Elezioni Austria 2019: data, candidati e sondaggi

Elezioni Austria 2019: la data, i candidati e cosa dicono i sondaggi in questo voto anticipato scaturito dopo le dimissioni del vice cancelliere Heinz-Christian Strache, coinvolto in uno scandalo di presunti favori dalla Russia.

Elezioni Austria 2019: data, candidati e sondaggi

Si appresta a tornare al voto l’Austria in questo 2019 dopo le europee di fine maggio, con delle elezioni anticipate scaturite dopo le dimissioni del vice cancelliere Heinz-Christian Strache, ex leader del Partito delle Libertà Austriaco (FPÖ).

Lo scorso maggio infatti Strache è stato protagonista di un video, girato a Ibiza nel 2017, in cui accettava delle proposte corruttive da parte di una finta nipote di un oligarca russo che in verità era una giornalista.

Uno scandalo questo che ha provocato le dimissioni di tutti i ministri del Partito delle Libertà Austriaco, dalla fine del 2017 al governo con il Partito Popolare Austriaco (ÖVP) del giovane cancelliere Sebastian Kurz che è stato costretto a decretare queste elezioni anticipate.

I sondaggi comunque vedono sempre più in alto i Popolari di Kurz, mentre i Socialdemocratici (SPÖ) sembrerebbero soffrire la crescita dei Verdi mentre la destra del FPÖ parrebbe reggere nonostante la vicenda riguardante Strache.

Elezioni Austria 2019: data e legge elettorale

Queste elezioni anticipate in Austria si terranno domenica 29 settembre 2019, quasi due anni dopo l’ultimo voto dell’ottobre 2017 che vide un successo del Partito Popolare Austriaco che poi ha dato vita a un governo insieme alla destra del Partito delle Libertà Austriaco.

La legge elettorale per la elezione dei 183 membri del Consiglio Nazionale è di stampo proporzionale. Il Paese viene diviso in 9 circoscrizioni plurinominali, ovvero quelli che sono gli Stati Federali, e in 39 sub-circoscrizioni.

La soglia di sbarramento per poter accedere alla ripartizione dei seggi a livello federale è del 4%, ma un partito può rientrare anche a patto che abbia ottenuto almeno un seggio in almeno una delle sub-circoscrizioni.

Vista la struttura puramente proporzionale della legge elettorale e l’assenza di un premio di maggioranza al primo partito, difficilmente la forza politica più votata può riuscire a ottenere una maggioranza assoluta: per formare il prossimo governo, con ogni probabilità serviranno delle alleanze post voto.

Candidati e sondaggi

Il grande favorito di queste elezioni è il Partito Popolare Austriaco, che sarà guidato ancora una volta da Sebastian Kurz che nel 2017, a soli 31 anni, con la nomina a cancelliere divenne il capo politico più giovane al mondo.

A capo del Partito Socialdemocratico d’Austria invece questa volta ci sarà Pamela Rendi-Wagner, una dottoressa che nel 2017 per alcuni mesi è stata anche ministro della Salute durante l’ultimo governo di centrosinistra.

Dopo lo scandalo che ha coinvolto Heinz-Christian Strache e che ha portato alla caduta del governo ÖVP-FPÖ, la destra del Partito della Libertà Austriaco (alleato della Lega in Europa) si presenterà con l’ex ministro all’Innovazione Norbert Hofer come aspirante cancelliere.

Gli altri principali partiti sono i Verdi, i liberali di NEOS e Jetzt, altra forza politica di sinistra ed ecologia fondata da Peter Pilz che nel 2017 riuscì a ottenere 8 seggi grazie a un sorprendente 4,31%.

In vista delle elezioni di domenica 29 settembre in Austria, i sondaggi vedrebbero nettamente in testa i Popolari con i Socialdemocratici fiaccati dalla crescita dei Verdi e dati quasi alla pari con il Partito della Libertà Austriaco.

Nonostante l’ottima percentuale attestata dal sondaggio di Market realizzato a inizio settembre, Sebastian Kurz non dovrebbe riuscire a ottenere da solo una maggioranza dalle urne, con un nuovo patto con la destra o con i Socialdemocratici che potrebbe essere inevitabile.

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