Detrazioni fiscali lavoro autonomo 2022: come cambia il calcolo per le partite IVA

Rosaria Imparato

28 Gennaio 2022 - 13:25

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Detrazioni fiscali lavoro autonomo, vediamo come cambia il calcolo nel 2022 per le partite IVA con le novità della riforma fiscale e della legge di bilancio.

Detrazioni fiscali lavoro autonomo 2022: come cambia il calcolo per le partite IVA

Detrazioni fiscali per il lavoro autonomo: tante le novità del 2022, con la riforma fiscale della legge di bilancio. Dal 1° gennaio è in vigore la nuova IRPEF, e il passaggio da cinque a quattro aliquote e scaglioni ha cambiato non solo gli importi, ma anche le modalità di calcolo delle detrazioni.

Questi cambiamenti riguardano tutte le categorie di cittadini, quindi non solo i lavoratori dipendenti, ma anche gli autonomi. Cosa cambia per le partite IVA? Vediamo di seguito come effettuare il calcolo della detrazione spettante.

Detrazioni fiscali lavoro autonomo 2022: le novità della riforma fiscale

Il punto di partenza per la nuova modalità di calcolo delle detrazioni per il lavoro autonomo è la nuova IRPEF, che dal 1° gennaio 2022 si basa su quattro aliquote e altrettante aliquote. La nuova imposta sul reddito delle persone fisiche si basa sulla tabella che segue:

SCAGLIONI IRPEF 2022 REDDITOALIQUOTE IRPEF 2022
1° scaglione fino a 15mila euro 23%
2° scaglione da 15.000 a 28.000 euro 25%
3° scaglione da 28.000 a 50mila euro 35%
4° scaglione oltre i 50mila euro 43%

Con la riforma fiscale, aliquota del 41% è stata cancellata, e si è intervenuto sulle due centrali, abbassandole dal 27 al 25% e dal 38 al 35%. Il nuovo impianto comporta il riscrittura di tutta la curva delle detrazioni, con cambiamenti negli importi e nei calcoli validi sia per i dipendenti, per gli autonomi e per i pensionati.

Detrazioni fiscali lavoro autonomo 2022: come cambia il calcolo per le partite IVA

Cosa cambia per le partite IVA? I lavoratori autonomi dovranno seguire lo schema riproposto di seguito per effettuare il calcolo delle detrazioni spettanti:

REDDITI (EURO) IMPORTO DELLA DETRAZIONE (EURO)
fino a 5.500 1.265
oltre 5.500 fino a 28.000 500+(1.265-500)*
(28.000-reddito)/(28.000-5.500)
da 28.000 a 50.000 500*[50.000-reddito)/(50.000-28.000)
oltre 50.000 0

Un particolare vantaggio andrà nelle tasche dei lavoratori autonomi con reddito da 25.000 a 35.000 euro, con un importo della detrazione maggiorato di 65 euro, per redditi da 11.000 a 17.000 l’importo della detrazione si incrementa di 50 euro.

Lavoro autonomo e bonus Renzi: quali novità nel 2022

La legge di bilancio 2022 ha cambiato anche alcune cose del bonus Renzi, che fino allo scorso anno veniva percepito in due modi diversi in base al reddito: come credito IRPEF in busta paga (sotto la dicitura di trattamento integrativo) per redditi fino a 28.000 euro, oppure come detrazione per redditi fino a 40.000 euro.

La manovra finanziaria ha abolito l’ulteriore detrazione, mentre rimane il bonus in busta paga in forma piena fino a 15.000 euro. Dai 15.000 ai 28.000 euro viene percepito a condizione che la somma delle detrazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 sia di ammontare superiore all’imposta lorda.

In tal caso, il bonus non può superare i 1.200 euro e viene corrisposto calcolando la differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda.

Queste le regole, in generale, del 2022. Ricordiamo che il requisito indispensabile per avere diritto al bonus IRPEF è quello di avere un reddito da lavoro dipendente o assimilati. Va da sé, quindi, che i titolari di partita IVA con redditi derivanti solo da lavoro autonomo non hanno comunque diritto ai 100 euro di bonus.

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