Esenzione ticket 2023, chi non lo paga quest’anno: limiti di reddito, patologie e altre casistiche

Simone Micocci

23/01/2023

23/01/2023 - 16:31

condividi

Quando, e chi, non paga il ticket? Ecco l’elenco delle prestazioni gratuite e i limiti di reddito aggiornati al 2023.

 Esenzione ticket 2023, chi non lo paga quest'anno: limiti di reddito, patologie e altre casistiche

L’esenzione del ticket sanitario è quella tutela - riconosciuta per ragioni legate a reddito, patologie, età o altre situazioni particolari (come la gravidanza) - che permette di sottoporsi, in maniera completamente gratuita, a visite specialistiche e prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rilevano carattere di emergenza o urgenza.

Solitamente, infatti, per le suddette prestazioni - come pure per le cure termali - è richiesto il pagamento del cosiddetto ticket sanitario, ossia lo strumento con cui dal 1982 i cittadini contribuiscono ai costi previsti dal Ssn. Non esiste, invece, alcun ticket sui farmaci, poiché dal 2000 ogni forma di partecipazione per l’assistenza farmaceutica è stata abolita: per questo motivo i farmaci o sono gratuiti oppure interamente a pagamento.

Come visto sopra, le ragioni che possono motivare l’esenzione del ticket sanitario sono diverse ed è bene sottolineare che da qualche anno non si segnalano novità in merito. Anche nel 2023, ad esempio, si applicano gli stessi limiti reddituali in vigore negli anni scorsi, come pure non è cambiato l’elenco delle prestazioni per le quali il ticket non viene richiesto.

Quando si paga

Introdotto in Italia dal 1982, il ticket sanitario è lo strumento riconosciuto dalla legge con il quale gli italiani contribuiscono ai costi della Sanità. Si tratta di una tassa (e non di un’imposta) perché si paga esclusivamente per le prestazioni sanitarie di cui si usufruisce.

Nel dettaglio, tra le prestazioni incluse nei Lea (livelli essenziali di assistenza) il ticket si paga per:

  • le visite mediche specialistiche e per gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non hanno carattere di emergenza o urgenza (codice bianco) o che non sono seguite da ricovero;
  • cure termali.

Quando non si paga

Il ticket sanitario, invece, non si paga per:

  • esami di diagnostica strumentale e di laboratorio incluse nei programmi per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, se promossi - o autorizzati - dalla Regione (come ad esempio la mammografia o il Pap test);
  • esami di diagnostica strumentale e di laboratorio necessari per la tutela della salute collettiva (ad esempio la visita medica e gli esami correlati ai quali vanno sottoposti coloro che sono stati a contatto con una persona affetta da malattia infettiva e contagiosa);
  • prestazioni pediatriche e di medicina generale;
  • trattamenti erogati durante il ricovero ospedaliero;
  • per gli alimenti destinati a categorie particolari (come ad esempio per gli alimenti senza glutine per i celiaci, per i quali è prevista anche una detrazione ai fini Irpef);
  • dispositivi medici per diabetici;
  • prestazioni erogate per la tutela della maternità;
  • analisi per prevenzione della diffusione dell’infezione da Hiv;
  • donazioni del sangue, organi e tessuti;
  • vaccinazioni obbligatorie.

Quindi, sono solamente tre le categorie di prestazioni sanitarie per le quali si paga il ticket; tuttavia il pagamento di questa tassa non è obbligatorio per tutti poiché ci sono dei soggetti per i quali è prevista l’esenzione del ticket sanitario.

Chi ha diritto all’esenzione nel 2023

L’esenzione dal ticket è un diritto di molte categorie di cittadini, che possono usufruire gratuitamente della sanità pubblica. Le esenzioni del ticket dipendono da vari fattori: il reddito, l’anzianità, malattie patologiche e altri criteri che ora vedremo nel dettaglio. Facendo richiesta di esenzione non verrà più chiesto alcun tipo di contributo per le spese sanitarie.

Nel dettaglio, l’esenzione del ticket sanitario è prevista sulla base di determinate condizioni:

  • reddito;
  • età;
  • condizione sociale;
  • essere affetti da determinate patologie;
  • invalidità civile;
  • in casi particolari come gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamento HIV.

Non tutti però sono informati sui propri diritti e continuano a spendere i loro soldi inutilmente, dal momento che non sanno di avere diritto all’esenzione del ticket.

Vediamo nel dettaglio quali sono le categorie esonerate.

1) Malattie croniche e rare

La prima categoria che può richiedere l’esenzione del ticket sanitario sono i malati cronici. Secondo la definizione data dall’Oms, per malattia cronica si intende quella che prevede “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”. Per queste spetta l’esenzione del ticket per tutte quelle prestazioni di specialistica ambulatoriale che sono finalizzate al monitoraggio della malattia, così come alla prevenzione di complicanze e di ulteriori aggravamenti.

