Qual è la speranza di vita in Italia e nel resto del mondo? Rispondiamo a questa domanda nel 2026 (e facciamo una proiezione al 2100). Ecco dove si trova l’Italia
Dove si vive più a lungo nel mondo? Qual è la speranza di vita in Italia e nel resto del pianeta nel 2026? E come cambierà lo scenario da qui alla fine del secolo?
Per rispondere a queste domande Money.it ha raccolto le proiezioni più aggiornate a livello mondiale, mettendo a confronto l’aspettativa di vita alla nascita nel 2026 con quella stimata per il 2100. Ne emerge una fotografia sorprendente: i Paesi in cui oggi si vive più a lungo resteranno in gran parte gli stessi anche tra ottant’anni, mentre l’asticella della longevità continuerà a salire fino a sfiorare i 95 anni.
Con la locuzione «speranza di vita» si fa riferimento al numero medio di anni che una persona può aspettarsi di vivere. L’indicatore più comune correlato è quello che fotografa l’aspettativa di vita alla nascita, misura ipotetica all’interno della quale si presuppone che i tassi di mortalità specifici per età per l’anno oggetto di analisi si applicheranno a tutta la vita degli individui nati in quell’anno.
La stima, in effetti, proietta i tassi di mortalità specifici per età per un dato periodo sull’intera vita della popolazione nata (o viva) in quel periodo. Questa differisce notevolmente in base al genere, all’età e alla posizione geografica. Pertanto, l’aspettativa di vita viene comunemente indicata per categorie specifiche, piuttosto che suddivisa per l’intera popolazione. Andando tuttavia a identificare la situazione per ogni Paese del mondo, ai nostri fini prendiamo esclusivamente come riferimento la media nazionale.
Dove si vive più a lungo nel mondo nel 2026? La classifica
Il Paese in cui si vive più a lungo al mondo è Monaco, con una speranza di vita di 86,7 anni. Medaglia d’argento per San Marino (86,0 anni), seguito dal Giappone (85,1 anni). Proseguendo con la top 10 troviamo Corea del Sud (84,6 anni), Andorra (84,5 anni), Svizzera (84,4 anni), Australia (84,3 anni), Italia (84,2 anni), Singapore e Spagna (entrambe a 84,1 anni).
L’Italia si conferma tra i Paesi più longevi del mondo: è all’8° posto, con un’aspettativa di vita di 84,2 anni. Un risultato che colloca il nostro Paese davanti a colossi della longevità come Singapore, Spagna e i Paesi scandinavi, e che riflette la solidità del sistema sanitario nazionale insieme ai benefici della dieta mediterranea.
Il dato più evidente riguarda però la concentrazione geografica della longevità. L’Europa da sola rappresenta oltre due terzi dei 30 Paesi più longevi al mondo, ed è anche il continente con l’età mediana più alta. Fanno eccezione, nella parte alta della classifica, alcune realtà dell’area Asia-Pacifico - Giappone, Corea del Sud e Singapore - a dimostrazione di come la longevità eccezionale sia concentrata in un numero ristretto di regioni del globo.
