Dietro i giochi Dixit e Dobble c’è un’azienda da oltre €2 miliardi. La storia di Asmodee

Giorgia Paccione

4 Gennaio 2026 - 14:13

Da piccolo editore francese a colosso globale dei giochi da tavolo, dal 1995 a oggi Asmodee è cresciuta fino a controllare alcuni dei brand più iconici del settore ludico mondiale.

Dietro i giochi Dixit e Dobble c’è un’azienda da oltre €2 miliardi. La storia di Asmodee

Quando si acquista una scatola di Dixit, Dobble o Ticket to Ride, difficilmente si pensa al gigante industriale che c’è dietro questi titoli. Eppure, Asmodee Group rappresenta oggi uno dei fenomeni imprenditoriali più interessanti nel panorama dell’entertainment europeo. Fondata nel 1995 in Francia da Marc Nunès con l’obiettivo di sviluppare giochi propri e supportare editori minori, l’azienda è cresciuta fino a diventare un colosso globale la cui capitalizzazione di mercato ha raggiunto oggi i €2,26 miliardi.

La svolta strategica di Asmodee è arrivata nei primi anni 2000, quando ha acquisito i diritti di pubblicazione dell’edizione francese del gioco di carte Pokémon e ha promosso con successo Jungle Speed, vendendo oltre 4 milioni di copie. Ma la vera espansione è iniziata nel 2014 con l’acquisizione dell’americana Days of Wonder, editrice di Ticket to Ride, seguita dalla fusione con Fantasy Flight Games, colosso statunitense specializzato in giochi complessi e licenze di peso come Star Wars. Nel 2016 è arrivata anche Catan Studio, portando sotto l’ombrello Asmodee uno dei giochi da tavolo più venduti della storia.

In Italia, l’azienda opera attraverso Asmodee Italia, che nel 2025 ha registrato un fatturato di 28,6 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto all’anno precedente.

Il percorso di Asmodee tra private equity e quotazione

Il percorso finanziario di Asmodee racconta molto della natura dell’industria del gioco da tavolo contemporaneo. Nel 2014, il fondo di investimento Eurazeo ha acquisito una partecipazione di controllo nell’azienda, che è poi passata nel 2018 a PAI Partners per circa 1,2 miliardi di euro. Tre anni dopo, nel dicembre 2021, il gruppo svedese Embracer ha rilanciato con un’offerta da 2,75 miliardi di euro, più del doppio del prezzo precedente, riflettendo la crescita esplosiva del settore durante la pandemia.

Tuttavia, la permanenza sotto Embracer si è rivelata controversa. Nel 2024, mentre il gruppo svedese affrontava una grave crisi finanziaria, Asmodee è stata gravata con un prestito di 900 milioni di euro utilizzato principalmente per ripagare i debiti di Embracer. Questa operazione ha lasciato Asmodee con un rapporto debito/EBITDA di 2,3 volte, significativamente più alto rispetto ai livelli precedenti.

A febbraio 2025, però, l’azienda è stata finalmente separata da Embracer e quotata al Nasdaq di Stoccolma con il ticker ASMDEE, permettendo una nuova indipendenza operativa.

Il modello di business e le nuove prospettive del gruppo

Oggi Asmodee controlla oltre 300 titoli di giochi da tavolo attraverso un ecosistema integrato che comprende studi di sviluppo, una rete di distribuzione globale presente in più di 50 paesi e oltre 2.200 dipendenti. Il portafoglio include sia giochi familiari accessibili come i già citati Dobble e Dixit, sia titoli hobby complessi come Gloomhaven e Pandemic. Nell’ultimo anno, i giochi pubblicati dagli studi interni di Asmodee sono cresciuti del 16,9%, mentre quelli pubblicati da partner sono aumentati del 4,3%.

Il CEO Thomas Koegler, che ha assunto la guida dell’azienda di recente, punta ora su una strategia transmediale per espandere i marchi oltre il tavolo da gioco. L’obiettivo è sviluppare le proprietà intellettuali attraverso film, videogiochi, serie televisive e libri, costruendo universi narrativi più ampi che rafforzino la fedeltà dei consumatori. La sfida per Asmodee sarà dunque trasformare il suo vasto catalogo e la sua capillare rete distributiva in una redditività sostenibile, mantenendo vivo l’entusiasmo di milioni di giocatori in tutto il mondo.

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