La lista completa delle malattie croniche che danno diritto all’esenzione la troviamo nell’allegato 8 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017.

LISTA MALATTIE CRONICHE PER ESENZIONE TICKET
Clicca qui per scaricare l’elenco completo.

Per questa categoria di persone l’esenzione dal ticket deve essere richiesta presso l’Azienda Sanitaria Locale di residenza. Si dovrà esibire un certificato medico che attesti la malattia e, in caso venisse riconosciuta l’esenzione, il ticket non dovrà essere pagato neanche per i farmaci utilizzati in terapia.

L’esenzione del ticket è prevista anche per coloro che hanno malattie rare. In questo caso le esenzioni riguardano tutte le prestazioni sanitarie necessarie per diagnosticare la malattia, monitorare i cambiamenti e le varie prestazioni di prevenzione. Per questa particolare categoria tutte le indagini per l’accertazione della malattia saranno gratuite.

I criteri con cui una malattia può essere definita “rara” dando quindi diritto all’esenzione del ticket sono elencati all’interno del Decreto legislativo 124/1998, e si tratta di:

  • rarità (riferita al limite di prevalenza < 5/10.000 abitanti stabilito a livello europeo);
  • gravità clinica;
  • grado di invalidità;
  • onerosità della quota di partecipazione (derivante dal costo del relativo trattamento).

L’elenco è contenuto nell’allegato 7 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 e potete scaricarlo di seguito.

MALATTIE RARE PER ESENZIONE TICKET SANITARIO
Clicca qui per scaricare l’elenco completo.

2) Diagnosi precoce tumori

Anche la diagnosi precoce dei tumori rientra tra i motivi di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.

Non tutte le diagnosi sono esentate dal pagamento del ticket, l’esenzione avviene solo per alcune tipologie, ossia per quelle che risultano le più diffuse:

  • prestazioni diagnostiche nell’ambito di campagne di screening autorizzate dalla Regione
  • esame citologico cervico-vaginale (Pap Test)
  • esame mammografico
  • colonscopia
  • prestazioni di approfondimento diagnostico correlate alla diagnosi precoce del tumore della mammella

Tutti gli esami svolti per prevenire uno di questi mali sono totalmente a carico dello Stato e non chiedono la compartecipazione del paziente.

3) Invalidità

Possono inoltre richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario tutte le persone invalide. In questo caso l’esenzione sarà applicata o soltanto per alcune visite specialistiche, strettamente legate all’invalidità del paziente oppure a tutte le visite sanitarie.

L’esenzione per questa categoria di richiedenti dipenderà dal grado di invalidità. L’invalidità inoltre dovrà essere accertata da una Commissione medica della ASL di residenza del richiedente

Ecco una tabella che riassume i casi in cui è possibile beneficiare dell’esenzione del ticket su tutte le prestazioni sanitarie dove questo è dovuto.

Codice esenzione Categoria
G01 Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio (ex art.6 DM 1.2.1991)
Invalidi per lavoro
L01 Grandi invalidi del lavoro dall’80% al 100% d’invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
L02 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa > 2/3 dal 67% al 79% d’invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
S01 Grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati di specifica pensione (ex art.6 DM 1.2.1991)
S02 Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5° (ex art.6 DM 1.2.1991)
C01 Invalidi civili al 100% d’invalidità senza indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
C02 Invalidi civili al 100% d’invalidità con indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
C03 Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% d’invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
C04 Invalidi < di 18 anni con indennità di frequenza ex art. 1 L. 289/90 (ex art.5 D.lgs. 124/98)
C05 Ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione Invalidi Ciechi Civili (art.6 DM 1.2.1991)
C06 Sordomuti (chi è colpito da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata - art.6 DM 1.2.1991, ex art.7 L.482/68 come modificato dalla L.68/99)
V01 Vittime atti di terrorismo e stragi e familiari (L. 206/04) /vittime dovere e familiari superstiti (D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243)

Di seguito, invece, le categorie che danno diritto all’esenzione solamente per le prestazioni correlate alla patologia che ha comportato l’invalidità.

Codice esenzione Categoria
G02 Invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8° (ex art.6 DM 1.2.1991)
L03 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a 2/3 dall’1% a 66% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
L04 Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (ex art.6 DM 1.2.1991)
S03 Invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6° all’8° (ex art.6 DM 1.2.1991)

4) Gravidanza

Anche nel periodo della gravidanza tutte le donne avranno diritto all’esenzione del pagamento del ticket per alcune visite specialistiche e diagnostiche. Tali visite vengono erogate dallo Stato in via del tutto gratuita, perché considerate necessarie per la tutela della salute della mamma e del bambino.

Ma il ticket non si paga neppure prima della gravidanza, nel caso delle prestazioni per donna, uomo e per la coppia eseguite su prescrizione dello specialista, - già prima del concepimento - al fine di escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza.

