Dichiarazione dei redditi 2024, perché bisogna conservare la copia

Patrizia Del Pidio

2 Luglio 2024 - 15:30

La copia della dichiarazione dei redditi 2024 va conservata per un certo numero di anni. Vediamo perché è necessario.

Dichiarazione dei redditi 2024, perché bisogna conservare la copia

Dopo l’invio della dichiarazione dei redditi 2024, è necessario conservare una copia del 730 o del modello Redditi, ma perché?La necessità sussiste anche se l’invio del modello si effettua avvalendosi dell’ausilio di un commercialista o di un Caf.

Conservare una copia della propria dichiarazione è sempre una buona norma per evitare il rischio di venire accusati di evasione fiscale. Senza una copia del modello inviato, infatti, non si ha la possibilità di dimostrare che la propria dichiarazione dei redditi è stata regolarmente presentata.

Anche se rasenta l’inverosimile essere accusati di omessa dichiarazione, pur avendo effettuato l’invio, è un’eventualità che in passato è accaduta a un imprenditore.

Nonostante l’uomo affermasse di aver regolarmente inviato la propria dichiarazione, non aveva una copia a conferma delle sue affermazioni. Per questo motivo è stato accusato di evasione delle imposte e la sentenza n. 25530 del 6 luglio 2021 della Corte di Cassazione ha confermato la condanna.

Quindi sul contribuente non incombe solo l’obbligo di presentare la dichiarazione, ma anche di dimostrare di averlo fatto. A tal proposito, anche se di qualche anno fa, andiamo nel dettaglio della sentenza della Corte di Cassazione per comprendere quanto sia importante conservare una copia della propria dichiarazione dei redditi regolarmente inviata.

Dichiarazione dei redditi: perché bisogna conservare la copia

Sia le persone fisiche che le persone giuridiche sono tenute alla presentazione della dichiarazione dei redditi. In entrambi i casi di solito ci si affida al commercialista, o a un professionista incaricato, per la predisposizione e l’invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Anche se è il commercialista a occuparsi dell’adempimento, il contribuente (che sia persona fisica o giuridica) deve comunque conservare una copia sottoscritta della dichiarazione.

Questa è l’estrema sintesi della sentenza n. 25530 del 6 luglio 2021 della Corte di Cassazione: l’adempimento formale quindi è a carico del contribuente.

Il cittadino/professionista deve comunque essere informato sulle scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi (ricordiamo che per il 730 il termine ultimo è il 30 settembre, mentre le partite IVA.

Dichiarazione dei redditi: il contribuente deve rimanere in contatto col commercialista

La sentenza in oggetto della Corte di Cassazione specifica anche un altro punto: gli adempimenti del contribuente non finiscono nel momento in cui si conservata una copia della dichiarazione dei redditi.

Il contribuente deve infatti mantenersi in contatto col commercialista per accertarsi non solo che la dichiarazione sia stata predisposta, ma anche che sia stata inviata entro i termini previsti e che non siano rimasti ulteriori adempimenti.

Proprio in questo punto risiede, secondo gli Ermellini, la prova del dolo, necessaria ai fini della punibilità per omessa dichiarazione.

Sentenza 25530/2021 della Corte di Cassazione
Clicca qui per scaricare il file.

Come si conserva la dichiarazione dei redditi?

Non solo il modello dichiarativo, ma anche i documenti di supporto vanno conservati: scontrini, fatture e tutta la documentazione che provi le spese sostenute e portate in detrazione e deduzione devono essere conservati insieme alla dichiarazione dei redditi. In questo modo si possono evitare problemi futuri in caso di un controllo sulla dichiarazione stessa.

Come si conserva il 730? Il periodo minimo in cui è necessario conservare il modello 730 e la relativa documentazione è di 6 anni (i controlli possono essere effettuati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della presentazione delle dichiarazione stessa).
Il 730 o il modello Redditi possono essere conservati in diversi modi:

  • in casa, in una semplice cartellina che raccoglie anche l’eventuale documentazione (o se si preferisce in formato digitale nel proprio Pc);
  • tramite intermediario, ma in questo caso se l’intermediario perde qualche documento o l’intera dichiarazione, è sempre obbligo del cittadino averne una copia.

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