Detrazione assicurazione auto nel modello 730/2026 o Redditi, quando è possibile

Patrizia Del Pidio

20 Giugno 2026 - 10:52

Non sempre l’assicurazione del veicolo è una spesa che può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi. In quali casi spetta lo sconto d’imposta e per quale spesa?

Detrazione assicurazione auto nel modello 730/2026 o Redditi, quando è possibile

Detrazione assicurazione auto è possibile? Tra i tanti documenti da raccogliere per la dichiarazione dei redditi 2026, molti contribuenti si chiedono se sia possibile portare in detrazione la spesa sostenuta per una delle “tasse” fisse più consistenti dell’anno: la polizza RC auto. La risposta breve a questo interrogativo è che dipende dal tipo di polizza e di copertura.

Se fino al 2014 anche la spesa sostenuta per il contributo al Servizio Sanitario Nazionale nell’assicurazione obbligatoria per l’auto poteva essere portata in detrazione e tra i documenti da portare al Caf per la dichiarazione dei redditi la polizza non mancava mai, dal 2015, però, questo tipo di detrazione è venuta meno e la maggior parte dei contribuenti non prende più neanche in considerazione l’idea che parte della spesa della RC auto possa essere sottratta dalle tasse.

In realtà, però, ancora oggi è possibile fruire di una detrazione sull’assicurazione auto nel modello 730/2026 o nel modello Redditi, ma premettiamo subito che il beneficio fiscale non si applica alla Rc auto di base, quella che tutti siamo obbligati a pagare, ma riguarda soltanto voci non obbligatorie.

Vediamo quali sono i costi assicurativi per l’auto che è possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2026.

Assicurazione auto, cosa è detraibile dalla dichiarazione dei redditi?

Come abbiamo anticipato in apertura non tutti i contratti di assicurazione auto possono essere portati in detrazione al 19%. Si può portare in detrazione la spesa relativa a:

  • assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni a condizione che la stipula o il rinnovo siano precedente al 2001;
  • contratti di assicurazioni contro il rischio morte o invalidità stipulati o rinnovati dopo il 31 dicembre 2000;
  • assicurazioni contro il rischio di menomazioni e invalidità con condizione di non autosufficienza nel compiere i normali atti della vita quotidiana.

Rc auto non detraibile

La normale Rc auto, come appare evidente, non può essere portata in detrazione dalla dichiarazione dei redditi, ma se si sceglie di arricchire la propria assicurazione con coperture accessorie queste potrebbero dare diritto alla detrazione al 19%.

La detrazione, in questo caso, non deve essere calcolata sull’intero premio versato per l’assicurazione auto, ma solo sulle polizze accessorie per le quali la detrazione è prevista.

Quali sono gli importi detraibili?

Anche per le coperture accessorie che possono avvalersi della detrazione al 19% ci sono limiti di spesa e nello specifico:

  • fino a 760 euro per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni a patto in cui o stipula o rinnovo sia precedente al 2001;
  • fino a 1.291,14 euro assicurazioni contro il rischio di menomazioni e invalidità con condizione di non autosufficienza nel compiere i normali atti della vita quotidiana.

Come si beneficia della detrazione?

Per aver diritto allo sgravio fiscale è necessario che chi contrae la polizza e l’assicurato siano la stessa persona e questo a prescindere da chi sia il soggetto beneficiario. Ma la detrazione può essere fruita anche se la polizza è stipulata per un familiare a carico.

La detrazione si può indicare sia nel modello 730/2026 che nel Modello Redditi Pf 2026. Nel modello 730 si indica nei righi dall’E8 all’E12 utilizzando i seguenti codici:

  • 37 per polizze rischio non autosufficienza;
  • 36 per polizze rischio morte o invalidità permanente;
  • 36 per polizze vita e infortuni.