Decreto Omnibus 2026 approvato, novità su carichi familiari, fringe benefit auto, ravvedimento CPB, franchigia POS al 5% e reddito d’impresa. Tutte le misure.
Il decreto Omnibus 2026 è stato approvato in via definitiva il 4 agosto introducendo una serie di correttivi alla riforma fiscale che vanno a toccare il concordato preventivo biennale, i controlli fiscali e i fringe benefit.
L’obiettivo del decreto è quello di rendere il nuovo impianto normativo più coerente e facilmente applicabile. Molte le novità annunciate a partire dalla determinazione dei carichi familiari, una maggiore tassazione per le auto aziendali più inquinanti Previste novità anche per le partite Iva riguardanti il concordato preventivo biennale.
Ecco nel dettaglio tutti i contenuti del decreto Omnibus 2026.
Carichi familiari, come cambiano nel decreto Omnibus 2026
Il primo articolo del decreto Omnibus 2026 riscrive le norme sui carichi familiari, va a modificare il TUIR, Testo Unico Imposte sui Redditi, e in particolare all’articolo 12, ai fini dell’individuazione dei familiari a carico. Questo articolo corregge un effetto indesiderato prodotto dal decreto legislativo 192 del 18 dicembre 2025 che aveva introdotto per gli altri familiari a carico il requisito:
- della convivenza con il contribuente;
- della percezione di assegni alimentari non derivanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
La conseguenza di questo nuovo requisito era quella di far perdere ai lavoratori agevolazioni maturate nel 2025 retroattivamente.
Con il decreto omnibus il requisito della convivenza viene eliminato ogni volta che una norma richiama soltanto i familiari a carico previsti dall’articolo 12 del Tuir, mantenendolo, invece, quando la norma richiede lo status di familiare fiscalmente a carico.
Fringe benefit, come cambia la tassazione delle auto aziendali
L’articolo 2 si occupa, invece, dei fringe benefit da auto aziendali. La misura punta a disincentivare l’uso aziendale di vetture vecchie e potenzialmente più inquinanti, spingendo le imprese a effettuare un turnover delle flotte ogni cinque anni. La tassazione viene aumentata del 50% per le auto aziendali concesse ai dipendenti a partire dal sesto anno di “vetustità” del veicolo, anche se viene riassegnato a un dipendente diverso. La norma, infatti, spinge le aziende a rinnovare ogni cinque anni il proprio parco auto.
Una clausola di salvaguardia protegge i contratti stipulati o gli ordini effettuati entro la fine del 2024, garantendo la continuità del regime precedente fino al 2026 pur prevedendo l’aggravio dopo il quinto anno. In presenza di optional non previsti nelle tabelle ACI, il valore imponibile del veicolo viene incrementato in modo forfettario del 5%.
Ravvedimento speciale concordato
Il decreto cambia la platea di chi potrà accedere al ravvedimento speciale. Quest’anno non tutti coloro che aderiscono al concordato preventivo potranno aderire alla sanatoria che sarà riservata a chi ha già scelto il Cpb nel 2024/2025 e ora lo riconferma per il prossimo biennio.
La regolarizzazione prevista dalla sanatoria riguarda le annualità dal 2020 al 2023: chi rinnova il concordato, quindi, potrà regolarizzare tutti gli anni precedenti versando un’imposta sostitutiva con aliquote variabili in base ai punteggi ISA:
- da 8 in su il 10%;
- da 6 a 8 il 12%;
- sotto il 6 il 15%.
Per le annualità 2020 e 2021 caratterizzate dall’emergenza Covid l’imposta viene ridotta di un ulteriore 30%.
Chi rinnova il concordato, inoltre, potrà dilazionare l’imposta dovuta (senza interessi), vedrà i termini per subire un controllo ridotti di due anni e potrà accedere a canali prioritari per compensazione e rimborso.
Pos e scontrini
Il regime sanzionatorio legato all’accoppiamento dei registratori di cassa telematici e i POS viene rivisto. Viene prevista una franchigia del 5% tra le due rilevazioni per non far scattare le sanzioni.
