Dove si pagano meno tasse in Europa

Patrizia Del Pidio

17 Giugno 2026 - 16:33

Classifica dei Paesi europei con meno tasse: scopri dove la pressione fiscale è più bassa e quali sono le mete migliori per lavoratori e imprese.

Dove si pagano meno tasse in Europa

Ci sono Paesi in cui la pressione fiscale è minore rispetto all’Italia. Vivere in Italia significa fare continuamente i conti con un sistema tributario che è tra i più pesanti in Europa, oltre a essere inutilmente complesso.

Il continente europeo, a livello fiscale, non è un blocco unico e spostandosi di poche centinaia di chilometri è possibile trovare regimi fiscali più leggeri e agevolazioni che sono nate proprio per attrarre i cervelli e i capitali esteri.

L’Europa è un mosaico di sistemi fiscali che, molto spesso, sono in concorrenza tra loro e proprio per questo alcune Nazioni prevedono flat tax generose, tassazioni azzerate o esenzione totale per i nuovi residenti.

Esistono senza dubbio Paesi in cui si pagano meno tasse che in Italia, ma quali sono quelli in cui sono più basse?

Il nuovo paradiso fiscale: la Turchia

Il nuovo paradiso fiscale europeo è la Turchia che ha previsto una serie di agevolazioni fiscali per attrarre grandi patrimoni, investitori e multinazionali straniere con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Istanbul come centro economico.

Il cuore del progetto è quello di prevedere un trattamento fiscale di favore per i nuovi residenti: chi trasferisce la propria residenza fiscale in Turchia per venti anni avrà diritto a un’esenzione totale dalle imposte sui redditi prodotti all’estero. La misura coinvolge dividendi, plusvalenze, rendite e utili societari generati al di fuori del Paese. I redditi prodotti in Turchia, invece, saranno assoggettati alla normale tassazione.
La riforma del sistema fiscale turco prevede anche una riduzione dell’imposta di successione: per chi è ammesso al nuovo regime speciale sulle successioni l’imposta scende all’1% (basti pensare che in Italia l’aliquota minima è del 4% sulla parte che eccede il 1.000.000 di euro per coniuge e figli).

Per favorire il rientro dei capitali detenuti all’estero, inoltre, la Turchia ha previsto anche una nuova sanatoria fiscale che permette di pagare aliquote inferiori per i valori riportati nel Paese.

Quali sono i Paesi europei dove si pagano meno tasse?

Oltre alla novità rappresentata dalla Turchia, quali sono i Paesi Europei nei quali sono previste meno tasse? Per chi volesse affrontare un trasferimento per ridurre la pressione fiscale senza allontanarsi troppo dall’Italia le soluzioni che permettono di risparmiare sulle imposte sono diverse.

Trasferirsi alle Canarie per pagare meno tasse

Le isole Canarie, pur essendo situate poco distanti dall’Africa nord occidentale, fanno parte della Spagna. Molti le considerano un paradiso fiscale, ma non è così: si tratta di isole con un’economia basata su un regime fiscale (diverso da quello spagnolo) con bassa pressione autorizzata dalla Commissione Europea a causa del loro essere terre di confine (e di trovarsi molto distanti dalla patria).

L’obiettivo dei vantaggi fiscali va ricercato nel non permettere a queste meravigliose isole di spopolarsi e di incentivare la popolazione a investire all’interno dell’economia dell’arcipelago. La possibilità che viene offerta è quella di una detassazione per chi investe nella propria attività.

La tassazione è caratterizzata dall’IGIC (la nostra Iva) al 7% che è applicata su beni e servizi, a cui si aggiunge, a scelta:

  • l’estimazione diretta con aliquota al 20% (per nuove imprese con fatturato fino a 150.000 euro) la cui base imponibile può essere ridotta del 20%;
  • il modulo: che prevede di pagare il 2% sulla base imponibile che è calcolata su precisi coefficienti.

Trasferirsi in Bulgaria per pagare una flat tax

Una scelta interessante dal punto di vista fiscale può essere quella di trasferirsi in Bulgaria. In questa nazione l’imposta sul reddito delle persone fisiche, dal 2008, si versa con una flat tax unica al 10% che deve essere versata da chi ha la residenza fiscale sul territorio nazionale.

Per poter fruire di questa tassazione agevolata è necessario vivere sul territorio nazionale per almeno 183 giorni l’anno, avere residenza fiscale in Bulgaria e avere in loco interessi vitali.

Trasferirsi a Malta per risparmiare sulle imposte

Anche Malta risulta essere un Paese molto interessante dal punto di vista fiscale. Le imposte sulle persone fisiche si pagano attraverso aliquote e scaglioni di reddito come in Italia, ma la tassazione varia dallo 0 al 35%. Come in Italia, poi sono previste detrazioni e no tax area, entrambe che aumentano per persone sposate o con figli.

Le tasse sono allo 0% per redditi fino a 9.100 per le persone single e fino a 12.700 per chi è sposato. Vediamo nella seguente tabella come funziona la tassazione a Malta:

ALIQUOTASINGLE CON REDDITODETRAZIONE PER SINGLESPOSATI CON REDDITODETRAZIONE SPOSATI
0% da 0 a 9.100 euro da 0 a 12.700 euro
15% da 9.101 a 14.500 euro 1.365 euro da 12.710 a 21.200 euro 1.905 euro
25% da 14.501 a 19.500 euro 2.815 euro da 21.201 a 28.700 euro 4.025 euro
25% da 19.501 a 60.000 euro 2.725 euro da 28.701 a 60.000 euro 3.905 euro
35% da 60.001 euro in poi 8.725 euro da 60.001 euro in poi 9.905 euro

Trasferirsi ad Andorra per chi cerca un paradiso fiscale

Andorra, un micro-Stato che si trova al confine tra Francia e Spagna (pur essendo in Europa, non fa parte della Comunità Europea), è considerato un vero paradiso fiscale.

Per chi ha la residenza fiscale su territorio nazionale è prevista una no tax area fino a 24.000 euro. Per chi ha redditi compresi tra 24.000 e 40.000, invece, è prevista una aliquota fissa al 5% e per chi ha redditi superiori a 40.000 paga una flat tax al 10%.

Anche l’aliquota dell’Iva è molto attraente (la più bassa d’Europa), su beni e servizi si paga il 4,5% (contro il 22% che è previsto in Italia). Andorra è la meta scelta per il trasferimento di atleti, sportivi, youtuber, nomadi digitali e influencer.

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