Ecco l’elenco dei 30 Paesi con l’aspettativa di vita più alta al mondo nel 2026:
Paesi con l’aspettativa di vita più alta
Fonte: UN World Population 2024
| Posizione | Paese | Aspettativa di vita 2026 |
|---|---|---|
| 1 | 🇲🇨 Monaco | 86,7 anni |
| 2 | 🇸🇲 San Marino | 86,0 anni |
| 3 | 🇯🇵 Giappone | 85,1 anni |
| 4 | 🇰🇷 Corea del Sud | 84,6 anni |
| 5 | 🇦🇩 Andorra | 84,5 anni |
| 6 | 🇨🇭 Svizzera | 84,4 anni |
| 7 | 🇦🇺 Australia | 84,3 anni |
| 8 | 🇮🇹 Italia | 84,2 anni |
| 9 | 🇸🇬 Singapore | 84,1 anni |
| 10 | 🇪🇸 Spagna | 84,1 anni |
| 11 | 🇱🇮 Liechtenstein | 84,1 anni |
| 12 | 🇲🇹 Malta | 83,8 anni |
| 13 | 🇳🇴 Norvegia | 83,8 anni |
| 14 | 🇸🇪 Svezia | 83,7 anni |
| 15 | 🇫🇷 Francia | 83,7 anni |
| 16 | 🇦🇪 Emirati Arabi Uniti | 83,4 anni |
| 17 | 🇮🇸 Islanda | 83,3 anni |
| 18 | 🇨🇦 Canada | 83,1 anni |
| 19 | 🇮🇪 Irlanda | 82,9 anni |
| 20 | 🇮🇱 Israele | 82,9 anni |
| 21 | 🇵🇹 Portogallo | 82,8 anni |
| 22 | 🇶🇦 Qatar | 82,8 anni |
| 23 | 🇱🇺 Lussemburgo | 82,6 anni |
| 24 | 🇳🇱 Paesi Bassi | 82,6 anni |
| 25 | 🇧🇪 Belgio | 82,6 anni |
| 26 | 🇳🇿 Nuova Zelanda | 82,5 anni |
| 27 | 🇦🇹 Austria | 82,5 anni |
| 28 | 🇫🇮 Finlandia | 82,4 anni |
| 29 | 🇬🇷 Grecia | 82,4 anni |
| 30 | 🇩🇰 Danimarca | 82,4 anni |
Fonte: UN World Population Prospects 2024 via Our World in Data
Cosa cambia entro il 2100?
Le proiezioni non raccontano una rivoluzione, ma un lento riassetto ai vertici. Monaco è destinato a mantenere il primo posto anche nel 2100, quando la sua aspettativa di vita raggiungerà i 94,7 anni. Il Giappone è il grande protagonista della scalata: sale al secondo posto con 94,4 anni, superando San Marino.
| Posizione | Paese | Proiezione aspettativa di vita 2100 |
|---|---|---|
| 1 | 🇲🇨 Monaco | 94,7 anni |
| 2 | 🇯🇵 Giappone | 94,4 anni |
| 3 | 🇸🇲 San Marino | 94,0 anni |
| 4 | 🇰🇷 Corea del Sud | 93,1 anni |
| 5 | 🇦🇩 Andorra | 93,0 anni |
| 6 | 🇱🇮 Liechtenstein | 92,9 anni |
| 7 | 🇪🇸 Spagna | 92,9 anni |
| 8 | 🇨🇭 Svizzera | 92,8 anni |
| 9 | 🇮🇹 Italia | 92,8 anni |
| 10 | 🇸🇬 Singapore | 92,7 anni |
| 11 | 🇦🇺 Australia | 92,6 anni |
| 12 | 🇲🇹 Malta | 92,3 anni |
| 13 | 🇸🇪 Svezia | 92,2 anni |
| 14 | 🇫🇷 Francia | 92,1 anni |
| 15 | 🇳🇴 Norvegia | 92,1 anni |
| 16 | 🇮🇸 Islanda | 92,0 anni |
| 17 | 🇵🇹 Portogallo | 91,9 anni |
| 18 | 🇮🇪 Irlanda | 91,8 anni |
| 19 | 🇨🇦 Canada | 91,7 anni |
| 20 | 🇲🇻 Maldive | 91,6 anni |
| 21 | 🇦🇪 Emirati Arabi Uniti | 91,6 anni |
| 22 | 🇮🇱 Israele | 91,5 anni |
| 23 | 🇳🇱 Paesi Bassi | 91,5 anni |
| 24 | 🇦🇹 Austria | 91,5 anni |
| 25 | 🇧🇪 Belgio | 91,4 anni |
| 26 | 🇬🇷 Grecia | 91,4 anni |
| 27 | 🇨🇾 Cipro | 91,4 anni |
| 28 | 🇫🇮 Finlandia | 91,3 anni |
| 29 | 🇨🇱 Cile | 91,3 anni |
| 30 | 🇨🇷 Costa Rica | 91,2 anni |
Piuttosto che una sostituzione integrale degli attuali leader, insomma, si assiste a un progressivo rimescolamento nella parte alta della classifica. I Paesi europei continuano a dominare la graduatoria, mentre entro fine secolo i Paesi in vetta arriveranno a sfiorare i 95 anni di vita media. Fanno il loro ingresso nella top 30 anche Cile e Costa Rica, due Paesi che si distinguono per una longevità sorprendentemente elevata rispetto ai rispettivi livelli di reddito.
