DeepSeek ha pronti i suoi chip proprietari. Sono migliori della concorrenza?

Pasquale Conte

10 Luglio 2026 - 06:31

DeepSeek ha in cantiere un progetto che vuole sfidare i grandi colossi americani. Ecco che cosa sappiamo sul nuovo chip proprietario dell’azienda.

DeepSeek ha pronti i suoi chip proprietari. Sono migliori della concorrenza?

DeepSeek starebbe progettando un proprio chip per l’intelligenza artificiale. La startup di Hangzhou, in Cina, ha trascorso l’ultimo anno a ottimizzare i suoi modelli per i processori Ascend di Huawei, iniziando a staccarsi da Nvidia. Ora però il terreno sembra essere fertile per un ulteriore passo in avanti in questa direzione, passando alla creazione di hardware proprietario.

Almeno per il momento il chip non verrebbe utilizzato per l’addestramento vero e proprio dei chatbot, quanto piuttosto per una fase di inferenza. Stando a quanto raccolto da Reuters, questo processore verrà prodotto dalla Semiconductor Manufacturing International Corporation, la più grande fonderia cinese. Si tratta di un altro step importante, considerando che l’azienda si staccherebbe anche dalla taiwanese TSMC.

Cosa sappiamo sul chip di DeepSeek

Con lo sviluppo di un chip proprietario, DeepSeek si unirebbe alla scuderia di grandi colossi internazionali come Google con i chip TPU e Amazon con i Trainium. È chiaro che l’obiettivo principale della startup cinese è quello di sganciarsi da Nvidia e Huawei, visto il forte legame commerciale attualmente in essere.

Per poter accelerare la progettazione della nuova architettura, che pare sarà in silicio, l’azienda ha già avviato una massiccia campagna di assunzione di ingegneri hardware specializzati. Non sono state rilasciate tempistiche entro le quali ci si aspetta che i lavori si concludano, ma tutto lascia pensare che potrebbe essere questione di qualche mese.

E se il colpo andrà a buon fine, per DeepSeek si potrebbe iniziare a parlare di vera lotta ai grandi colossi statunitensi. Non solo dal punto di vista puramente commerciale, ma anche geopolitico. Le severe sanzioni imposte dagli Stati Uniti per l’import ed export di tecnologie avanzate ha tagliato le gambe alla startup.

Il contesto di mercato

La decisione di DeepSeek di progettare un chip direttamente in casa propria è una risposta diretta alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti. L’azienda vuole dimostrare che la Cina può tranquillamente compensare la mancanza di hardware che arrivano dall’America, attraverso l’ottimizzazione del software e la creazione di componenti indipendenti.

Dal punto di vista del mercato, la Cina spinge verso l’autosufficienza tecnologica spinta anche dal governo. Huawei è al momento il leader assoluto dei chip AI in Asia con la sua serie Ascend. DeepSeek più volte ha dichiarato di non volersi legare a una sorta di monopolio interno con una sola azienda a capo e questo progetto permetterebbe di mantenere il controllo sui propri costi.

Anche e soprattutto grazie al supporto statale. Il governo cinese finanzia infatti tramite il Big Fund le aziende che riducono la dipendenza dall’Occidente. In ogni campo, compreso chiaramente quello tecnologico.