Elezioni: i minori possono entrare in cabina elettorale con i genitori?

I figli piccoli non possono mai entrare in cabina elettorale insieme ai genitori. Chi vota per il referendum, regionali o amministrative deve andare al seggio da solo.

Elezioni: i minori possono entrare in cabina elettorale con i genitori?

I minori non possono mai entrare in cabina elettorale insieme ai genitori che esercitano il diritto al voto, a prescindere dal tipo di appuntamento elettorale.

Tale regola vale anche per le elezioni che si terranno nei giorni 20 e 21 settembre 2020, quando si andrà alle urne in tutta Italia per il referendum sul taglio dei parlamentari e in alcune regioni per la nomina dei consigli regionali e comunali.

L’unica ipotesi in cui la legge ammette che un genitore possa entrare in cabina insieme al figlio (o viceversa) è il voto assistito per disabili ma in tal caso il figlio deve essere maggiorenne e munito di certificazione medica che ne attesti l’incapacità di votare da solo (ad esempio perché cieco).

Figli minori non possono entrare nella cabina elettorale

Le norme sulle elezioni sono particolarmente severe e tra queste c’è il divieto di entrare in cabina con i figli piccoli. Ogni elettore, infatti, deve votare da solo, in autonomia e in segreto.

Quindi i bambini dovranno aspettare fuori poiché se entrassero in cabina elettorale potrebbero alterare la scheda o compiere operazioni che ledono la segretezza e l’integrità del voto espresso (per esempio dire ad alta voce la scelta del genitore).

Spetta al presidente del seggio elettorale, agli scrutatori e ai rappresentati di lista vigilare sul corretto svolgimento delle votazioni e quindi richiamare i genitori che provano a portare i bambini all’interno della cabina. Non può essere fatta nessuna eccezione, nemmeno se il bambino in questione è molto piccolo (ad esempio nel passeggino) o disabile.

La votazione dura pochi secondi - il tempo di barrare le preferenze con la matita copiativa - e i bambini possono tranquillamente aspettare fuori sotto la vigilanza degli altri elettori o del personale addetto al seggio.

Che fare se non si possono lasciare i figli a casa?

Può capitare di non avere nessuno a cui lasciare i bambini piccoli a casa mentre si va a votare, che fare in questi casi per esercitare il diritto al voto?

Abbiamo detto che i figli non possono entrare in cabina elettorale con i genitori, ma questo non significa che non possano stare all’interno del seggio elettorale. Quindi al momento del voto l’elettore con il figlio al seguito dovrà chiedere al bambino di aspettare fuori dalla cabina, anche se fa i capricci: nella cabina elettorale è ammessa una persona soltanto alla volta, a meno che non ci siano i presupposti del voto assistito. Questo spetta alle persone con disabilità fisiche gravi (ad esempio gli amputati delle mani) o cecità assoluta che per votare hanno bisogno dell’assistenza di un accompagnatore.

Quindi se un genitore ha un figlio disabile maggiorenne con diritto al voto (o viceversa) può fargli da accompagnatore ed entrare insieme a lui nella cabina elettorale. I figli minori, invece, devono essere lasciati a casa o comunque al di fuori della cabina elettorale sotto la vigilanza dei presenti.

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