Divieti a Natale, Fontana (Lombardia) va controcorrente: “È giusto trasgredire”

Antonio Cosenza

8 Dicembre 2020 - 12:23

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Attilio Fontana, Governatore della Regione Lombardia, è d’accordo con coloro che violeranno i divieti contenuti dall’ultimo DPCM.

Divieti a Natale, Fontana (Lombardia) va controcorrente: “È giusto trasgredire”

Per il Governo non sarà semplice gestire i malumori delle persone questo Natale.

Limitare gli spostamenti, chiedere di festeggiare solamente con i conviventi, o anche chiudere ristoranti e bar, non aiutano di certo ad ottenere il consenso popolare. E come spiegato dall’UE nelle sue linee guida, il consenso è fondamentale se si vuole avere la speranza che i cittadini rispettino le norme anti contagio.

Ebbene, di certo non è d’aiuto al Governo - che comunque qualche errore nell’ultimo DPCM lo ha commesso - un Presidente di Regione che dichiara di essere d’accordo con coloro che decideranno di trasgredire alle restrizioni introdotte per il periodo di Natale.

Ci riferiamo ad Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, nonché la più popolosa d’Italia, che in un’intervista rilasciata a Libero si è sfogato contro l’ultimo DPCM spiegando le motivazioni per cui non è d’accordo con quanto deciso dal Governo. Ovviamente questo è legittimo: Fontana, infatti, ha tutto il diritto di spiegare perché è in disaccordo con il Presidente del Consiglio, ma avrebbe potuto utilizzare altre parole per farlo.

Perché nel corso dell’intervista il Governatore della Lombardia non si limita ad indicare i motivi per cui il nuovo DPCM “non funzionerà ma va anche a giustificare tutti coloro che decideranno di non rispettare le indicazioni del Governo.

Come se una ripresa dei contagi fosse il giusto prezzo da pagare per un DPCM scritto male.

Fontana giustifica i trasgressori del nuovo DPCM: “Fanno bene

Durante l’intervista, il giornalista di Libero ha fatto presente a Fontana delle numerose lettere ricevute in redazione da persone che “annunciano violeranno i divieti previsti dal Governo per Natale”, in particolare quello che vieta di andare a trovare i parenti che abitano in altri Comuni.

A questo Fontana ha risposto di “essere d’accordo con loro” in quanto questa norma “sembra veramente una sciocchezza”. A tal proposito, il Governatore della Regione Lombardia ha detto di sperare in un “sussulto del Parlamento” al quale chiede di “sistemare questa norma”. D’altronde, “perché andare a trovare un parente che abita nel proprio stesso Comune è più sicuro rispetto all’andare a trovare un parente che si trova in un’altra città?” Probabilmente Fontana dimentica che il Governo ha comunque sconsigliato le visite ai non conviventi, riconoscendo quindi una pericolosità per entrambe le situazioni.

Personalmente anche noi abbiamo dei dubbi rispetto alla norma che limita gli spostamenti tra Comuni, poiché come già abbiamo avuto modo di spiegare questa va a penalizzare i Paesi più piccoli piuttosto che le grandi città. Ma mai ci sentiremo di consigliare di trasgredire le restrizioni, visto il prezzo da pagare in caso di scoppio di una terza ondata da Covid.

Fontana detta la sua proposta per le feste

Il Governatore della Lombardia, come avrete ormai capito, non è assolutamente d’accordo con quanto fatto dal Governo con quest’ultimo DPCM. Secondo Fontana non ha senso porre un termine per gli spostamenti, in quanto sarebbe stato più opportuno “concentrarsi sui comportamenti pericolosi” come assembramenti, movida e folla sui mezzi pubblici.

Va contrastato il “sovraffollamento” e questo non significa che bisognava per forza chiudere bar e ristoranti. Secondo Fontana, infatti, “se rispettiamo le regole e si evitano affollamenti non è necessario chiudere i ristoranti a pranzo” (come successo in Lombardia in quanto prima zona rossa e poi arancione). Ancora una volta, però, Fontana dimentica quanto successo in Lombardia in questi mesi, dove la sua amministrazione di certo non è stata esemplare nell’evitare gli assembramenti.

Assembramenti che potrebbero sicuramente ripetersi - non solo in Lombardia ma in tutta Italia - ed è per questo che il Governo ha utilizzato il pugno duro per le feste di Natale. E probabilmente qualcosa avrà sbagliato, ma speriamo comunque nel buon senso degli italiani, con la consapevolezza che in questo caso non sarebbe solamente il Governo a pagare politicamente per un’eventuale ripresa dei contagi.

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