Disney World, dipendenti contro vertici: “Non riaprite”

I dipendenti di Disney World chiedono un rinvio delle riaperture evidenziando l’aumento dei casi di coronavirus in Florida

Disney World, dipendenti contro vertici: “Non riaprite”

I dipendenti di Disney World fanno sentire la propria voce all’indirizzo dei vertici della proprietà. Lo fanno per chiedere di posticipare la riapertura del parco divertimenti.

La paura del contagio è ancora molto alta, considerando che i casi di coronavirus sono in aumento in Florida, Stato dove si trova il complesso dei parchi.

Sono più di 7.000 i lavoratori che stanno esortando i funzionari della Disney e del governo a riconsiderare la data di apertura, al momento prevista per l’inizio del mese prossimo:

“Il virus non è scomparso, sfortunatamente sta ancora accelerando in questo Stato. I parchi a tema sono un ottimo modo per rilassarsi e godersi il tempo libero, è vero, ma non rappresentano delle attività essenziali”,

recita la petizione pubblicata su MoveOn.org.

Disney World, dipendenti contro vertici: “Non riaprite”

Nel testo della petizione, i firmatari scrivono che non è giusto che i dipendenti “rischino la vita”, soprattutto se quel rischio si estende anche ai familiari. Le persone - sottolineano - “sono più importanti del profitto”.

Il parco a tema Disney World prevede riaperture graduali dall’11 luglio, a partire dai parchi Magic Kingdom e Animal Kingdom. A seguire il 15 luglio EPCOT e Hollywood Studios.

Un portavoce Disney ha dichiarato alla CNN che “la sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti e dei visitatori sono il primo pensiero nel nostro lavoro di pianificazione”:

“Stiamo dialogando attivamente con i sindacati riguardo ai protocolli su salute e sicurezza, e seguendo fedelmente le indicazioni di diversi esperti”.

La società sta implementando misure di sicurezza e prevenzione per cercare di arrestare i contagi e riaprire col minor rischio possibile. Per dipendenti e visitatori sarà obbligatorio indossare la mascherina, e il flusso di persone ospitate in parchi e resort sarà notevolmente ridotto.

Sospese inoltre sfilate ed esibizioni con i fuochi d’artificio, tutti eventi che possono dar vita ad assembramenti.
Ma le misure non bastano ai dipendenti in un momento simile, e la petizione chiede a gran voce una “rivalutazione” del piano di riapertura:

“Salvaguardare noi stessi e i nostri visitatori è la priorità numero uno, in ogni parco a tema. Questo include la nostra stessa salute: siamo sempre stati incoraggiati a esprimerci quando vediamo qualcosa che non riteniamo sicura, e proprio per questo stiamo parlando”.

Solo lo scorso martedì la Florida ha riportato il record di 3.286 nuovi casi di coronavirus in sole 24 ore, mentre il totale dei contagiati nello Stato ha abbondantemente superato quota 105mila.

Funzionari di sanità e governo attribuiscono gli aumenti a una combinazione di più test effettuati e un incremento dei contatti sociali con la graduale riapertura delle imprese.

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