Sebbene possano sembrare simili, gli Exchange Traded Fund (ETF) e gli Exchange Traded Note (ETN) sono due strumenti finanziari distinti che offrono agli investitori diverse opportunità di esposizione al mercato delle criptovalute. Comprendere le differenze tra ETF e ETN è essenziale per prendere decisioni informate riguardo a quale strumento sia più adatto alle proprie esigenze di investimento.
ETF (Exchange Traded Fund)
Un ETF è un fondo d’investimento negoziato in borsa che segue da vicino il prezzo dell’asset sottostante, come ad esempio una criptovaluta come il Bitcoin. Gli ETF possono essere costituiti detenendo fisicamente l’asset o utilizzando strumenti finanziari derivati, come i contratti futures, per replicare il movimento dei prezzi dell’asset.
Le caratteristiche distintive degli ETF includono:
1) Struttura fisica o sintetica: Gli ETF fisici detengono realmente l’asset sottostante, il che significa che l’ETF possiede effettivamente le criptovalute. Gli ETF sintetici, d’altra parte, utilizzano strumenti derivati per seguire il prezzo dell’asset senza possederlo fisicamente;
2) Performance: La performance di un ETF riflette da vicino la performance dell’asset sottostante, al netto delle spese e commissioni;
3) Diversificazione: Gli ETF offrono spesso diversificazione poiché possono tenere un paniere di criptovalute invece di concentrarsi su un singolo asset;
4) Liquidità: Gli ETF tendono ad essere più liquidi, il che significa che gli investitori possono acquistare o vendere quote dell’ETF facilmente sul mercato.
ETN (Exchange Traded Note)
Un ETN è un titolo negoziato in borsa, emesso da una banca o un istituto finanziario, che traccia l’andamento del prezzo di un asset sottostante o di un indice. A differenza degli ETF, gli ETN non detengono fisicamente l’asset sottostante. Piuttosto, l’emittente promette di pagare agli investitori un rendimento basato sulla performance dell’asset sottostante alla scadenza dell’ETN.
Le caratteristiche distintive degli ETN includono:
1) Struttura basata su debito: Gli ETN sono obbligazioni emesse dall’emittente e sono soggetti al rischio di credito dell’emittente. In caso di fallimento dell’emittente, gli investitori potrebbero perdere parte o tutto il loro capitale investito;
2) Performance: La performance di un ETN è influenzata dalla performance dell’asset sottostante, ma potrebbe anche essere influenzata da altri fattori, come il rischio di credito dell’emittente;
3) Rischio di Controcontroparte: Poiché gli ETN dipendono dall’affidabilità dell’emittente, c’è il rischio che l’emittente non sia in grado di soddisfare gli obblighi contrattuali;
4) Liquidità: La liquidità degli ETN può variare a seconda dell’emittente e del volume di scambio sul mercato.
ETF vs ETN: come investire in criptovalute?
In sintesi, sia gli ETF che gli ETN offrono ai investitori l’opportunità di esporre il proprio capitale al mercato delle criptovalute senza possedere direttamente gli asset digitali. Tuttavia, gli ETF sono fondi d’investimento che possono essere costituiti da criptovalute detenute fisicamente o tramite derivati, mentre gli ETN sono titoli di debito emessi da banche o istituti finanziari. La scelta tra ETF e ETN dipende dalle preferenze personali dell’investitore, dal suo grado di comfort con il rischio e dalla sua visione del mercato delle criptovalute.
Al momento è disponibile un ETN di Bitcoin a cura di Fidelity commercializzato tramite BBVA Spain (bisogna ricordare che il gruppo BBVA in Svizzera ha la licenza come custodial di Bitcoin).
Dal 15 di agosto è disponibile sulla borsa Euronext di Amsterdam un ETF spot di Bitcoin di Jacobi Asset Management, il custodial è Fidelity.