Determinazione del reddito di impresa
Il decreto Omnibus incide in modo abbastanza evidente anche sulla determinazione del reddito di impresa. I provvedimenti previsti sono riassunti nella seguente tabella:
| Articolo | Ambito di Intervento | Oggetto del Provvedimento | Impatto Pratico / Novità Chiave |
| Art. 4 | Reddito d’Impresa | Imprese agricole | Revisione dei criteri di calcolo del reddito imponibile. |
| Art. 5 | Reddito d’Impresa | Principi contabili IAS/IFRS | Nuove regole di derivazione dall’utile di bilancio per ammortamento marchi/avviamento, titoli e share-based payments. |
| Art. 6 | Reddito d’Impresa | Bilancio e Fisco | Riallineamento straordinario per eliminare il disallineamento tra valori contabili e fiscali. |
| Art. 7 | Operazioni Straordinarie | Riporto delle perdite | Interpretazione autentica sui limiti al riporto delle perdite nei cambi di controllo societario. |
| Art. 9 | Operazioni Straordinarie | Riorganizzazioni societarie | Nuova disciplina per la gestione dei conferimenti di partecipazioni minusvalenti. |
| Art. 10 | Fiscalità Internazionale | Fusioni transfrontaliere | Condizioni più ampie per recuperare e riportare le perdite fiscali estere definitive. |
| Art. 11 | Fiscalità Internazionale | Global Minimum Tax | Adeguamento alle direttive OCSE e neutralizzazione della top-up tax nei Paesi a fiscalità equivalente. |
| Art. 24 | Enti del Terzo Settore | Imposizione regionale (IRAP) | Chiarimenti sull’IRAP per gli ETS (in vigore dal periodo d’imposta successivo al 31/12/2025). |
Detrazioni Iva
Per le imprese viene prorogato, o esteso, il termine per avvalersi della detrazione Iva, l’articolo 12 del decreto legislativo sposta il termine al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.
Fiscalità indiretta
L’articolo 13 del decreto precisa quali sono gli ambiti di rateizzazione per l’imposta sulle donazioni e sulle successioni e per le imposte catastale e ipotecaria.
L’articolo 17 sposta il domicilio fiscale del contribuente alla direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate competente per il recupero delle somme dovute dagli intermediari nel caso di visto di conformità infedele.
Nella seguente tabella riassumiamo le altre modifiche previste:
| Articolo | Ambito di Intervento | Oggetto del Provvedimento | Impatto Pratico / Novità Chiave |
| Art. 16 | Controlli e Compliance | Adempimento collaborativo | Possibilità di ravvedimento spontaneo dei rischi fiscali per le annualità pregresse. |
| Art. 18 | Controlli e Compliance | Stabili organizzazioni estere | Introduzione di nuovi obblighi di rendicontazione per enti e società non residenti. |
| Art. 19 | Controlli e Compliance | Pubblicità immobiliare | Aggiornamento delle procedure di controllo sulle imposte autoliquidate. |
| Art. 21 | Tutela del Contribuente | Statuto del Contribuente | Modifiche puntuali alle garanzie e ai diritti fondamentali nel rapporto Fisco-cittadino. |
| Art. 22 | Fiscalità Finanziaria | Fondi pensione UE | Aumento dell’aliquota della ritenuta applicata sui dividendi corrisposti a fondi europei. |
| Art. 23 | Fiscalità Internazionale | Paesi a fiscalità privilegiata | Estensione della disciplina di affrancamento per le partecipazioni detenute in Paesi CFC/Blacklist. |
| Art. 25 | Dogane e Monopoli | Analisi del rischio | Potenziamento degli strumenti ADM tramite l’incrocio dei dati della fatturazione elettronica. |
| Art. 26 | Accise e Energia | Gas naturale | Chiarimenti sulle aliquote agevolate per usi non domestici nelle strutture di assistenza a soggetti fragili. |