uniti - 343 milioni
  5. Indonesia - 281 milioni
  6. Pakistan - 243 milioni
  7. Nigeria - 226 milioni
  8. Brasile - 210 milioni
  9. Bangladesh - 178 milioni
  10. Russia - 146 milioni

La popolazione europea è una netta minoranza ormai da tempo, anche se negli ultimi decenni lo sta diventando sempre di più. Da un lato, gli europei non crescono; dall’altro il resto del mondo lo fa ben più velocemente. Negli ultimi vent’anni la popolazione globale è aumentata del 25%, mentre quella dei paesi Ue meno del 4%.

Nel 2023 su oltre 8 miliardi di persone sul pianeta, appena 448 milioni vivevano all’interno dei confini dell’Ue, rappresentando soltanto il 5,5% della popolazione mondiale. Il numero dei cittadini Ue supera quello degli abitanti degli Stati Uniti, che sono 343 milioni e pari al 4,2% del totale, ma risulta chiaramente ridimensionato se si fanno confronti con India e Cina, entrambe a quota 1,4 miliardi di abitanti. Per inquadrarla in altri termini, oltre un cittadino su tre del mondo abita in Cina o in India, mentre appena poco più di uno su 20 abita in uno dei 27 paesi dell’Unione Europea.

Solo in Africa la popolazione crescerà

A dirla tutta, per i prossimi anni è previsto un lieve calo demografico che riguarderà anche l’Asia. In Africa, invece, la popolazione continuerà a crescere (potrebbe rappresentare il 25% della popolazione mondiale entro il 2050) e la contrazione di quella europea risulterà di conseguenza ancor più evidente. Nel 1975 il 9,8% della popolazione mondiale, quindi praticamente un abitante su dieci del pianeta, viveva in un paese membro dell’Ue (ovviamente, da intendersi in uno degli attuali 27 paesi). Come anticipato, nel 2023 siamo passati al 5,5% e nel 2075 si scenderà a circa il 4,2%.

Anche l’età mediana, ossia quella che separa la popolazione in due metà uguali, una con età inferiore e un’altra con età superiore, è da tenere d’occhio. Nel 2023 nell’Ue è stata di 44 anni e mezzo, nettamente superiore a quella mondiale, che è di circa 30,4 anni. Certo, la questione non è solo europea: il Giappone ha un’età mediana di circa 48,4 anni, sostanzialmente agli stessi livelli dell’Italia.

Considerando la cosiddetta piramide dell’età, il grafico che rappresenta la distribuzione della popolazione per fascia d’età, risulta che quella riferita alla popolazione mondiale complessiva ha una base ampia, che esprime quindi una forte presenza di persone giovanissime, dai 5 ai 19 anni. Nel caso dell’Ue, invece, le fasce d’età più rappresentate sono quelle tra i 50 e i 59 anni.