Lombardia zona rossa per errore, chi ha sbagliato? La mail che inguaia Fontana

Alessandro Cipolla

25/01/2021

05/07/2021 - 16:45

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Mentre Attilio Fontana continua a puntare il dito contro Roma per la Lombardia che è stata una settimana in zona rossa in maniera erronea, il Tg3 ha pubblicato una mail del Pirellone all’Iss che sembrerebbe smontare tutta la teoria del governatore leghista.

Di chi è la colpa della settimana passata dalla Lombardia in zona rossa per “errore”? Secondo ormai un leitmotiv che va avanti in pratica da quando è iniziata la pandemia, governo e Regione si rimpallano la responsabilità sui dati sbagliati.

Così intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente Attilio Fontana finito di nuovo nell’occhio del ciclone parla di una volontà da parte di Roma di “ribaltare la responsabilità”, alludendo a una “operazione che mi indigna”.

La responsabilità è chiara - ha dichiarato Fontana al quotidiano - Noi abbiamo sollevato il caso e abbiamo riportato la Regione in zona arancione, forse è l’algoritmo che determina il colore delle zone a dimostrare limiti”.

Poche ore prima però il Tg3 ha mostrato in esclusiva una mail inviata il 19 gennaio dalla Lombardia all’Iss, dove si rispondeva a una sollecitazione avanzata ai primi di gennaio da parte dell’Istituto per chiedere al Pirellone di fornire una comunicazione più precisa sul numero dei positivi.

Lombardia zona rossa: la mail che inguaia Fontana

Stando alla Regione, sarebbe stato l’assessorato al Welfare a segnalare all’Istituto Superiore di Sanità l’anomalia dei dati, dando così il via al ricalcolo che ha portato alla rettifica della Lombardia da zona rossa ad arancione.

Attilio Fontana così ha dato la colpa all’algoritmo che determina il colore delle varie Regioni, ma la mail inviata da Marco Trivelli, direttore generale del Welfare in Regione, sembrerebbe smentire questa versione.


Fonte Tg3

Lo scoop è del Tg3, che ha mostrato ieri sera in esclusiva una mail datata 20 gennaio avente come oggetto “richiesta di rivalutazione indice RT sintomi per settimana 35 –Regione Lombardia”.

Gentilissimi, tenuto conto della integrazione nel flusso dati trasmesso mercoledì 20 us rispetto al flusso trasmesso mercoledì 13 us, effettuata a seguito del confronto tecnico tra Iss e Dg Welfare e relativa alla riqualificazione del campo stato clinico da assenza di informazioni in merito alla presenza di sintomi in stato asintomatico nei casi con data inizio sintomi, si chiede la rivalutazione dell’indice Rt sintomi per la settimana n.35 ora per allora. Cordiali saluti

Grazie a questa “riqualificazione” come scrive Trivelli, l’indice Rt della Lombardia viene ricalcolato a 0,88 invece che 1,4, visto che a causa del mancato aggiornamento dello stato clinico risultavano esserci molti più sintomatici.

L’errore quindi sarebbe della Regione nel fornire i dati, ma Attilio Fontana continua a difendersi ribadendo come la colpa sia invece dell’algoritmo. Intanto il sindaco di Milano Beppe Sala ha chiesto che il Pirellone “tiri fuori i dati”.

I lombardi devono sapere la verità - ha dichiarato Sala - Il sistema è collaudato essendo in funzione da mesi, con una sola Regione (Lombardia) che sostiene che l’algoritmo ha una falla mentre per tutte le altre ha sempre funzionato bene”.

Intanto mentre continua questo rimpallo di responsabilità, si stima che la settimana passata in zona rossa per errore sia costata 600 milioni alla Lombardia, 200 milioni soltanto per la città di Milano.

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