Svelata la classifica dei cibi più contaminati dai pesticidi e dai PFAS del 2026. Tra i primi in classifica ce ne sono alcuni che noi italiani amiamo moltissimo
È arrivato anche quest’anno uno dei momenti più attesi (e temuti) dai consumatori e dai produttori agricoli: la pubblicazione della “dirty dozen”, la sporca dozzina dei cibi più contaminati dai pesticidi.
A stilarla è Environmental Working Group (EWG), realtà che analizza da circa due decenni la presenza e concentrazione di pesticidi nella verdura e nella frutta che vengono commercializzati negli USA.
Per stilare la classifica sono stati studiati 47 prodotti diversi e circa 54,000 campioni, ognuno di essi sbucciato, strofinato e lavato (in modo da simulare le comuni abitudini alimentari) prima di essere analizzato.
La novità di quest’anno è che per la prima volta sono stati inseriti anche i PFAS tra i prodotti responsabili di contaminazione. La certezza, invece, è che mangiamo ancora troppe sostanze molto pericolose per la salute.
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Come viene calcolata la “sporca dozzina”
I parametri valutati dagli esperti dell’EWG sono quattro: la quantità di tracce di pesticidi presenti sul prodotto alimentare, il numero di sostanze diverse, la tossicità e pericolosità delle stesse e la frequenza di contaminazione.
Il dato più importante dell’edizione 2026 della classifica è l’inclusione nell’analisi dei PFAS, gli “inquinanti eterni” che destano sempre più preoccupazione nella comunità scientifica mondiale e tra gli esperti di salute.
Gli studi sempre più frequenti su queste sostanze confermano che, anche se presenti con concentrazioni di un miliardesimo di grammo, possono causare danni notevoli all’organismo. E per danni si intendono squilibri ormonali, problemi al sistema immunitario e a quello riproduttivo, cancro, obesità e problemi epatici.
Purtroppo i tre pesticidi rilevati con più frequenza nelle analisi sono proprio PFAS e circa il 60% dei campioni analizzati riporta tracce di questo tipo di contaminazione.
Ma è il quadro complessivo generale a essere inquietante: gli analisti hanno trovato circa 264 pesticidi durante lo studio e 203 di essi proprio tra i cibi che compongono la “sporca dozzina” 2026.
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Al primo posto della classifica delle contaminazioni del 2026 troviamo una conferma: gli spinaci sono ancora una volta l’alimento più contaminato che finisce sulle nostre tavole. Dietro di loro si piazzano il cavolo nero e le nostre amate fragole.
Scorrendo la classifica troviamo moltissimi dei prodotti più consumati in Italia, soprattutto nei mesi estivi. Ci sono infatti l’uva, le nettarine, le pesche, le ciliegie, le mele, le more, le pere, le patate e i mirtilli.
Ad esclusione delle patate, ogni cibo presente in classifica presentava tracce di quattro o più pesticidi in contemporanea. Ed è proprio questa la notizia peggiore in quanto “l’effetto cocktail” può causare problemi di salute estremamente difficili da prevedere ed eventualmente da curare.
Prima di farci prendere dal panico, però, è importante sottolineare che l’analisi di EWG riguarda soltanto gli Stati Uniti, Paese in cui le regole sono molto diverse da quelle vigenti in Italia e in UE e spesso molto meno severe.
La “dirty dozen” resta però un’indicazione d’acquisto importante anche alle nostre latitudini, ma soprattutto un monito a pulire e a igienizzare sempre con grande cura ogni cibo che finisce sulle nostre tavole.
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