Ecobonus 2018: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito

Ecobonus 2018, modalità di cessione del credito: l’Agenzia delle Entrate con la circolare 11/E del 18 maggio 2018 ha fornito tutti i chiarimenti e le istruzioni per beneficiare del bonus in denaro in caso di incapienza.

Ecobonus 2018: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito

Ecobonus 2018: con la circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su come fare la cessione del credito d’imposta.

In particolare l’Amministrazione finanziaria ha spiegato quali sono i soggetti ai quali può essere ceduto il credito derivante dall’Ecobonus 2018.

L’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, disciplina la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Con il provvedimento del 28 agosto 2017 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative relative alla cessione del credito d’imposta.

La circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018 fornisce chiarimenti in merito all’ambito applicativo della cessione del credito d’imposta anche alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

Ecobonus 2018: i soggetti che possono beneficiare della cessione del credito

Con la circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contribuenti possono cedere il credito d’imposta sia ai fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili sia ad altri soggetti privati tra cui le persone fisiche e i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata.

Il credito d’imposta può essere inoltre ceduto a banche ed intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area.

La cessione dell’Ecobonus 2018 può avvenire anche nei confronti:

  • degli organismi associativi, compresi i consorzi e le società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo;
  • delle Energy Service Companies (ESCO), ovvero società che forniscono servizi energetici affrontando un rischio finanziario;
  • delle Società di Servizi Energetici (SSE), comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di interventi di risparmio energetico.

Cessione ecobonus 2018: possibile una sola volta

Nella circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 l’Agenzia, acquisendo il parere della Ragione Generale dello Stato, precisa che la cessione del credito d’imposta deve essere limitata a un solo “passaggio” successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto.

Inoltre, viene previsto che i “soggetti privati”, ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

L’Agenzia infine ha specificato che rimangono valide le cessioni dei crediti effettuate sulla base delle indicazioni contenute nel provvedimento del 28 agosto 2017, se compiute prima della circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018.

Per ulteriori informazioni i lettori possono consultare la circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 dell’Agenzia delle Entrate allegata di seguito.

Circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 dell’Agenzia delle Entrate
Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di efficienza energetica. Articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Ecobonus

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.