È legale far pagare il coperto al ristorante?

Giorgia Bonamoneta

30/08/2022

31/08/2022 - 10:12

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Spesa extra sullo scontrino di un ristorante: non è la mancia. Il coperto è legale nei ristoranti? Ecco cosa dice la legge.

È legale far pagare il coperto al ristorante?

In alcuni ristoranti, una volta arrivato il conto, ci si accorge di una spesa extra. Si tratta del coperto, una cifra più o meno alta che serve a coprire le spese di ciò che si trova sul tavolo oltre al cibo. C’è chi crede sia paragonabile a una “mancia”, ma è sbagliato non notare le differenze tra il coperto e questa. Infatti mentre la mancia è volontaria, il coperto è una tassa vera e propria che il locale inserisce in maniera esplicita sul menu o implicita sullo scontrino, come costo del servizio.

È legale far pagare il coperto al ristorante ed è obbligatorio versarlo? C’è una sola regola che determina la legalità o meno del coperto e cioè la sua presenza all’interno del menu. Se il costo del coperto è presente all’interno del menu, in una qualsiasi posizione di questo, è del tutto legale far pagare la cifra. Al contrario se non è presente sul menu, il titolare del ristorante non può pretendere che il cliente paghi il coperto, anche se ha garantito servizi come pane e vettovaglie pulite.

Alcuni anni fa si parlava di un possibile decreto contro-coperto (2017), ma al momento ancora non si è discusso o messo in atto nulla. Questo vuol dire che non ci sono regole che normano la presenza o meno del coperto al ristorante.

Pagare il coperto è legale e obbligatorio?

Pagare il coperto è obbligatorio ed è legale. Nel senso che non ci sono regole che vietano la presenza del coperto su un menu o che permettano di non pagarlo. Al momento, come sulla mancia, il settore della ristorazione si gestisce in autonomia. In linea di massima, per capire come muoversi di fronte a uno scontrino che presenta un costo più alto per via della spesa extra - cioè del coperto del ristorante - si possono citare alcune sentenze.

Per esempio a Roma nel 1995 si vietò di imporre la voce del coperto, ma era obbligatorio inserire il costo del pane e quello del servizio, entrambi aspetti inseriti normalmente sotto la voce generica di “coperto”. Ancora: nel 2006 un’ordinanza regionale ha chiaramente indicato che il coperto è legale, cioè va pagato nel il momento in cui è presente sul menu. Anche a livello nazionale la regola generale è proprio che il coperto è legale nel momento in cui la tariffa è ben visibile sul menu o all’interno del locale.

Quando si paga il coperto al ristorante e cosa prevede?

Non tutti i ristoranti presentano il costo del coperto, perché spesso questo scoraggia la mancia. La differenza principale tra “coperto” e “mancia” è che il primo è inserito sullo scontrino e quindi è sottoposto alla tassazione, mentre la mancia non si trova nello scontrino e quindi è un guadagno in nero per il ristorante.

Quando si trova la scritta “coperto” su un menu si sa che il costo del pane, del servizio e in generale tutte le spese che il proprio tavolo, oltre al cibo, comportano saranno pagati con quella cifra spesso irrisoria che va da 1 a 3 euro per i ristoranti di fascia media.

Ma cosa prevede il coperto? Il coperto non è una spesa extra, sotto tale scritta infatti si racchiudono tutti i servizi aggiuntivi: dal pane, fino al lavaggio del tovagliolo di stoffa utilizzato. Il coperto inoltre paga il servizio del cameriere e la pulizia del locale. La spesa del coperto non è affatto nuova e si fa risalire addirittura al medioevo, quando i viandanti pagavano le locande per restare seduti al caldo. Il coperto non veniva pagato se il cliente acquistava una porzione di cibo, perché in quel caso era incluso.

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