Detrazione certificati medici 2026, istruzioni

Nadia Pascale

9 Aprile 2026 - 08:52

Quando è necessario certificare lo stato di salute, ad esempio per ottenere l’idoneità alla guida, occorre effettuare un versamento, ma si può avere la detrazione dei certificati medici?

Detrazione certificati medici 2026, istruzioni

Si possono portare in detrazione nel modello 730/2026 le spese sostenute per il rilascio di certificati medici per usi sportivi, idoneità alla guida, partecipazione a concorsi? Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate.

Di frequente è necessario produrre certificati medici, in particolare di sana e robusta costituzione per poter validamente partecipare ad alcuni concorsi pubblici oppure per l’iscrizione in palestra o per poter accedere alle lezioni di educazione fisica a scuola.
In tutti questi casi c’è un costo da sostenere e molti si chiedono se lo stesso può essere fatto rientrare tra le detrazioni per spese sanitarie.

Ecco in quali casi è possibile avvalersi della detrazione certificati medici 2026 nel modello 730 o Redditi Persone Fisiche.

Si può portare in detrazione il certificato medico sportivo?

Un contribuente ha chiesto all’Agenzia delle Entrate

Vorrei informazioni riguardo alla detraibilità del certificato rilasciato dal mio medico di base per attività sportiva non agonistica e se il pagamento può essere fatto in contanti.

L’Agenzia ha fornito delucidazioni in merito. Ha ribadito che il rilascio di certificati medici per uso sportivo (certificato di buona e sana costituzione) rientra tra le prestazioni mediche generiche. Ne consegue che è possibile ottenere una detrazione pari al 19% della spesa sostenuta.

Naturalmente anche in questo caso deve essere tenuta in considerazione la franchigia di 129,11 euro. Non è, invece, prevista una spesa massima detraibile.

La riposta dell’Agenzia delle Entrate riprende l’orientamento già espresso nella Circolare 108 del 1996 del ministero delle Finanze che specifica “Le spese mediche danno diritto alla detrazione d’imposta a prescindere dal luogo o dal fine per il quale vengono effettuate.”

Per quanto, invece, riguarda il pagamento in contanti, in linea generale il pagamento deve avvenire con sistemi tracciabili, quindi bancomat, versamento bancario o postale. Fanno eccezione le spese per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Ne consegue che se il certificato è rilasciato da un professionista presso una struttura pubblica o una struttura privata accreditata, si può ottenere la detrazione anche con il pagamento in contanti.

Prestazioni mediche generiche

A questo punto occorre ricordare quali sono le prestazioni mediche generiche per le quali è possibile avvalersi della detrazione delle spese al 19%. Le spese mediche generiche ricomprendono farmaci, anche omeopatici, rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente e tutti i certificati medici in genere per i quali è previsto un pagamento.

Si ricorda che le detrazioni devono essere calcolate sulla spesa effettuata e vanno a diminuire le imposte dovute. Ne deriva che in molti casi consentono di ottenere un rimborso Irpef. All’interno della dichiarazione dei redditi le detrazioni per le spese mediche devono essere indicate nel Quadro E, sezione I, rigo E1.

Riordino detrazioni 2026: cosa cambia?

Si ricorda che la Legge di Bilancio 2025, prima dichiarazione 2026, prevede il riordino delle detrazioni e in particolare introduce limiti alle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 euro, i limiti sono calibrati in base al quoziente familiare.

In caso di reddito superiore a 75.000 euro e inferiore a 100.000 euro l’importo base della spesa ammessa alle detrazioni è di 14.000 euro. Superati i 100.000 euro e fino a 120.000 euro l’importo base scende a 8.000 euro. Gli importi sono effettivamente riconosciuti in tale misura solo nel caso in cui ci siano tre o più figli a carico.

Tali importi si dimezzano in assenza di figli a carico.

In caso di un figlio a carico, l’importo massimo delle spese da portare in detrazione/deduzione è di 9.800 euro per redditi compresi tra 75.000 euro e 100.000 euro e 5.600 euro in caso di redditi superiori a 100.000 euro.

In presenza di 2 figli a carico l’importo massimo di oneri ammessi in detrazione/deduzione è di 11.900 euro in caso di reddito superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro e scende a 6.800 euro in caso di reddito superiore a 100.000 euro.

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