Coronavirus e Italia: le novità in arrivo dall’Unicef

Anche Unicef comunica il suo impegno alla lotta contro il coronavirus: le novità che interessano l’Italia

Coronavirus e Italia: le novità in arrivo dall'Unicef

Vista la grave crisi che sta colpendo il nostro Paese a causa dell’emergenza coronavirus, anche l’Unicef è scesa in campo per dare il proprio contributo alla lotta contro la pandemia.

Obiettivo dell’associazione è sostenere il sistema sanitario, in particolare nelle regioni con maggiore necessità, inviando materiale sanitario come mascherine e guanti e attraverso il lancio di una massiccia campagna di raccolta fondi.

Coronavirus Italia: Unicef conferma il suo impegno

Come riferiscono le agenzie d’informazione, il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo ha dichiarato:

“l’Unicef ha deciso in via eccezionale di inviare nei prossimi giorni aiuti all’Italia, in particolare maschere chirurgiche, guanti chirurgici e per test, tute e occhiali protettivi, mascherine, camici e termometri. In supporto al Governo italiano, al Commissario straordinario per l’ emergenza coronavirus Domenico Arcuri e alla Protezione civile, verranno individuate strutture sanitarie di aree dove c’è più necessità di avere subito disponibili questi importanti materiali sanitari, per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19.”

Il presidente ha assicurato anche che a questo primo aiuto concreto ne seguiranno altri per gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel nostro Paese. Intanto, è già attiva sulla pagina web di Unicef un’importante campagna di raccolta fondi che continuerà anche nei prossimi mesi, alla quale si può aderire accedendo al portale.

Aiuti concreti all’Italia anche dalle altre ONG

Dopo le dichiarazioni di Bruno Vespa nei confronti di Medici Senza Frontiere e riguardanti il loro impegno nella battaglia contro il coronavirus, la ONG ha confermato a sua volta il supporto concreto che ormai da diversi giorni sta perpetrando in Italia.

In particolare, negli ospedali di Lodi e Codogno, dove MSF ha inviato infermieri e personale specializzato. L’organizzazione, inoltre, si è messa a disposizione dei pazienti che hanno bisogno di assistenza domiciliare. Come riportato da TPI, i parametri di questi ultimi vengono misurati con un braccialetto elettronico che permette al medico di famiglia di intervenire in caso di necessità, sistema già applicato dalla ONG durante le epidemie di Ebola.

Gli esempi virtuosi sono anche altri: Actionaid ha messo all’opera i suoi attivisti sulla piattaforma “Covid19Italia Help”, per favorire la diffusione di notizie accreditate e raccolte fondi. Samaritan’s Purse, ONG americana, ha aperto un ospedale da campo a Cremona. La lombarda Hope Onlus, ha donato al Policlinico di Milano e all’Ospedale San Gerardo di Monza macchinari per un totale di sette posti di terapia intensiva.

Infine, la ONG capitanata da Gino Strada, Emergency, ha adottato in tutti i suoi ambulatori sul territorio nazionale un protocollo di intervento per individuare i pazienti positivi al virus, insieme a iniziative per l’assistenza di anziani, malati e senza fissa dimora, al fine di consentire loro l’approvvigionamento di beni di prima necessità.

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