Europa a un passo dal crack azionario? L’avvertimento BofA che nessuno si aspettava

Redazione Money Premium

23 Maggio 2026 - 07:55

BofA vede tempesta sulle Borse europee: cosa devono fare adesso investitori e risparmiatori?

Europa a un passo dal crack azionario? L’avvertimento BofA che nessuno si aspettava

Le tensioni sui mercati azionari europei stanno crescendo e un nuovo campanello d’allarme arriva da una delle banche d’investimento più seguite al mondo.

Secondo gli strategist di Bank of America, i segnali di una possibile inversione violenta sui listini del Vecchio Continente si stanno moltiplicando, con un indicatore chiave che ha raggiunto livelli considerati altamente rischiosi.L’attenzione degli investitori e dei risparmiatori italiani è oggi più che mai rivolta alla tenuta delle piazze finanziarie europee.

Dopo mesi di performance altalenanti, segnati da incertezze geopolitiche, inflazione persistente e tassi di interesse ancora elevati, un nuovo studio di Bank of America rischia di alimentare ulteriormente i timori di una correzione significativa.

L’indicatore che preoccupa gli investitori

Al centro dell’analisi c’è l’European Momentum Conviction Indicator (MCI), uno strumento quantitativo proprietario di Bank of America che misura la forza sottostante della performance recente dei titoli e la probabilità della loro direzione futura. Questo indicatore è sceso fino a quota 17, posizionandosi nettamente al di sotto della soglia critica di 30, considerata zona di pericolo elevato.Secondo gli strateghi della banca americana, un valore inferiore a 30 sull’MCI ha storicamente preceduto un elevato rischio di “momentum crash” nei successivi 4-8 settimane, con potenziali ribassi marcati sui principali indici azionari europei.

Paulina Strzelinska, quant strategist di Bank of America, ha spiegato che il deterioramento del segnale è guidato da tutti e tre i componenti principali dell’indicatore: la volatilità implicita, la volatilità del momentum e il rischio di inversione di tendenza. La dinamica attuale, sottolinea Strzelinska, punta principalmente a un “regime-shift risk” guidato dalla volatilità, con alcuni segnali di accelerazione della tendenza, ma senza che si sia ancora formata una vera e propria bolla di momentum.

Il contesto di mercato attuale

Il segnale di Bank of America arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati europei. L’indice STOXX Europe 600, benchmark di riferimento per la regione, ha mostrato una certa resilienza nelle ultime settimane ma appare vulnerabile a una possibile presa di profitto. Gli investitori istituzionali stanno mostrando crescente cautela.

I fondi azionari focalizzati sull’Europa hanno registrato deflussi per oltre 1,5 miliardi di dollari nella scorsa settimana, la quinta consecutiva. Questo deflusso costante riflette un’avversione al rischio sempre più marcata nei confronti del mercato europeo rispetto ad altre aree geografiche, in particolare gli Stati Uniti.

A complicare il quadro contribuiscono anche le divergenze tra i segnali provenienti dal mercato obbligazionario e quello azionario. Neil Birrell, chief investment officer di Premier Miton Investors, ha recentemente evidenziato come le tensioni osservate sui bond potrebbero presto riversarsi sulle azioni, creando un effetto domino potenzialmente pericoloso.

Prospettive e strategie da considerare

Di fronte a questi segnali, gli investitori più prudenti potrebbero valutare un rafforzamento della componente difensiva nei portafogli, privilegiando settori meno sensibili ai cicli economici come utilities, healthcare e beni di prima necessità. Allo stesso tempo, chi ha una maggiore propensione al rischio potrebbe individuare opportunità selettive tra titoli che mantengono fondamentali solidi nonostante la debolezza del momentum generale.

Bank of America non è la prima istituzione a lanciare un avvertimento sulla sostenibilità dell’attuale fase di mercato europeo. Negli ultimi mesi diversi report hanno sottolineato come le valutazioni, pur non estreme, lascino poco margine di errore in caso di shock negativi.La vigilanza resta quindi essenziale.

I prossimi dati macroeconomici, le decisioni della BCE e l’evoluzione della situazione geopolitica saranno determinanti per capire se il segnale dell’MCI di Bank of America si tradurrà in una vera e propria correzione o rappresenterà soltanto un falso allarme all’interno di un mercato ancora supportato da liquidità abbondante.