L’Italia, nella proiezione al 2100, si attesta su un’aspettativa di vita di 92,8 anni: un guadagno di oltre otto anni rispetto al 2026, che le consente di restare stabilmente nella parte alta della classifica mondiale.
Vivere più a lungo non significa scalare la classifica
Il caso degli Stati Uniti è emblematico e mostra come l’aumento dell’aspettativa di vita non si traduca automaticamente in un miglioramento della posizione globale. Pur essendo destinati a vivere in media quasi dieci anni in più entro il 2100, gli americani vedranno il proprio Paese arretrare in classifica, passando dal 45° al 48° posto. Il motivo è semplice: diversi altri Paesi stanno migliorando ancora più rapidamente, e in una corsa alla longevità non conta solo quanto si avanza, ma quanto avanzano gli altri.
È la stessa logica che spiega perché l’Europa continui a fare da traino: non basta progredire, occorre farlo più in fretta della media mondiale per conservare o guadagnare posizioni.
L’evoluzione della speranza di vita nel mondo
Oggi le persone vivono più a lungo praticamente ovunque. Nel 1900 l’aspettativa di vita media di un neonato era di appena 32 anni. Un secolo dopo quel numero è più che raddoppiato e la corsa non si è fermata: le proiezioni per il 2100 collocano i Paesi più longevi a ridosso dei 95 anni.
La forte riduzione della mortalità infantile ha svolto un ruolo importante in questo processo, ma l’indicatore è cresciuto a tutte le età. Neonati, bambini, adulti e anziani hanno tutti meno probabilità di morire rispetto al passato, e la morte arriva a un’età sempre più avanzata.
Tale aumento è il risultato di una vasta serie di progressi nel campo della salute - nutrizione, acqua pulita, servizi igienico-sanitari, assistenza sanitaria neonatale, antibiotici, vaccini, nuove tecnologie e investimenti nella sanità pubblica - e di un miglioramento parallelo del tenore di vita, della crescita economica e della riduzione della povertà.
La ricerca demografica mostra come all’inizio del 19° secolo nessun Paese al mondo avesse un’aspettativa di vita superiore a 40 anni. La povertà era diffusa, le conoscenze mediche scarseggiavano e la morte prematura era all’ordine del giorno. Nei 150 anni successivi alcune parti del mondo sono state protagoniste di un sostanziale miglioramento della sanità, dando inizio a una spaccatura profonda nella speranza di vita a livello globale.
Nel 1950 l’aspettativa di vita alla nascita superava i 60 anni in Europa, Nord America, Oceania, Giappone e in alcune parti del Sud America. Ma nel resto del mondo un neonato aveva una speranza di vita di circa 30 anni. Se in Norvegia si arrivava a 72 anni, in Mali ci si fermava a 26. L’Africa nel suo complesso, negli anni ’50, contava un’aspettativa di vita media di soli 36 anni, mentre in altre parti del mondo le persone potevano aspettarsi di vivere più del doppio.
Le proiezioni al 2100 raccontano oggi una storia diversa: quel divario, pur senza essere del tutto colmato, continua a ridursi, mentre l’intera umanità procede - a velocità differenti - verso una vita sempre più lunga.
Le Blue Zones: perché alcune popolazioni vivono più a lungo
Le cosiddette Blue Zones sono aree del pianeta caratterizzate da una concentrazione eccezionalmente elevata di ultracentenari. Tra queste figurano la Sardegna, Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica, Ikaria in Grecia e Loma Linda negli Stati Uniti. Studi scientifici attribuiscono questa maggiore longevità a una combinazione di alimentazione equilibrata, attività fisica quotidiana, forti relazioni sociali e bassi livelli di stress.