Elezioni europee: l’Agcom chiede il riequilibrio a Rai e Mediaset per i loro Tg

In vista delle elezioni europee del 26 maggio, l’Autorità ha chiesto un riequilibrio ai Tg Rai e Mediaset chiedendo un maggiore equilibrio negli spazi concessi ai vari partiti.

Elezioni europee: l'Agcom chiede il riequilibrio a Rai e Mediaset per i loro Tg

Entra nella sua fase più calda la campagna elettorale per le elezioni europee 2019, con le urne che nel nostro paese si apriranno domenica 26 maggio. Visto il delicato momento, assumono ancora più rilevanza le ultime delibere dell’Agcom.

L’Autorità infatti ha inviato ben quattro richiami, indirizzati al Tg3, a RaiNews, al Tg4 e a Studio Aperto, dove si chiede di rispettare maggiormente il pluralismo imponendo un immediato riequilibrio degli spazi concessi ai vari partiti.

Se da una parte guardando le tabelle dell’Agcom appare evidente una prevalenza di Movimento 5 Stelle e Lega negli spazi concessi dai Tg della Rai, a Mediaset invece grande rilevanza viene concessa non solo a Forza Italia, ca va sans dire, ma anche al Partito Democratico.

Europee: i richiami dell’Agcom a Rai e Mediaset

Nell’epoca del Quinto Potere, anche se ormai si può dire che siamo entrati in quella del Sesto Potere ovvero il web, gli spazi che vengono concessi in TV ai vari partiti sono un fattore di non poco conto, specie ora che le elezioni europee sono così vicine.

Per quanto riguarda i TG a vigilare che venga rispettato un sostanziale pluralismo nell’informazione è l’Agcom, che però anche dopo la nascita del governo del cambiamento ha mandato più di un richiamo a Rai e Mediaset.

Nell’ultima riunione del Consiglio dell’Autorità in data 15 maggio, sono stati inviati ben quattro lettere di richiamo. La prime due sono per il Tg4 e Studio Aperto che, ad aprile, avrebbero sovrastimato i tempi dedicati al PD, a Forza Italia e a Fratelli d’Italia, a discapito del Movimento 5 Stelle.

Per quanto riguarda la Rai invece sarebbe la maggioranza (Lega e soprattutto Movimento 5 Stelle) ad avere troppo spazio, con i richiami che hanno interessato nel particolare il Tg3 e il canale RaiNews.

Se guardiamo poi la tabella dei tempi di parola dati dai Tg ai vari partiti, tra il 29 aprile e il 5 maggio, appare evidente questa tendenza da parte della Rai a sovrastimare la maggioranza e Mediaset, al contrario, l’opposizione.

Molto particolare poi il fatto di come il Tg5 ha dedicato in questo periodo molto spazio al Partito Democratico, una volta il grande nemico di Silvio Berlusconi, che ha avuto anche più spazio rispetto a Forza Italia.

Emblematico poi il caso del Tg La7 che ha dedicato quasi tutto il tempo alla maggioranza, sommando i tempi concessi a Movimento 5 Stelle, Lega, ministri e premier Giuseppe Conte, lasciando agli altri spazi marginali.

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