Criptovalute crollano dopo l’ok agli ETF spot su BTC. Cosa succede?

Tommaso Scarpellini

12 Gennaio 2024 - 17:55

Il prezzo di Bitcoin prosegue a ribasso mentre il lancio degli ETF spot sembra proseguire ottimamente. Cosa sta accadendo onchain sul mercato criptovalutario e cosa spaventa gli investitori?

Criptovalute crollano dopo l’ok agli ETF spot su BTC. Cosa succede?

L’evento atteso da tutti è giunto questa settimana con l’approvazione di 11 ETF spot su BTC e il loro recente debutto in borsa, il quale ha suscitato un notevole interesse. Tuttavia, il prezzo di Bitcoin e delle azioni legate alle criptovalute sembra non aver esitato a mettere in difficoltà i propri nuovi investitori, inaugurando un nuovo periodo di incertezza in un momento in cui le aspettative erano altissime.

Come si stanno comportando gli ETF spot di BTC in borsa?

Ormai è argomento di discussione per tutti: giovedì, i fondi negoziati in borsa legati al prezzo spot di BTC hanno iniziato le contrattazioni ufficiali, segnando un momento di storica importanza per il mondo della finanza (non più troppo) decentralizzata. I volumi di scambio rimangono significativi, con l’ETF di Ishares, IBIT.O, che registra il maggiore volume, seguito da Grayscale e Fidelity. Nel frattempo, Coinbase, uno degli exchange di punta del settore, ha registrato un volume di scambio OTC anomalo l’11 gennaio, pari a $7,7 miliardi, entrando così nella top 3 dei livelli più alti della storia con il volume di scambio giornaliero in BTC che raggiunge un nuovo massimo di $52 miliardi.

Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha colto l’occasione per sottolineare il forte cambiamento di marcia che l’approvazione di questi ETF sembra aver innescato nel panorama criptovalutario, stimolando l’afflusso di capitali nel settore e accrescendo le aspettative degli investitori.

Mentre molti rimangono emotivamente coinvolti di fronte a questa novità, scommettendo su nuovi rialzi, il prezzo di BTC/USD sembra giocare con le aspettative, alternando forti rialzi a decisi ribassi, alimentando la volatilità del settore ma anche generando timore riguardo la possibilità di un forte «sell on news». Questo, nonostante, da un punto di vista tecnico, sembrerebbero crearsi condizioni fortemente bullish.

BTC/USD: uno sguardo al grafico

Il pomeriggio dell’11 gennaio, il prezzo di BTC/USD ha raggiunto il livello di $49.000, e i tanto attesi $50.000 sembravano ormai vicini, senza considerare l’estrema euforia del momento. Purtroppo, quell’euforia è durata poco, in quanto solo un’ora dopo aver toccato quei massimi, il prezzo di BTC è tornato a crollare, scendendo rapidamente in prossimità dei $43.000. Molti sembrano aver iniziato a condividere sul web sentimenti di panico, data la recente rottura di alcuni supporti importanti.

Da un punto di vista tecnico, è noto che non basta tracciare qualche linea sul grafico per comprendere la direzione di fondo di un asset, però va rilevato che ultimamente il prezzo di BTC ha seguito una tendenza rialzista abbastanza marcata. Osservando il grafico, si evidenzia la zona d’interesse dei $40.000, visibile sul timeframe giornaliero, che potrebbe coincidere con un raggiungimento di un livello di ipervenduto da parte di molti oscillatori tecnici.

Quindi, data la forte euforia del momento, potrebbe risultare conveniente per molti trader tentare degli acquisti, e questo potrebbe di per se alimentare la domanda, facendo retrocedere l’offerta.

BTC/USD, 1D BTC/USD, 1D Grafico a candele giornaliere del prezzo di BTC/USD. Fonte: teletrader.com

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