Ecco quanto cresceranno le economie europee nel 2026. L’Italia piange

Alessandro Nuzzo

18 Dicembre 2025 - 21:30

Le previsioni dell’OCSE sulla crescita del PIL reale nell’area euro nel 2026: Italia fanalino di coda.

Ecco quanto cresceranno le economie europee nel 2026. L’Italia piange

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato un rapporto sulla crescita del prodotto interno lordo reale prevista nel 2025 nei Paesi dell’eurozona e sulle stime per il 2026, offrendo un quadro dettagliato delle prospettive economiche per i prossimi anni e delle principali criticità che potrebbero influenzare l’andamento dell’economia globale ed europea.

Per quanto riguarda quest’anno, secondo i dati preliminari la crescita del prodotto interno lordo dell’eurozona sarà inferiore a quella delle due maggiori economie mondiali, ovvero Stati Uniti e Cina. Le previsioni, infatti, parlano di una crescita del Pil pari all’1,3% nel 2025, con l’Irlanda al primo posto tra i Paesi che registreranno il tasso di crescita economica più elevato tra quelli OCSE, con una percentuale pari al 10,2%. Una crescita così sostenuta è dovuta principalmente all’aumento delle esportazioni di prodotti farmaceutici verso gli Stati Uniti prima dell’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump.

Tra le economie con la crescita più rapida nel 2025 figurano anche la Turchia, con il 3,6%, e la Polonia, con il 3,3%. In fondo alla classifica europea si colloca invece la Finlandia, che farà da fanalino di coda con il più basso tasso di crescita. L’OCSE prevede infatti per il Paese nordico una crescita economica pari a zero, dovuta alla debole domanda dei consumatori e al crollo del settore edilizio, fattori che stanno incidendo pesantemente sull’attività economica nazionale.

Le previsioni per il 2026: Italia fanalino di coda

L’OCSE ha inoltre stimato i livelli di crescita del Pil per il 2026 e i dati non risultano confortanti, in particolare per il nostro Paese. A livello complessivo, l’eurozona registrerà una crescita del prodotto interno lordo leggermente inferiore rispetto a quella del 2025, confermando una fase di rallentamento ciclico. Se quest’anno il Pil è cresciuto di circa l’1,4%, nel 2026 è previsto un rallentamento fino all’1,2%, salvo poi risalire all’1,4% nel 2027. Analizzando nel dettaglio le singole economie, secondo l’OCSE il livello più basso di crescita del Pil reale tra i 27 Paesi dell’Unione Europea sarà proprio quello dell’Italia, con un incremento stimato allo 0,6%, mentre i valori più elevati si registreranno in Turchia, con una crescita prevista del 3,4%.

Tra le cinque maggiori economie europee, nel 2026 sarà la Spagna a segnare la crescita più alta, con il 2,2%, nettamente superiore a quella del Regno Unito, ferma all’1,2%. La crescita spagnola è favorita anche dal minore impatto dei dazi statunitensi, poiché le esportazioni verso gli Stati Uniti rappresentano soltanto l’1,1% del Pil del Paese. Se per l’Italia la crescita resterà limitata allo 0,6%, non andrà molto meglio per Germania e Francia, che dovrebbero crescere appena dell’1%. In Germania, l’aumento del Pil sarà sostenuto dalla spesa per la difesa e per le infrastrutture, mentre in Francia il consolidamento del bilancio pubblico frenerà l’espansione economica.

Il rapporto dell’OCSE sottolinea infine che le crescenti tensioni commerciali saranno in parte compensate da condizioni finanziarie più favorevoli agli investimenti, da politiche monetarie più accomodanti e da un mercato del lavoro in graduale ripresa, elementi che potrebbero attenuare gli effetti negativi del rallentamento economico.

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