5) Reddito

Arriviamo infine all’ultimo motivo per cui si può richiedere l’esenzione: il reddito. L’esenzione del ticket si applica infatti anche a determinate condizioni sociali o a situazioni reddituali molto basse.

Le categorie che vengono esentate dal pagamento del ticket sono:

  • codice E01: i cittadini che hanno meno di 6 anni e quelli che superano i 65, nel caso in cui facciano parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui.
  • codice E02: disoccupati e familiari a carico, coloro che hanno un reddito del nucleo familiare inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico. A questo conteggio si devono aggiungere 516,46 per ogni figlio a carico.
  • codice E03: titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico.
  • codice E04: titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico. Anche in questo caso però per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket si dovranno rispettare i criteri di reddito che abbiamo indicato prima.

Il termine “nucleo familiare” viene utilizzato in riferimento ai fini fiscali e non anagrafici. L’attestazione del nucleo familiare deve essere comprovata con documenti fiscali. Qui, invece, le informazioni su quando un familiare si può definire a carico.

Grazie all’introduzione della ricetta elettronica il codice della fascia di reddito risulterà direttamente nella banca dati delle Entrate e dell’Inps e quindi sarà automaticamente presente sulla prescrizione del medico.

Per tutti coloro che rientrano in uno dei criteri di esenzione del ticket sanitario sopra indicati o che rilevano delle incongruenze con i dati della fascia economica attestata potranno recarsi alla Asl e richiedere il certificato nominale di esenzione.

6) Esenzione ticket per ex pazienti Covid

Infine, l’ultima categoria di persone esenti dal pagamento del ticket sanitario è quella di coloro che sono stati ricoverati per Covid. Nel dettaglio, è l’articolo 27 del Decreto Sostegni bis che ha previsto - a decorrere dal 26 maggio 2021 e per un periodo di due anni - l’esenzione del ticket sanitario per le prestazioni “diagnostiche e specialistiche ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale che rientrano nelle attività di follow-up sulle possibili conseguenze del virus”.

Come chiedere l’esenzione

Solitamente per chiedere l’esenzione del ticket il cittadino deve presentare diversi documenti a seconda della propria situazione. Ad esempio, chi chiede l’esenzione per motivi legati al reddito deve presentare l’autocertificazione dove sono indicati i dati personali e il reddito complessivo del nucleo familiare (riferito ovviamente all’anno precedente a quello in cui si chiede l’esenzione).

Se si richiede l’esenzione perché disoccupati bisogna portare l’indicazione del Centro per l’impiego dove si è iscritti.

A questi va poi allegata una copia del documento d’identità, nonché dichiarare di essere consapevoli delle conseguenze - penali - qualora si stia dichiarando il falso.

Il tutto va consegnato alla Asl di appartenenza alla Regione che rilascerà un certificato provvisorio in scadenza il 31 marzo di ogni anno (ad eccezione degli Over 65 che appartengono alle categorie E01-E03 e E04 per i quali il certificato, salvo modifiche del reddito, non deve essere aggiornato).

Non sempre comunque è necessario presentarsi alla Asl; l’esenzione del ticket sanitario, infatti, può essere anche verificata dal medico curante tramite la lista della Tessera Sanitaria dove, incrociando i dati in possesso di Inps, Servizio Sanitario Nazionale e Agenzia delle Entrate, sono indicati i cittadini che hanno diritto all’esenzione del ticket.

Solo se il nominativo non è presente nell’elenco, ma il cittadino ritiene comunque di avere diritto all’esenzione, questo dovrà chiedere alla Asl il suddetto certificato provvisorio che poi andrà consegnato al medico curante.

Argomenti

3 commenti

Gentile utente,
per poter partecipare alla discussione devi essere abbonato a Money.it.

foto profilo

giak

Febbraio 2020

Quindi io disoccupata da 25 mesi con isee 9020 avrei diritto all’esenzione non avendo reddito.Ovviamente mi andro’ ad informare alla Asl
Altra domanda se posso il 65°anno di eta’ e’ al compimento della data o al millesimo?

foto profilo

Eva

Marzo 2019

Buongiorno. Di ho un isse sotto 8000e però lavoro posso fare l’autocertificazione per usufruire di esenzione ticket? Grazie per la risposta.

foto profilo

Casac

Marzo 2019

La mia ulss mi ha notificato che non posso usufruire della riduzione del ticket per i figli in quanto, pur essendo legalmente separata dal 2012, ma essendo i figli fiscalmente a carico di entrambi, il reddito del padre concorre comunque al reddito familiare complessivo. Preciso che i figli vivono con me e che le spese sanitarie le pago io. Per la definizione dell’ISEE si parla di «genitore convivente» nella definizione del reddito...per le spese sanitarie non vale la stessa cosa? Siccome mi stanno contestando prestazioni usufruite nel 2013-2014, forse in passato c’era un sistema diverso per il calcolo del reddito familiare? Grazie per una risposta

Iscriviti a Money.it