Influenza, in Lombardia 100mila dosi cinesi senza autorizzazione Aifa

Un vaccino antinfluenzale cinese senza autorizzazione avrebbe vinto una gara per 100.000 dosi da distribuire in Lombardia

Influenza, in Lombardia 100mila dosi cinesi senza autorizzazione Aifa

Un quinto dei vaccini antinfluenzali dell’ultima gara della Regione Lombardia non hanno la certificazione dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, e quindi non possono essere utilizzate. Lo denuncia il capodelegazione del PD in commissione sanità del Consiglio regionale, Samuele Astuti.

In serata l’Agenzia del farmaco ha confermato la notizia.

Lombardia, 100mila vaccini senza autorizzazione Aifa

Ennesimo colpo di scena della sanità lombarda. Dopo la gaffe dell’acquisto di dosi di vaccino a un prezzo quintuplicato rispetto a quello iniziale, si scopre che centomila dosi aggiudicate a un’azienda cinese sarebbero senza l’autorizzazione necessaria alla distribuzione.

Centomila dei 500mila vaccini anti-influenza dell’ultima gara effettuata in Lombardia, quelli forniti dalla società cinese Life On, non sarebbero riconosciuti dall’agenzia italiana del farmaco, l’Aifa, e di conseguenza non sarebbero utilizzabili nel nostro Paese. Sarebbe l’ennesimo fatto grave in una vicenda in cui la Regione Lombardia ha dato il peggio di sé”, ha detto Astuti denunciando la vicenda.

L’importanza del vaccino antinfluenzale nella lotta al coronavirus

Secondo il deputato regionale la mancanza di quella quota di vaccini porterebbe la Regione “vicinissima al limite inferiore della copertura delle categorie più fragili ed esposte”. Con o senza quelle dosi, invece, già intere fasce di popolazione rimarranno scoperte.

“Come raccomandato dal Ministero della Salute e da tutti gli organismi competenti nella lotta al SARS-CoV-2”, infatti, sarebbe importante coprire la più ampia fetta di popolazione, in modo da rendere immediatamente riconoscibili i casi di coronavirus.

La risposta della centrale acquisti della Lombardia

Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e superato le conseguenti scrupolose verifiche”, ha scritto in una nota Aria, centrale acquisti della Regione Lombardia.

Aria ha ammesso che l’assegnazione a Life On è stata autorizzata, ma che “l’efficacia giuridica” è stata vincolata all’eventuale Aic (autorizzazione per l’immissione in commercio), che però non è arrivato.

L’Aifa, infatti, in serata ha fatto sapere ad Ansa Salute di non aver concesso l’autorizzazione.

Secondo Aria, la vicenda comunque non pregiudica la campagna vaccinale antinfluenzale, poiché “le dosi acquistate da Regione Lombadia nel corso dei mesi ammontano a 2,9 milioni di unità”. La popolazione residente della Lombardia ammonta a poco più di 10 milioni di persone.

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