Dichiarazione di successione precompilata (web), come funziona e come si presenta

Patrizia Del Pidio

16 Giugno 2026 - 16:45

Successione precompilata web, la nuova brochure dell’Agenzia delle Entrate spiega come inviare il modello, calcolare le tasse e richiedere le volture.

Dichiarazione di successione precompilata (web), come funziona e come si presenta

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio portale una brochure che illustra come presentare la dichiarazione di successione in modo più veloce e facile grazie alla dichiarazione precompilata. Anche la dichiarazione di successione diventa precompilata grazie al servizio online che inserisce in essa i dati di cui l’Agenzia delle Entrate è già in possesso.

Per presentarla basta accedere all’area riservata del portale delle Entrate e verificare quali sono le informazioni già inserite. Se mancanti o errate possono essere modificate e integrate per poi procedere all’invio in pochissimi passaggi.

Dichiarazione di successione precompilata

Non serve installare nulla poiché la consultazione e la trasmissione avvengono via web. Il sistema, inoltre, calcola anche le imposte eventualmente dovute a titolo di successione e consente al contribuente di versare subito il dovuto.
Il sistema, inoltre, consente di richiedere immediatamente la voltura catastale degli immobili ereditati.

Brochure dichiarazione di successione
Fonte Agenzia delle Entrate

La brochure sulla dichiarazione di successione

La brochure, pubblicata a giugno 2026, illustra le imposte che devono essere versate con la dichiarazione di successione e nello specifico:

  • imposta di successione con aliquote differenziate in base al grado di parentela:
    • al 4% per coniuge e ascendenti e discendenti in linea retta (figli, genitori) con franchigia di 1.000.000 euro;
    • al 6% per fratelli e sorelle con franchigia di 100.000 euro;
    • al 6% per altri parenti fino al quarto grado senza franchigia;
    • all’8% per altri soggetti senza franchigia;
  • imposta ipotecaria del 2% del valore dell’immobile o in misura fissa di 200 euro in caso di requisiti prima casa;
  • imposta catastale dell’1% del valore dell’immobile o in misura fissa di 200 euro in caso di requisiti prima casa;
  • imposta di bollo di 85 euro;
  • tasse per i servizi ipotecari e catastali di 120 euro per ciascuna conservatoria nella quale sono presenti gli immobili oggetto di successione;
  • 16 euro per il rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione.

La dichiarazione di successione in breve

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (con il decesso del contribuente).

Può essere trasmessa direttamente dagli eredi grazie al servizio “Dichiarazione di successione precompilata web” che permette di compilare il modello più velocemente grazie ai dati già precaricati dall’Agenzia delle Entrate. L’utente dovrà validare le informazioni, modificarle o integrarle.

Il servizio, inoltre, calcola le imposte dovute da ogni erede e permette di richiedere la voltura catastale degli immobili oggetto di successione. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso di credenziali:

  • Spid;
  • Cie;
  • Cns.
    Il modello cartaceo rimane in vigore soltanto per chi risiede all’estero e ha impedimenti nella trasmissione telematica.

Liquidazione imposta di successione

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 il contribuente deve autoliquidare le imposte che devono essere versate entro 90 giorni dal termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione di successione.

L’imposta può essere pagata al momento della trasmissione della dichiarazione, ma anche in un momento successivo. Se la somma da versare è di almeno 1.000 euro il contribuente può scegliere anche di versare l’imposta a rate in base alle seguenti regole:

  • il 20% a titolo di acconto subito (entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione);
  • la restante parte rateizzata in un massimo di 8 rate trimestrali se l’importo da versare è fino a 20.000 euro, se è superiore la rateizzazione può avvenire in un massimo di 12 rate trimestrali.
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