Denise Pipitone, chi è e cosa è successo

Marco Ciotola - Isabella Policarpio

07/04/2021

08/04/2021 - 08:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La ragazza ritrovata in Russia non è Denise Pipitone, scomparsa da 17 anni: i gruppi sanguigni sono diversi

Denise Pipitone, chi è e cosa è successo

L’ipotesi che Olesya Rostova sia Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo 17 anni fa, è definitivamente tramontata: il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise Pipitone.

Una certezza scientifica che chiude, almeno momentaneamente, la vicenda reintrodotta da una trasmissione russa che aveva annunciato giorni fa la comparsa della presunta sorella.

Ma già il legale di Piera Maggio, madre di Denise, aveva fatto capire che le possibilità erano esigue e che le intenzioni del programma televisivo erano meramente speculative.

Anche nelle ultime 48 ore era stato sempre più messo in evidenza come gli elementi raccolti facessero pensare che la madre biologica di Olesya non fosse Piera Maggio, e che la trasmissione russa “Let Them Talk” abbia tentato di cavalcare il caso mediatico.

Olesya Rostova non è Denise Pipitone: gruppi sanguigni diversi

La famiglia Pipitone ha quindi appreso del risultato del test del DNA al quale Olesya Rostova si è sottoposta in Russia. La trasmissione televisiva “Lasciali Parlare” ha comunicare la mancata corrispondenza: il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise Pipitone.

Va quindi a ridimensionarsi un’attenzione mediatica mai gradita alla famiglia Maggio: la trasmissione avrebbe addirittura chiesto un collegamento televisivo in diretta, mentre l’avvocato di Piera Maggio (Giacomo Frazzitta) ha chiesto di poter prendere prima visione dei risultati e della relativa documentazione.

Qualche giorno fa il test del DNA di Olesya Rostova è stato confrontato con quello di un’altra donna russa, Valentina Khanova, anch’essa madre di una bambina scomparsa 17 anni fa. La prova genetica ha confermato che Valentina non è la madre biologica che Olesya sta cercando. Tuttavia si è fatta avanti una presunta sorella, la cui identità è stata ancora smentita.

Denise Pipitone è in Russia? Cosa è successo

La nuova pista riguardo alla scomparsa di Denise Pipitone si è aperta dopo la segnalazione di una telespettatrice del programma Chi l’ha visto?, che ha dichiarato di aver visto in una trasmissione russa una donna molto simile a Piera Maggio, madre di Denise.

La ragazza è apparsa sull’emittente russa per lanciare un appello ai suoi genitori: ha dichiarato di essere stata trovata in Russia nel 2005 - all’età di 5 anni - senza avere tracce della sua famiglia biologica. Dopo aver vissuto per qualche tempo in una comunità rom, fu arrestata e portata in un orfanotrofio, dove le è stato dato il suo nome attuale: Olesya Rostova.

Nonostante la somiglianza e la coincidenza temporale (la ragazza è stata ritrovata un anno dopo la scomparsa di Denise), ora c’è la certezza che non si tratta della bambina rapita a Mazara del Vallo.

Denise Pipitone: chi è e come è stata rapita

La piccola Denise scomparve all’età di 3 anni il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) mentre stava giocando in strada insieme ai cuginetti, in prossimità dell’abitazione della nonna e della zia materna.

La prima segnalazione arrivò ad un mese dalla scomparsa: il 18 ottobre 2004 la bambina fu avvistata davanti alla banca di Milano insieme ad un gruppo di nomadi. Piera Maggio, dopo aver visto il video delle telecamere di sorveglianza dell’istituto bancario, riconobbe la bambina ma, nonostante le ricerche incessanti, di Denise si persero le tracce ancora una volta.

Le numerose segnalazioni succedutesi nel tempo - a Cremona, Verona, Bolzano e Bologna - si sono sempre rivelate dei buchi nell’acqua; nessuna delle bambine individuate sembrava assomigliare a Denise.

Fu la sorellastra ad organizzare il rapimento?

Una “svolta” nel caso arrivò nel 2017, quando venne indagata la sorellastra di Denise: Jessica Pulizzi, figlia del padre biologico della bambina rapita.

La ragazza, appena diciassettenne, venne accusata di aver organizzato il rapimento con la complicità della madre Anna Corona per vendetta e gelosia nei confronti della bambina.

La sua posizione, infatti, risultò da subito ambigua per la mancata coincidenza tra le dichiarazioni rilasciate in Questura e quanto emerso dai tabulati telefonici. Inoltre, sembra che Jessica si trovasse nella zona del rapimento quando Denise scomparve.

Tuttavia Jessica Pulizzi, nonostante gli indizi di colpevolezza iniziali, è stata assolta da ogni accusa per mancanza di prove e per non aver commesso il fatto.

Da quel giorno i genitori della bambina, in particolar modo la madre, sono impegnati in progetti di sensibilizzazione e aiuto nei confronti delle famiglie con bambini rapiti.

Argomenti

# Reato

Iscriviti alla newsletter

Money Stories