Esame avvocato: come si farà secondo la Cartabia

Isabella Policarpio

23/02/2021

23/02/2021 - 10:18

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il neo Ministro della Giustizia assicura che l’esame di avvocato si farà, e in totale sicurezza: scartata l’ipotesi della prova orale abilitante, la Cartabia è al lavoro sulle prove scritte del 13, 14 e 15 aprile 2021.

Esame avvocato: come si farà secondo la Cartabia

Il destino dei praticanti avvocato potrebbe essere meno incerto dopo le ultime dichiarazioni di Marta Cartabia, il Ministro della Giustizia del governo Draghi che ha sostituito Alfonso Bonafede.

In una breve nota, pubblicata nella serata del 22 febbraio dal Ministero, si legge che:

“La Ministra e il suo staff stanno studiando le modalità per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza nelle date già fissate.”

In altre parole, c’è l’impegno a svolgere le prove d’esame in presenza nelle date indicate dal bando - 13, 14 e 15 aprile 2021 - con la garanzia del rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione del Covid-19. D’altro canto, anche le procedure concorsuali hanno preso il via dal 15 febbraio 2021, in presenza e con la delocalizzazione delle sedi.

Esame avvocato, sì alle prove scritte ad aprile

“Ho a cuore la situazione dei giovani praticanti”, queste le parole del neo Ministro alla Giustizia Marta Cartabia che, come primo atto in seguito al suo insediamento, dichiara di voler sanare il clima di incertezza in cui gli aspiranti avvocati sono precipitati a causa dell’emergenza coronavirus.

La linea della Cartabia è garantire lo svolgimento delle prove scritte (parere motivato di diritto civile, penale e l’atto giudiziario) che si terranno, come consuetudine, nell’arco di tre giornate, nelle forme e con le regole previste dal bando pubblicato lo scorso settembre.

Allo studio del Ministero i protocolli per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza, evitare gli assembramenti, garantire il distanziamento e la sanificazione degli ambienti e, al contempo, assicurarne la correttezza formale.

Parola d’ordine è scongiurare il rinvio delle prove scritte (il secondo) ed evitare che una larga platea di praticanti perda un prezioso anno della propria carriera professionale.

Scartata l’ipotesi dell’esame orale abilitante

L’intervento della Cartabia manifesta la volontà inequivocabile di procedere nelle vie ordinarie, rifiutando le proposte di semplificazione della procedura d’esame.

Una doccia fredda per Associazioni, Comitati e Organizzazioni di praticanti, studenti e giovani avvocati che in questi mesi si sono battuti per promuovere la revisione dell’esame di avvocato, chi mediante l’esecuzione della sola prova orale abilitante, chi con un quiz a crocette, chi con la moltiplicazione del numero delle sottocommissioni esaminatrici.

Ciò non toglie che, qualora la curva epidemica dovesse peggiorare - anche in considerazione della varianti - il Ministro dovrà comunque anteporre la tutela della salute dei candidati allo svolgimento delle prove scritte.

Il clima di incertezza, dunque, è mitigato ma non del tutto superato.

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories