Ecoincentivi auto 2026, ecco a chi spettano

Nadia Pascale

3 Febbraio 2026 - 08:54

Annunciato il piano degli incentivi per il settore auto per il 2026-2030. La prima misura è rivolta a chi converte l’alimentazione della propria auto. Ecco quanto si può ottenere con questa modifica.

Ecoincentivi auto 2026, ecco a chi spettano

Rivoluzione nel mondo degli ecoincentivi auto 2026: annunciato il nuovo piano del Governo che quest’anno non ha come protagoniste le nuove auto, ma solo veicoli già in circolazione.

Venerdì 30 gennaio 2026 si è tenuto il tavolo Automotive presso il Ministero delle Imprese e del made in Italy e sono emersi i primi dettagli per le politiche del prossimo quinquiennio 2026-2030.
Nel piano misure di aiuto per gli stabilimenti Stellantis in maggiore crisi, cioè Cassino e Termoli. Le misure definitive saranno rese note con un DPCM di prossima pubblicazione che il Ministro Urso ha descritto in grandi linee.

Piano Ecobonus auto 2026-2030: si parte dal contributo per il retrofit gas-metano

Annunciato il piano di ecoincentivi per il quinquiennio 2026-2030, il valore dovrebbe essere di 1,6 miliardi di euro. Di questi 1,2 miliardi dovrebbero essere diretti alle industrie dell’automotive e 400 milioni di euro ai privati.
Per i privati le misure che dovrebbero essere rese disponibili nei prossimi anni riguardano:

  • installazione di colonnine di ricarica auto sotto forma di contributo in favore dei privati per l’acquisto di infrastrutture per la ricarica auto;
  • ecobonus specifici per i veicoli commerciali leggeri;
  • noleggio sociale a lungo termine sotto forma di contributo al noleggio a lungo termine di veicoli elettrici per i privati;
  • aiuti per quadricicli;
  • retrofit a gas o metano.

Proprio il retrofit gas dovrebbe essere la prima misura che il Governo intende adottare già nei prossimi mesi.

Conversione auto a gas o metano: ecco come avere fino a 800 euro

In base alla prime indiscrezioni, appare probabile che per il 2026 non ci saranno contributi per l’acquisto di una nuova auto. Saranno messe a disposizione risorse per la conversione dell’alimentazione auto.

Tecnicamente si parla di retrofit cioè la trasformazione di un’auto già immatricolata e alimentata a benzina in un veicolo bi-fuel, ovvero capace di viaggiare anche a GPL o Metano. Non vi sono modifiche alla componente motore, ma l’aggiunta di componenti importanti (tra questi il più importante è il serbatoio, accompagnato da commutatore, centralina e iniettori) che consentono un’alimentazione diversa rispetto a quella prevista quando l’auto è uscita dalla fabbrica.

In base a quanto emerge gli ecoincentivi saranno in forma di sconto in fattura, quindi, gli automobilisti non devono anticipare le somme e attendere un futuro rimborso.
Il valore massimo riconosciuto è di 400 euro per il passaggio al GPL e 800 euro per il passaggio al metano. Il risparmio in termini economici per gli automobilisti è di circa il 40%-60%.

L’obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti, ma allo stesso tempo dare sostegno al maggior numero di persone possibile visti i fondi limitati. La misura consente di aiutare chi ha difficoltà nell’acquisto di un nuovo veicolo.

Non tutti possono fruire del contributo per il retrofit o conversione dell’alimentazione auto. Il contributo dovrebbe essere limitato a veicoli euro 4 o inferiori, cioè i più inquinanti. Verso questa misura dovrebbero essere dirottati 21 milioni di euro.

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