I risultati, le statistiche e i profili di vincitori e vinti delle elezioni comunali di Salerno di 24-25 maggio 2026
Vincenzo De Luca è il nuovo sindaco di Salerno. L’ex presidente della Regione Campania ha vinto le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 già al primo turno, con il 57,88% dei voti, tornando così a guidare Palazzo di Città dopo aver già ricoperto la carica dal 1993 al 2015. È la quinta elezione a sindaco del capoluogo salernitano per De Luca, che ha corso senza il simbolo del Partito Democratico. Il sindaco uscente era Vincenzo Napoli, dimessosi a gennaio 2026 con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato. In campo 8 candidati e 21 liste.
Chi ha vinto le elezioni comunali 2026?
Vincenzo De Luca ha vinto le elezioni comunali di Salerno 2026 al primo turno, con il 57,88% dei voti pari a 39.069 preferenze: un risultato che ha reso inutile il ballottaggio inizialmente previsto per il 7 e 8 giugno. L’affluenza definitiva si è attestata al 63,43%, in lievissimo rialzo rispetto al 63,19% registrato alle precedenti amministrative, confermando una buona partecipazione civica nonostante la forte polarizzazione della campagna elettorale.
Al secondo posto si è piazzato il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi con il 15,02% (10.138 voti). Terzo Franco Massimo Lanocita, espressione di Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, con il 14,11% (9.522 voti). Al quarto posto il centrista Armando Zambrano con il 6,57% (4.437 voti). Gli altri quattro candidati - Turchi, Ventura, Barone e De Felice - si sono tutti fermati sotto il 3% dei consensi.
Chi è il nuovo sindaco e quali sono le liste che lo appoggiano
Vincenzo De Luca, classe 1949, è uno dei politici più longevi della scena campana. Già sindaco di Salerno per quattro mandati dal 1993 al 2015, ha poi guidato la Regione Campania per due mandati consecutivi (2015-2025), prima di tornare in campo a livello comunale dopo lo stop al terzo mandato imposto dalla normativa. Questa è dunque la sua quinta elezione a sindaco del capoluogo salernitano - la sesta volta da primo cittadino, contando la nomina del maggio 1993 arrivata per dimissioni del predecessore Vincenzo Giordano.
De Luca ha costruito una coalizione di 7 liste senza il simbolo del PD sulla scheda: cinque civiche - Progressisti per Salerno, Salerno per i Giovani, A Testa Alta, Cristiani Democratici e Insieme per Salerno - e due di partito: Avanti PSI e Davvero. Da segnalare che, con il 57,88% ottenuto, De Luca non ha raggiunto la soglia del 60% che avrebbe garantito il premio di maggioranza in consiglio comunale.
Gli altri candidati e le liste a disposizione
Gherardo Maria Marenghi, avvocato e docente universitario di 45 anni, era il candidato del centrodestra unito, sostenuto da 4 liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Il risultato del 15,02% è tuttavia rimasto lontano dalla soglia necessaria al ballottaggio.
Franco Massimo Lanocita ha rappresentato l’area progressista alternativa a De Luca, raccogliendo 3 liste: Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Salerno Democratica, chiudendo terzo con il 14,11%.
Armando Zambrano, già presidente nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, ha guidato l’area civico-moderata con 3 liste (Noi Popolari Riformisti UDC, Oltre, Salerno di Tutti), fermandosi al 6,57%.
Completano il quadro Alessandro Turchi (Salerno Migliore), Domenico «Mimmo» Ventura (Dimensione Bandecchi), Elisabetta Barone (Semplice Salerno) e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo), ciascuno con una lista e al di sotto del 3% dei voti.
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