EBIT migliorato di oltre 34 Milioni. Questo titolo è pronto al decollo nel 2026

Redazione Money Premium

19 Maggio 2026 - 15:30

Il target price vola e convince anche gli analisti di Intermonte. Ecco perché questo titolo è pronto al decollo nel 2026

EBIT migliorato di oltre 34 Milioni. Questo titolo è pronto al decollo nel 2026

Nel panorama europeo dei media tradizionali, il 2026 si sta configurando come un anno potenzialmente decisivo, un crocevia tra le difficoltà strutturali accumulate negli ultimi anni e i primi segnali concreti di una possibile inversione di tendenza. Il settore televisivo e dell’intrattenimento broadcast vive da tempo una fase di profonda trasformazione: da un lato la contrazione costante della raccolta pubblicitaria sul mezzo lineare, erosa dalla concorrenza spietata delle grandi piattaforme digitali, dall’altro una frammentazione sempre maggiore delle audience che rende più complesso monetizzare i contenuti.

A questo si aggiungono le incertezze macroeconomiche che hanno frenato gli investimenti pubblicitari di molti settori ciclici, creando un contesto particolarmente sfidante soprattutto in alcuni dei principali mercati del continente.

Le emittenti storiche, un tempo dominanti, si trovano oggi costrette a reinventarsi. Molte hanno avviato piani ambiziosi di riduzione dei costi, razionalizzazione delle strutture e ottimizzazione delle operations, con l’obiettivo di difendere la redditività anche in presenza di ricavi pubblicitari ancora sotto pressione.

I risultati sorprendenti di Media For Europe

Nel panorama sempre più complesso del settore media europeo, dove la frammentazione dei mercati pubblicitari, la concorrenza delle piattaforme digitali e le incertezze macroeconomiche continuano a mettere sotto pressione i bilanci delle emittenti tradizionali, Media For Europe emerge come uno dei player più resilienti e proattivi. Quotata a Milano con i titoli MFE-A e MFE-B, la società controllata al 47,4% da Fininvest ha dimostrato, nei risultati del primo trimestre 2026 diffusi di recente, una capacità di esecuzione operativa fuori dal comune. Grazie a un piano di efficienze senza precedenti, soprattutto nella controllata tedesca ProSieben, Media For Europe ha trasformato un contesto pubblicitario ancora debole in un’occasione di miglioramento dei margini e di generazione di valore per gli azionisti.

L’analista Andrea Randone di Intermonte SIM, nel suo report del 14 maggio 2026, non ha dubbi: il titolo merita la conferma del rating OUTPERFORM con target price invariato a 3,80 euro per MFE-A (e 4,70 euro per MFE-B), partendo da un prezzo di chiusura di 2,87 euro. Si tratta di un upside potenziale superiore al 30% che, unito a un dividendo cedolare attraente e a un miglioramento atteso della generazione di cassa, rende Media For Europe una delle storie più interessanti da seguire per gli investitori italiani e internazionali nel comparto media.

Le difficoltà del mercato

Il contesto in cui opera Media For Europe è tutt’altro che semplice. Il mercato pubblicitario televisivo europeo sta attraversando una fase di transizione profonda: da un lato la contrazione degli investimenti da parte di alcuni settori ciclici, dall’altro la crescita della pubblicità digitale che erode quote di mercato alle emittenti lineari. Eppure Media For Europe, presente con posizioni di leadership in Italia attraverso Mediaset, in Spagna e soprattutto nella regione DACH con ProSiebenSat.1, ha saputo reagire con determinazione. I dati del primo trimestre 2026 raccontano proprio questa storia di resilienza e di accelerazione sui costi.

I ricavi pubblicitari del gruppo si sono attestati a 952,9 milioni di euro, in calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dettaglio geografico mostra però dinamiche differenziate: in Italia la raccolta pubblicitaria è cresciuta leggermente dello 0,1%, confermando la storica solidità del mercato domestico; in Spagna il calo è stato del 3,4% ma con un chiaro miglioramento sequenziale rispetto ai trimestri precedenti; in Germania e più in generale nella regione DACH la flessione è stata più marcata, intorno al 10%, penalizzata da un contesto macro ancora fragile.

A compensare parzialmente questo andamento ci hanno pensato gli “other revenues”, cresciuti del 6,7% a 191,4 milioni di euro, che hanno permesso al business Entertainment di chiudere il trimestre con ricavi complessivi per 1.144 milioni di euro, in calo contenuto del 2,5% e perfettamente in linea con le attese degli analisti.

La redditività operativa fa miracoli

La vera sorpresa, però, arriva dal lato della redditività operativa. Gli analisti di Intermonte si attendevano un EBIT negativo per circa 13,7 milioni di euro per il business Entertainment, invece il risultato è stato positivo per 20,9 milioni di euro. Un balzo di oltre 34 milioni di euro rispetto alle previsioni, interamente attribuibile a un taglio dei costi stimato in 51 milioni di euro. La gran parte di questi risparmi è stata realizzata proprio da ProSieben, dove il business “Commerce & Dating” ha visto i ricavi calare dell’11% per effetto di cambiamenti di perimetro, ma ha drasticamente ridotto la perdita operativa da 50 milioni a soli 7,4 milioni di euro.

In Italia un successo al botteghino ha sostenuto i ricavi ma ha comportato anche alcuni costi incrementali, dimostrando come Media For Europe sappia bilanciare crescita top-line e disciplina sui costi. A livello consolidato i ricavi totali del gruppo sono scesi del 4,5% a 1.463 milioni di euro, ma l’EBIT è passato da una perdita operativa di 50,1 milioni di euro nel primo trimestre 2025 a un utile di 13,6 milioni di euro. Un’inversione di tendenza netta che ha sorpreso positivamente il mercato e che rafforza la fiducia nella capacità manageriale del gruppo.

Il 2026 è l’anno della svolta?

La valutazione di Intermonte resta ancorata a un multiplo equo di 8 volte l’EV/EBIT del 2027, un livello che riflette il profilo di rischio-rendimento del gruppo e il potenziale di deleveraging. I multipli attuali – EV/EBITDA intorno a 3,2 volte e P/E aggiustato a 7,3 volte per il 2026 – appaiono ancora molto attraenti rispetto ai peer europei, soprattutto considerando il rendimento da dividendo previsto intorno all’8% per il 2026. Media For Europe chiude quindi il primo trimestre con un bilancio solido, un piano di efficienze già in fase avanzata e prospettive di miglioramento dei ricavi che dovrebbero tradursi in una significativa riduzione del debito netto nei prossimi diciotto mesi.

Per gli investitori che guardano al medio termine, Media For Europe rappresenta oggi una combinazione unica di valore, momentum operativo e potenziale di upside. Il titolo ha sofferto negli ultimi dodici mesi, con una performance assoluta negativa del 34,8% e relativa ancora peggiore, ma i risultati del primo trimestre 2026 e la guidance confermata potrebbero segnare l’inizio di un nuovo ciclo positivo.

Intermonte resta convinta che i progressi tangibili sulle efficienze, uniti a un outlook pubblicitario che si sta gradualmente normalizzando in Germania e Spagna, porteranno a una rivalutazione del titolo verso i target indicati. In un settore media europeo ancora sotto pressione, Media For Europe si candida a diventare uno dei pochi nomi in grado di combinare crescita dei margini, riduzione del debito e remunerazione degli azionisti attraverso dividendi generosi.

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