Negli Stati Uniti, la disoccupazione ha raggiunto valori minimi, cifre di gran lunga inferiori alle aspettative degli esperti. Allo stesso modo, la domanda di sussidi di disoccupazione è scesa vertiginosamente, tornato su valori similari al 2020. Il mercato del lavoro presenta un quadro tutto sommato «eccezionale», molto stimolato e per niente incrinato dalla politica monetaria della banca centrale.
Al contrario, dopo un anno di rialzi della Federal Reserve, molti esperti si aspettavano una contrazione dell’occupazione a favore di un tasso di disoccupazione sostenuto.
Quindi, un mercato del lavoro come quello attuale, cosa potrebbe significare per l’economia statunitense ?
Tasso di disoccupazione e inflazione: cosa aspettarsi?
Molti investitori leggono il dato sulla disoccupazione come una buona notizia, in quanto il pensiero comune tende ad associare un basso tasso a un economia in stato di salute.
Sebbene questa considerazione sia in parte vera, in questo specifico contesto di mercato, gli esperti hanno motivo di mostrarsi molto preoccupati. Prima di tutto perché, quando la disoccupazione è molto bassa, la domanda potrebbe superare l’offerta di lavoratori portando a pressioni salariali al rialzo, le quali, a sua volta, potrebbero alimentare il tasso d’inflazione. Questo deteriorerebbe i margini di profitto delle imprese, innescando un effetto a catena deleterio per l’economia (e spesso del tutto inaspettato). La rinomata teoria della curva di Phillips cerca proprio di dimostrare che esiste una relazione inversa tra le due variabili economiche: in linea di massima, quando la disoccupazione è bassa, l’inflazione tende ad aumentare, e viceversa.
Quindi, un aumento dell’inflazione creerebbe un quadro economico ancora più complesso per le banche centrali, le quali si troverebbero costrette a ritoccare il livello del tasso d’interesse, in un contesto finanziario già altamente deleterio per le istituzioni bancarie.
Occupazione, recessione e crisi economica
In passato, ci sono stati casi in cui il raggiungimento dei minimi nel livello del tasso di disoccupazione ha preceduto una recessione e talvolta una crisi economica. Ad esempio, prima della crisi finanziaria globale del 2008, molte economie nel mondo godevano di bassi tassi di disoccupazione. Lo stesso è accaduto nella crisi dell’eurozona e nella bolla delle dot-com.
Tuttavia, è importante sottolineare che la bassa disoccupazione da sola non è mai stata la causa diretta di una crisi o di una recessione: è una variabile comune nei contesti economici precedenti alla contrazione.
Allo stesso modo, secondo molti esperti, un alto tasso di occupazione e una riduzione dei sussidi potrebbero essere un segnale di allarme anticipatore di possibili squilibri o fragilità nell’economia.