Elezioni amministrative Siracusa 2023: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

29/12/2022

25/01/2023 - 15:04

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La guida alle elezioni amministrative Siracusa 2023: la possibile data del voto, la legge elettorale, chi potrebbero essere i candidati in campo e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Siracusa 2023: data, candidati e sondaggi

Elezioni amministrative Siracusa 2023, la guida al voto: grandi manovre in vista delle comunali che potrebbero essere accorpate ad alcuni degli appuntamenti delle elezioni regionali, anche se sulla data ancora non ci sono novità da parte della Regione Sicilia.

Dopo il successo alle elezioni amministrative del 2018, a Siracusa l’attuale sindaco Francesco Italia, nel frattempo entrato a far parte di Azione, di recente ha annunciato la sua volontà di essere di nuovo in campo per cercare di ottenere un secondo mandato.

Non tutto il centrosinistra però sembrerebbe essere pronto a sostenere la candidatura dell’attuale sindaco, mentre il centrodestra starebbe pensando di puntare di nuovo sull’ex primo cittadino Giambattista Bufardeci.

In attesa degli immancabili sondaggi elettorali, vediamo quale può essere la data delle elezioni amministrative Siracusa 2023, i possibili candidati e quali sono i dettami della legge elettorale.

Elezioni amministrative Siracusa 2023: la data

Ancora non è stata presa una decisione in merito alla data delle elezioni amministrative 2023; la scelta infatti si potrebbe intersecare con quella delle regionali in Friuli-Venezia Giulia e in Molise.

Nel 2018 a Siracusa per il primo turno delle elezioni amministrative si è votato in data 10 giugno; cinque anni dopo le urne potrebbero tornarsi ad aprirsi con qualche settimana d’anticipo in caso di accorpamento con le regionali.

Per quanto riguarda gli orari, superata la fase più difficile della pandemia di recente si è tornati all’unica giornata di voto, di domenica dalle ore 07:00 alle ore 23:00, ma il Viminale di recente ha deciso di far votare alle regionali in Lombardia e nel Lazio anche di lunedì.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Siracusa un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere il 40% dei voti allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi; i restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Con una vittoria al ballottaggio contro il candidato del centrodestra Ezechia Paolo Reale, Francesco Italia alle elezioni amministrative del 2018 è riuscito a diventare sindaco di Siracusa alla guida di una coalizione formata da liste civiche di area centrosinistra.

Ora che è entrato a far parte di Azione, Italia sarà in corsa anche nel 2023 ma il primo cittadino alle urne potrebbe non avere l’appoggio degli alleati di Italia Viva, con i renziani propensi a una corsa insieme a componenti civiche.

Anche il Partito Democratico alla fine potrebbe non appoggiare l’attuale sindaco, mentre resta da capire cosa farà il Movimento 5 Stelle che in questo momento sta cercando di organizzarsi in vista delle elezioni.

Tutto da decidere anche nel centrodestra, dove il nome più caldo sembrerebbe essere quello dell’ex sindaco Giambattista Bufardeci: senza una fumata bianca, la coalizione potrebbe puntare su un profilo civico.

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