Gli Epstein Files sono sulla bocca di tutti. Ecco quali sono i metodi per poter accedere all’archivio e leggere tutti i nomi delle persone citate.
Jeffrey Epstein è stato un finanziere e imprenditore americano accusato di aver gestito un traffico internazionale di minorenni per sfruttamento sessuale. Utilizzava le sue proprietà per adescare ragazze, organizzare festini segreti con persone di potere, mettere in atto giochi a sfondo erotico e molto altro.
Il caso ha da subito scosso l’opinione pubblica in tutto il mondo, soprattutto per via del legame di Epstein con personaggi di spicco della politica, della scienza e della finanza. Da Donald Trump a Stephen Hawking, passando per Elon Musk, Mark Zuckerberg e tanti altri.
Grazie all’Epstein Files Transparency Act, oggi è possibile accedere a milioni di pagine di documenti riguardanti il caso. Ma come fare per trovarli? Come muoversi all’interno dell’archivio? Ecco una guida completa a riguardo.
Cos’è l’Epstein Files Transparency Act
Se oggi esistono gli Epstein Files e sono accessibili a tutti, è merito dell’Epstein Files Transparency Act. Si tratta di una legge federale americana approvata dal 119° Congresso e firmata dal Presidente USA Donald Trump il 19 novembre 2025.
Pensata per mettere fine alla segretezza sulle indagini riguardanti Epstein, prevede una declassificazione di documenti precedentemente inaccessibili. Per questo motivo, periodicamente emergono nuovi scaglioni con foto, video, email personali e tanto altro.
In particolare, la legge impone al Procuratore Generale USA di rendere pubblici tutti i record relativi a Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell, registri di viaggio e accordi di immunità.
Nessun documento può essere censurato per evitare danni alla reputazione o sensibilità politica. Le uniche censure riguardano informazioni identificative delle vittime, cartelle cliniche o materiali che mostrano abusi su minori.
Lo scorso 30 gennaio, il Dipartimento di Giustizia ha rilasciato circa 3,5 milioni di pagine, con oltre 2.000 video e 180.000 immagini. Le carte includono materiale di rilievo, come dettagli sulle indagini in Florida, altri dettagli sulla rete di complici e migliaia di foto delle proprietà di Epstein a New York e nelle Isole Vergini.
Come accedere agli Epstein Files
Ma veniamo al punto di questa guida: come fare per accedere agli Epstein Files? Ci sono diversi metodi legali per poter navigare tra le oltre 3,5 milioni di pagine emesse dal Dipartimento americano.
Ti spieghiamo nei capitoli successivi i 3 principali metodi di accesso, come muoversi e in che modo usare i sistemi di ricerca per trovare informazioni di tuo interesse.
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Epstein Library
Il punto di accesso governativo primario è la Epstein Library. Accessibile da questa pagina, dà modo di visualizzare tutti i file sul caso. Questi sono divisi in Collections per aiutare gli utenti. Trovi per esempio gli FBI Records, i Judiciary Proceedings, i BOP Detention Logs e via dicendo.
Se vuoi filtrare le ricerche, puoi usare la barra Global Search. Per avere risultati più precisi, puoi usare i cosiddetti comandi booleani. Per cercare una persona specifica, inserisci nome e cognome tra virgolette. Per combinare termini, aggiungi And o Or tra i due nomi.
Puoi anche scaricare i file in formato PDF/A. Aprendoli singolarmente, puoi usare la funzione Ctrl+F per effettuare ricerche direttamente tramite il programma.
Jmail
A seguito della pubblicazione dei server di posta elettronica di Epstein post approvazione del Transparecy Act, è nato Jmail. Di cosa si tratta? Di un vero e proprio sito web che clona l’esperienza di una classica casella email, dedicata però interamente agli Epstein Files.
Ideato da Luke Igel e Riley Walz, questo portale è stato creato utilizzando Google Gemini AI. L’intelligenza artificiale di Google ha eseguito l’OCR per riconoscere i caratteri e convertire i PDF scannerizzati in testo.
Puoi accedere da questa pagina, ma il dominio potrebbe cambiare nelle prossime settimane. Una volta dentro, trovi l’interfaccia divisa in Ricevute, Preferiti e Inviate, come se fosse una normale casella di Gmail.
Subito sotto c’è la sezione Allegati, mentre il menu sottostante indica tutti i principali nomi citati nei vari indirizzi di posta elettronica. Cliccando su uno di essi, la ricerca indicizzerà tutti i risultati specificati.
Se desideri filtrare ulteriormente l’enorme quantità di email inserita nel portale, puoi scrivere nella barra di ricerca domini per vedere tutte le comunicazioni istituzionali. In alternativa, usa parole chiave o nomi di persone specifiche.
Questo è in assoluto il metodo più efficace per poter costruire la rete di contatti di Epstein e per comprendere la sua gestione finanziaria quotidiana.
CourtListener
Terza e ultima via per poter accedere agli Epstein Files è CourtListener. Qui vengono raccolti tutti i file delle agenzie e i documenti dei tribunali federali. Puoi accedere da questa pagina.
Una volta dentro, nella barra di ricerca cerca casi come Giuffe vs Maxwell o United States vs Epstein. Verrai reindirizzato a un registro cronologico da migliaia di righe. Se selezioni quelle con l’icona del PDF blu o quelle contrassegnate come Unsealed, potrai leggere ulteriori Epstein Files.
Per un filtraggio migliore, puoi fare clic su Document Type per selezionare solo le Depositions, ossia le testimonianze giurate. Per leggere gli ultimi documenti, fai clic su Data Filed per ordinare in ordine decrescente e vedere elementi sbloccati dal giudice tra il 2025 e il 2026.
Cosa c’è nei nuovi Epstein Files
Se hai già iniziato a seguire la vicenda Epstein nei mesi scorsi, probabilmente ti starai chiedendo se vale veramente la pena leggere gli ultimi aggiornamenti sul caso. La risposta è sì, considerando che l’ultima pubblicazione vede 3,5 milioni di pagine, oltre 2.000 video e 180.000 immagini.
Quali sono i contenuti principali? Innanzitutto, si parla meglio delle relazioni con l’élite globale. A partire dagli scambi di email tra Epstein e Steve Bannon, in cui si discuteva sul supporto per leader politici europei come Matteo Salvini e Marine Le Pen. Ma anche nomi del big tech come Elon Musk e Bill Gates.
Non mancano altri profili come il guru Deepak Chopra, il fondatore del portale di 4chan Christopher Poole e l’ex ambasciatore britannico Peter Mandelson.
Di grande interesse anche la documentazione investigativa, tra cui video interrogatori in cui viene chiesto a Epstein della sua attrazione per le minorenni, un diagramma della rete di abusi e foto relative alla morte dell’imprenditore.
Non mancano le lamentele e le controversie, a partire dagli errori di censura. A causa di alcuni errori tecnici, oltre 100 vittime sono state esposte con nomi e volti. Inoltre, in molti hanno criticato la presenza di pesanti censure riguardanti figure di potere.
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