È stato un boom in termini di nuove emissioni, scambi e interesse da parte degli investitori: gli ETF relativi a difesa/tecnologie militari (usiamo questa cauta definizione per non impiegare quella più idonea di armamenti ed attrezzature belliche) sono da mesi protagonisti assoluti anche a Piazza Affari.
Facciamo allora il punto sul loro successo, che porta fra l’altro all’esordio di nuovi prodotti. Proprio negli ultimi giorni hanno debuttato alla Borsa di Milano due replicanti specifici, di cui scriviamo in seguito.
Numeri alla mano ecco quanto sta avvenendo agli altri cloni, con più storico alle spalle. Sono stati selezionati in base a specifici parametri, considerando il nuovo quadro geopolitico post tregua in Iran.
| Numero di emissioni specifiche su Borsa Italiana | 24 |
| Quello con maggiore massa gestita | VanEck Defense – IE000YYE6WK5 |
| Quello con migliore performance a 1 anno (+80,7%) | Invesco Defence Innovation – IE000BRM9046 |
| Quello che costa meno come Ter (0,15%) | Xtrackers Europe Defence Technologies – LU3061478973 |
| Quello che costa di più come Ter (0,75%) | ARK Space & Defence Innovation – IE000AON7ET1 |
| Quello a distribuzione di dividendi, nonché più insolito | HANetf YieldMax Future of Defence Option Income – IE000TAA0GK0 |
| Quello sulla difesa europea | WisdomTree Europe Defence – IE0002Y8CX9 |
| Quello europeo sulla difesa europea | Amundi Stoxx Europe Defense – LU3038520774 |
| Quello sulla difesa asiatica (esclusa la Cina) | Future Of Defence Indo-Pac Ex-China Etf Usd Acc – IE000C7EUDG1 |
Gestito attivamente mira a generare reddito corrente e apprezzamento del capitale investendo in un portafoglio di società con esposizione alla spesa per difesa, aerospazio e cyberdifesa nei Paesi della Nato e alleati, e ha l’obiettivo di distribuire reddito mensile attraverso la vendita di contratti di opzioni covered call sui titoli in portafoglio.
Uno sviluppo senza fine
Il settore è stato protagonista assoluto dei mercati nell’ultimo anno, favorito certamente da tutto quanto sta avvenendo ai confini dell’Europa. Lo confermano gli indici azionari più seguiti. L’S&P Global Future Defence - per esempio – è salito in dodici mesi dell’87,4%. E così tanti altri, in un contesto favorito anche dall’aumento delle spese militari in Europa e nell’ambito della Nato. Molti investitori hanno seguito la crescita puntando sulle singole azioni ma gli Etf si sono ben presto affermati grazie al fatto che si è registrata una loro contro ciclicità settoriale in presenza di una volatilità in forte crescita. Si sono segnalate poi storie specifiche delle singole aziende, con fusioni, aggregazioni e altro, in previsione di una domanda di sistemi della difesa da parte dei maggiori Paesi del mondo. Infine si sta cercando di creare una controproposta europea rispetto ai giganti Usa che dominano il mercato, quali General Dynamics, Lockheed Martin e Northrop Grumman.
La tregua in Medioriente cambierà qualcosa?
È la domanda del giorno per chi è investito nel settore. Probabilmente si determinerà una momentanea decompressione in attesa di una soluzione definitiva allo scontro con l’Iran. Si tenga però conto che ci sono anche altri scenari di tensioni geopolitiche:
- Scenario
- Conflitto in Ucraina
- Mire espansionistiche della Cina sul fronte asiatico
- Contesto teso in Medioriente
- Nervosismi nella Nato
- Sviluppo di cybersicurezza, droni e difesa missilistica
È infatti lampante come la leadership mondiale nel contesto economico sarà incentrata nei prossimi dieci anni proprio nel dominio tecnologico degli armamenti della difesa. Ecco perché molti Etf del settore portano nella propria denominazione il termine “technologies”, con cui si esprime il concetto che la difesa (o l’attacco che dir si voglia!) stanno cambiando aspetto.
In diverse aree, la spesa per la difesa si è trasformata poi da attività ciclica o legata a eventi specifici a priorità politica di lungo termine. I governi stanno rafforzando le capacità militari, ricostituendo le scorte, modernizzando le attrezzature e investendo in tecnologie avanzate che spaziano dalle capacità informatiche ai sistemi spaziali, dalle piattaforme senza equipaggio all’intelligenza artificiale.
Queste priorità si traducono tipicamente in programmi di appalto pluriennali, investimenti sostenuti in ricerca e sviluppo e portafogli ordini di lunga durata, creando un contesto caratterizzato da una domanda persistente per le aziende del settore rispetto a molti comparti industriali tradizionali.
E ora due nuovi ETF
L’offerta di replicanti specifici intanto prosegue. Lo conferma WisdomTree, che ha annunciato la quotazione anche su Borsa Italiana del WisdomTree Asia Defence Etf (Isin IE000017NMH7) e del WisdomTree Global Defence ETF (Isin IE000KLC2EN9). Questi Etf mirano a replicare la performance rispettivamente del WisdomTree Asia Defence Ntr Index e del WisdomTree Global Defence Ntr Index. I nuovi ETF seguono la strada aperta dal WisdomTree Europe Defence, che, dopo il lancio nel marzo 2025, è stato l’ETF azionario in Europa a raggiungere più rapidamente i 3 miliardi di dollari di patrimonio in gestione.
L’attenzione quindi per i replicanti sulla difesa va ben oltre le vicende in corso per assumere un ruolo di ETF tematici fondamentali nell’ottica di una diversificazione dei portafogli a 360 gradi.
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